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Alla vigilia c’era chi la definiva una missione impossibile, un’impresa da compiere solo grazie ad un miracolo, troppo il divario fra le due formazioni, tecnico e soprattutto motivazionale visto che gli avversari hanno in palio la promozione in serie A, cosa decisamente più stimolante della permanenza in B. Eppure il match che si è disputato domenica al “De Danieli” ha regalato grandi emozioni, i giallorossi non si sono limitati a reggere dignitosamente il confronto, ma sono stati autori di un’ eccellente prova e per qualche istante si è addirittura pensato al colpaccio. E’ certo che i patavini occupano i piani alti della classifica non a caso, completi in ogni reparto, possono contare sull’estremo Zanato, scuola Petrarca, con un passato in super10, classe 1978, un giocatore in cui tecnica ed esperienza sono amalgamati al meglio. Il Bassano, dal canto suo, si è ritrovato come gruppo, dimostrando nuovamente di sapersi adattare alle contingenze del caso. Ad assistere alla partita dalle tribune, oltre ai soliti noti Tellatin, Filippucci, Pierobon, Ganassin e Zanollo, si sono aggiunti Fraccaro, Dal Santo, Zandonà e Gamberoni. E’ chiaro che con una decina di uomini ai box e con qualche altro acciaccato, per il duo Pierangelo-Zuanetto urgeva pescare dal cilindro una soluzione. Nessun allarmismo, a tutto c’è rimedio, si rimescolano le carte et voilà, Pontarollo come estremo e i giovani Scatà e Bosello in battaglia dal primo minuto. La cronaca del match vede un’occasione al 1’ per il Bassano, ma l’apertura Andrews conferma uno stato di forma non particolarmente smagliante, sbagliando un piazzato all’apparenza alla portata. E’ proprio il caso di dire che chi ben comincia…
Al 16’ ha inizio lo show di Zanato che al piede si dimostra un autentico cecchino, un piazzato per i primi tre punti dei rossoblu. Nella prima frazione i padroni di casa faticano ad ingranare, al 20’ si fanno pericolosi su passaggio dell’apertura inglese a Bizzotto in sostegno che trova il varco a pochi metri dall’area di meta, ma il primo centro consegna l’ovale agli avversari. Nulla di fatto. E’ il Cus Padova a concretizzare. Al 23’ da touche sui cinque metri, rolling maul e la mischia supera la linea bianca, il tallonatore Michielin schiaccia l’ovale, efficace la trasformazione di Zanato. Replicano poi al 36’, altra touche sui cinque metri, raggruppamento, si apre il gioco, l’apertura finta a x sul primo centro, passa al secondo centro Ferullo che ingannando la difesa deposita. Al fischio dell’arbitro il tabellone indica 17 a 0, un punteggio che fa pensare al peggio, ma alla ripresa il BBM rialza la testa, capitan Chemello entra in campo a dare la carica ai suoi. Al 17’ i giallorossi muovono l’ovale, più fasi di gioco da palla che esce dalla mischia, guadagnano metri, ma sull’ala la difesa padovana non lascia spazio. Poco importa, al 18’ l’occasione è ancor più ghiotta, il neo entrato Zalunardo festeggia al meglio il suo ritorno in prima squadra (lo scorso anno aveva conquistato sul campo la promozione), raccoglie l’ovale che esce dalla mischia nella parte chiusa, bleffa la difesa e va in meta. Ci pensa poi il mediano Callegaro a trasformare. Il morale è su di giri, dalla panchina entrano il veterano Zonta per il giovane Scatà e Campana per Rossi, il quindici di Cà Baroncello è carico. Al 25’ dagli spalti l’incitamento si fa sentire, Bassano conquista touche sui cinque metri, ma il direttore di gara vede storto il lancio di Chemello e il gioco passa nelle mani degli avversari. Sembra un’altra occasione sfumata, ma il fallo di velo del Cus non passa inosservato. I padroni di casa scelgono di piazzare, ancora Callegaro al 27’ dalla piazzola, ma non centra i pali. Nemmeno il tempo di rosicare che il padovano (di origine ma ormai bassanese doc) si riscatta, contende l’ovale uscito dalla mischia, finta il passaggio e deposita tra i pali al 30’. Trasformazione facile all’apparenza, ma l’esito non altrettanto scontato. 12 a 17 per gli ospiti, la partita è riaperta o comunque la possibilità di prendere un punto di bonus si materializza. In questi momenti il cinismo delle grandi squadre viene fuori e il Cus ha dimostrato di averne da vendere, nessun calo di lucidità nonostante l’evolversi del match. Al 32’ Andrews calcia lungo, ma Zanato recupera, nuovo calcio di spostamento ma non ha altrettanta precisione Pontarollo che sbaglia la presa al volo, pressione dei padovani e De Zuani va in meta. Millimetrica la trasformazione dell’estremo. Un regalo del BBM e a metterci il fiocco ci pensa pochi minuti dopo l’arbitro, prima con un giallo a capitan Chemello rettificato pochi istanti dopo con un rosso. L’inferiorità numerica arriva come un macigno su uno schieramento che in pochi attimi si vede portar via da sotto il naso quanto faticosamente costruito. Nell’altra sponda imperativo è non accontentarsi, serve la quarta meta per ottenere il bonus che garantisce, qualunque sia il risultato dagli altri campi, il +1 dal Rubano. Il quindici patavino si dimostra all’altezza: al 39’ è il numero 8 Franzina a trovare spazio sull’ala e a depositare il meta. Bassano non ci sta, azione di Contessa Alberto in avanzamento, ma il tempo è finito…peccato.
