Pubblicato il 26-04-2010 03:20
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Espugnato Celano. Bassano: son numeri incredibili

Giallorossi in gol con Zanetti e Fabiano su rigore. Vittoria della mentalità e del carattere di un gruppo granitico. Quarta vittoria consecutiva, sesta di fila in trasferta.

Espugnato Celano. Bassano: son numeri incredibili

La splandida cornice dello stadio "Piccone". Sullo sfondo svetta la città di Celano (foto Marco Polo)

CELANO - BASSANO 0-2

Celano FC Olimpia (4-3-3): Amabile 6,5; Zaccardi 6,5, Tamburro 6,5, Iozzia 6, Bacchi 7 (34’ st Franchi 6); Marfia 7, Franzese 6,5 (25’ st Barbetti 6), Cesaro 6,5; Bucolo 6,5, Falomi 6 (14’ st Rambaudi 6), Marasco 6,5.
A disp.: Goletti, Fruci, Posillipo, Ruggiero. All.: Modica 6,5.

Bassano Virtus (4-4-2): Grillo 7; Martina 7, Zanetti 7, Pavesi 7, Beccia 6,5; Baido 7,5, Caciagli 7 (36’ st Vecchio 5,5), Favret 6,5 (20’ st Anaclerio 6,5), Fabiano 6,5; Guariniello 6 (13’ st Iocolano 6,5), Crocetti 6.
A disp.: Zattin, Pellizzer, Veronese, Buelli. All.: Beghetto 7.

ARBITRO: Ferraioli di Nocera Inferiore 6,5.
RETI: st 6’ Zanetti (BV), st 20’ Fabiano rig (BV)
NOTE: spettatori 600.
Ammoniti: Iozzia, Caciagli, Baido, Martina, Pavesi, Anaclerio.
Espulsi: -.
Angoli: 1-3
Recupero: pt 1’; st. 5’.

Celano (AQ). Tutti in piedi ad applaudire il Bassano. Nessun bassanese può restare impassibile: questa formazione viola anche il campo del Celano dopo aver già “passeggiato” sul Barbetti di Gubbio e il San Francesco di Nocera. Tre campi di una difficoltà pazzesca. E il merito è principalmente di una mentalità di gruppo operaia e solida come il cemento. Ci sbilanciamo: una cosa mai vista prima in questi cinque lunghi anni di professionismo ai piedi del Grappa. Il Soccer Team viene a capo di una partita non bellissima ma brutalmente complicata, come si conviene ad un match a tre gare dal termine contro una formazione in cerca di punti salvezza. La squadra ha fatto sua una umiltà assoluta che le permette di superare qualsiasi difficoltà. Umiltà e mentalità sono state proprio le armi che hanno permesso ai giallorossi di superare un Celano che davanti al suo pubblico tradisce raramente, squadra che esprime un gran gioco, uno dei migliori del torneo. Le vittorie consecutive sono ora quattro, considerando solo le gare in trasferta il computo sale addirittura a sei: numeri incredibili che proiettano la formazione di Bassano del Grappa addirittura al quarto posto a tre distanze dal Fano. Ma rilassarsi è vietato perché Gubbio (1 a 0 alla Giacomense) e Prato (2 a 0 alla Sangiovannese) non demordono, restano staccate di un solo punto, e domenica si giocano molto nello scontro diretto. Domenica altra gara verità: senza Baido e Caciagli squalificati arriva al “Mercante” la Pro Vasto.

Le scelte. Sono tre le novità nel Soccer Team che affronta il Celano in casa sua. Due per cause di forza maggiore: Pellizzer (riposo precauzionale dopo l’affaticamento che gli ha impedito di allenarsi durante la settimana) e Basso, squalificato, sono fuori uso. Al loro posto Zanetti e Martina. Ma la principale news riguarda la scelta tecnica ricadente sul reparto offensivo: fuori Iocolano (appannato nelle ultime uscite) e dentro Guariniello ad affiancare Crocetti con Baido che si posiziona sull’esterno destro. Due prime punte per entrare di prepotenza nella retroguardia dei padroni di casa.

