Attualità

I Lions al capezzale del Duomo

Il Lions club di Bassano del Grappa finanzia il restauro del portale in pietra di S. Maria in Colle. 10mila euro per rimettere a nuovo la struttura consumata dal tempo e dalle intemperie

Pubblicato il 03 lug 2012
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“Quando mi è stato proposto questo restauro c'erano altre priorità, che conoscete bene. Da quando sono qui ho fatto il primario del Pronto Soccorso per tamponare chiese e edifici. Ma non solo ho acconsentito, ma ho anche apprezzato l'iniziativa. Ho già avuto modo di conoscere i Lions anche per le loro azioni rivolte al sociale. Quando l'attenzione per la storia va insieme all'attenzione alla persona e alla sofferenza, è doppiamente credibile.”
Con queste parole mons. Renato Tomasi, arciprete abate di Bassano, dà il suo imprimatur in conferenza stampa al service del Lions club Bassano del Grappa Host: il finanziamento del restauro del portale in pietra del Duomo di S. Maria in Colle. “E' un intervento simbolico - sottolinea il presidente uscente del Lions club Michele Mion -. Molte altre potrebbero essere le iniziative, ma ci siamo concentrati su questa chiesa che per Bassano rappresenta una radice importante, mettendo a disposizione per l'intervento circa 10mila euro, che per noi rappresenta uno sforzo non secondario.”
Coordinato in particolare nelle fasi preparatorie da due soci del club - il referente del Comitato service Vittorio Bianchetti e l'ing. Giampietro Zanotto -, il restauro sarà di carattere conservativo e prevede opere di pulitura, di eliminazione delle vecchie stuccature, di consolidamento della pietra e di equilibratura cromatica.

Il cantiere del restauro a S. Maria in Colle (foto Alessandro Tich)

Il tutto allo scopo di permettere all'ingresso principale del duomo - le cui strutture in pietra sono consunte dal tempo e dagli agenti atmosferici - di tornare a risplendere agli occhi dei fedeli e dei turisti dopo un doveroso maquillage messo in opera dal restauratore padovano Giordano Passarella, su autorizzazione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici. E non sarà neppure un intervento tanto lungo: i lavori infatti sono già iniziati e i promotori contano di restituire il portale alla città già entro questo mese di luglio.
Non si tratta, del resto, di un angolo della città qualsiasi. E una chiave di lettura molto particolare la dà ancora mons. Tomasi: “S. Maria in Colle è il cuore sorgivo del Cristianesimo nel territorio. La Pieve ha evangelizzato la sinistra Brenta fino a Cittadella e dal Castello, con la Pieve, è nata la città. Nel simbolismo liturgico la porta rappresenta Gesù Cristo. Si entra cioè nella chiesa, che è la famiglia di Dio, attraverso la porta, che è Cristo.” Più simbolico di così...

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