Certo a fare i conti gli errori al piede sono costati ai padroni di casa ben undici punti, non pochi e forse avrebbero potuto incidere sulle sorti del match, ma è altrettanto vero che i rossoblu si sono dimostrati capaci di adattarsi alle sorti del match, ingranando la marcia in più quando è stato richiesto e, probabilmente, senza sprechi del Bassano l’avrebbero fatto prima. Hanno saputo adattare il loro gioco, nei primi 20’ hanno giocato alla mano, ma non trovando spazi hanno usato il piede e Zanato ha fatto la differenza.
Foto di Roberto Bosca
“Quello sceso in campo oggi è stato un bel Bassano – commenta coach Zuanetto- ma con squadre della portata del Cus ogni errore costa caro. Nel primo tempo siamo stati puniti in touche, che doveva essere il nostro punto di forza e questo spiega il pesante 17 a 0. Nel secondo tempo si è vista un’altra partita, abbiamo avuto un buon possesso di palla, abbiamo avanzato, attaccato e difeso e soprattutto siamo stati molto più squadra. Non male nei calci di spostamento, ma poco diligenti nei piazzati. I nostri avversari si sono dimostrati un’ottima squadra, ma a differenza dell’andata abbiamo tenuto testa. L’assenza di Chemello la prossima settimana (in attesa della decisione del giudice sportivo su quante giornate di squalifica a seguito dell’espulsione ndr) peserà non poco, ma è un dato di fatto e ci dovremo adeguare. Quel che è certo è che nella trasferta a Casale vincerà chi saprà sacrificarsi di più”. Soddisfatto anche coach Pierangelo: “ Positiva la reazione che abbiamo avuto nel secondo tempo, presenti nei punti d’incontro, ma gli errori al piede ci hanno penalizzato. Per quel che mi riguarda, chi pensa di perdere a Casale può pure stare a casa!”.
Decisamente carichi gli umori a Cà Baroncello, nessuna sostanziale variazione nella classifica, ma quei dieci punti che separano i giallorossi dalla zona off limit non sono salvezza matematica. Sia chiaro, dovrebbe succedere l’impensabile per retrocedere, ma fare punti a Casale e non dipendere dai risultati altrui darebbe alla salvezza tutto un altro sapore.
Premiati al termine del match come migliori giocatori Bosello e Zalunardo, classe 1990, autori di una prova di tutto rispetto, capaci di distinguersi per carattere e spregiudicatezza. Un riconoscimento che andrebbe sicuramente condiviso con l’estremo Zanato, ma i giallorossi, proprio per la loro giovane età, hanno meritato di più.
Sul fronte giovanile vittoria per 19 a 5 dell’under 18 in trasferta con l’Alto vicentino, mentre l’under 16 è stato sconfitto a Villorba. Riposo per le altre categorie.
RISULTATI 9° Giornata di Ritorno
Rugby Villadose - ASD Rugby Belluno 31-24 (5-2)
ASD Rugby Bassano - CUS Padova Rugby 12-27 (0-5)
Valsugana Rugby - Rugby Valpolicella 13-25 (0-4)
Rugby Casale - Ruggers Tarvisium 23-20 (4-1)
Montebelluna R.1977 - Rugby Paese 13-18 (1-4)
ASD Rugby Feltre - Roccia Rubano Rugby 3-31 (0-5)
Classifica
Rugby Valpolicella 85
CUS Padova Rugby 72
Roccia Rubano Rugby 71
Rugby Villadose 61
Rugby Paese 59
Rugby Casale 54
ASD Rugby Bassano 36
Ruggers Tarvisium 33
Montebelluna R.1977 32
ASD Rugby Belluno 29
Valsugana Rugby 26
ASD Rugby Feltre 12
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