Nuovi difficili equilibri. Questa la carta. Poi la parola passa al campo e l’atteggiamento delle due squadre è più prudente di quanto si potrebbe immaginare perciò la fase di studio si prolunga per una decina di minuti e i ritmi si mantengono abbastanza blandi. Il Celano teme il Soccer Team ed effettua un pressing asfissiante sul portatore di palla non appena i giallorossi superano la metà campo. Dal canto suo la squadra allenata da Beghetto cerca di fare molta attenzione perché consapevole che la propensione dei suoi giocatori è più quella di offendere che non sacrificarsi in ripiegamento e basterebbe poco per trovarsi irrimediabilmente sbilanciati. Capita così, infatti, che i padroni di casa inneschino qualche rapido contropiede molto pericoloso mentre i giallorossi rispondono con alcune accelerazioni per vie centrali potenzialmente devastanti. Al 9’ Fabiano calcia un ottimo calcio d’angolo, Crocetti si divincola dalla marcatura e tutto solo non riesce nella deviazione vincente di un non nulla, sprecando la palla gol. Al 17’ una tempestiva discesa di Martina termina con un cross veloce e rasoterra: Crocetti è in netto anticipo e viene strattonato in piena area. Il rigore appare netto, il centravanti non aveva motivo di cadere eppure l’arbitro sorvola. Giallorossi pericolosi ma con il passare dei minuti sono i padroni di casa a leggere meglio la sfida e prendere per mano le redini del match. Il 4-3-3 disegnato da Modica è studiato per cercare la superiorità soprattutto sul centro destra dove il terzino Bacchi, l’eccezionale centrocampista Marfia e la punta esterna Marasco creano grattacapi al duo Martina-Baido. Al 19’ proprio l’esterno celanese Marasco taglia in mezzo e calcia a porta vuota. Il gol viene sventato da Martina proprio sulla linea di porta. Risponde subito il Bassano con una punizione di Fabiano che imbecca Guariniello: testa e traversa scheggiata! La partita si mantiene piacevole perché entrambe le compagini sono in grado di mettere in mostra un bel calcio ma nella parte finale del primo tempo sono i padroni di casa a farsi preferire sul piano del possesso palla, anche perché le due punte non aiutano moltissimo il centrocampo (a differenza di come interpreta il ruolo di attaccante Baido) senza comunque impensierire Grillo.

Questione di mentalità. Il secondo tempo si apre senza cambi ma già al 5’ la partita prende una piega ben precisa. A dare la sterzata è l’accoppiata Baido-Zanetti. Il primo calcia una punizione con Amabile costretto in angolo. Sul corner va ancora Baido che imbecca Zanetti: lo stacco è prepotente e perentorio e suggella l’1 a 0. Ma non è tutto. Di importanza paragonabile al gol è il segnale che si ricava dall’esultanza: l’ex capitano del Foggia viene sommerso dalla corsa sfrenata di tutti i compagni, panchina compresa. Scene d’altri tempi che nascondono un significato di profonda coesione e straordinario spirito di gruppo: questa è la vera arma in più della formazione giallorossa. Il Celano spinge a spron battuto per recuperare lo svantaggio, Beghetto rinforza il centrocampo con Iocolano per Guariniello, spostando Baido in attacco. E proprio il fantasista sfrutta un lungo lancio di Favret, controlla la sfera in corsa con un numero, s’invola verso Amabile e subisce una spallata da Tamburro in piena area. La caduta avviene con qualche decimo di secondo di ritardo ma il rigore ci può stare. L’arbitro fischia, sul dischetto va Fabiano e, per la terza volta di fila, trasforma per il 2 a 0 che mette al sicuro il risultato. Siamo al 20’, gli animi sugli spalti si surriscaldano, i tifosi inveiscono contro l’arbitro ma il Bassano fa spallucce e continua a giocare e lottare. Beghetto è sempre più puntuale e tempestivo nella gestione dei cambi: entrano prima Anaclerio e poi Vecchio che contribuiscono a blindare il match con sapiente gestione di palla e forza fisica. I padroni di casa inseriscono altre tre punte ma non ottengono niente. E il Soccer Team si libera dalle catene, innalza i suoi stendardi e vola fino al quarto posto solitario.

Le pagelle.

Baido 7,5. Il migliore. Soffre nel primo tempo per l’inferiorità numerica sulla fascia destra ma poi offre a Zanetti la palla dell’1 a 0 e si scatena conquistandosi anche il rigore del raddoppio. Qualità e quantità a piene mani sia da esterno che da attaccante. Prende un’ammonizione che gli farà saltare per squalifica il prossimo match con la Pro Vasto.

Grillo 7. Non deve compiere miracoli o parate salva-risultato. Semplicemente infonde una tranquillità incredibile al reparto arretrato con uscite puntuali, precise, sicure.

Caciagli 7. L’uomo d’ordine del centrocampo giallorosso. Conquista una marea di palloni, gioca sempre a 100 all’ora ma non perde mai la lucidità per dettare il passaggio. La sua interpretazione del ruolo è fondamentale: anche lui diffidato ed ammonito salterà la prossima.

Martina 7. Poteva destare qualche perplessità la sua tenuta difensiva. Il Celano punta molto sulla sua fascia ma il terzino di Vittorio Veneto non perde mai l’avversario ed è sempre concentratissimo. Ottimo anche il suo contributo in fase di spinta.

Zanetti 7. Torna titolare dopo la gara con il Prato e si disimpegna con grande disinvoltura. Con Pavesi forma un muro invalicabile per gli attaccanti avversari e si toglie pure lo sfizio di sbloccare il match con un preciso colpo di testa.

Crocetti 6. Da affinare l’intesa con un’altra prima punta come Guariniello. Lotta con tutti gli avversari che gli girano intorno ma non è lucidissimo sottoporta. Su di lui c’è un rigore ma l’arbitro sorvola.

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