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Il Comitato di esperti dice no al nuovo trapianto di cuore sul bimbo
Il clima che si respirava ieri, tra gli spalti del De Danieli, era paragonabile a quello dell’ultimo giorno di scuola. Il sole, il tifo e la spensieratezza hanno stretto la mano all’ultima giornata di campionato che, solleticata dal pubblico amico, ha voluto scegliere Ca’ Baroncello come cornice.
A dare un tocco di smalto all’euforia generale ha senz’altro contribuito la vittoria del Bassano, uscito trionfante dal match contro il Fiumicello 55 a 17.
Alla faccia di un’andata un po’ scarica dove il team bresciano aveva avuto la meglio, ieri la rivincita giallorossa si è fatta vedere, ostentando un Bassano tenace, grintoso e fiero.
Foto di Viero Giachetti
Già dal primo minuto di gioco, infatti, l’offensiva bassanese ha dato del filo da torcere all’avversario che, dopo i primi 20 minuti, era sotto di 14 punti (17 – 3). Proprio così: il Bassano, poco dopo il fischio d’inizio, si è fatto portavoce di due mete; la prima di maul (non trasformata) e la seconda di Meneghin che Ganassin, invece, trasforma. Tutto fila liscio, il Bassano è compatto e combattivo, quasi come un caterpillar. Qualche minuto dopo arrivano, una dietro l’altra, altre tre mete; una firmata Maroso, non trasformata e le altre due targate Dalla Palma che, questa volta, il vice capitano, prontamente, trasforma. I giallorossi si mostrano superiori su tutti i fronti e, finalmente, offrono una prova di carattere in un match che, senza mezzi termini, dimostra il lavoro di un intero campionato. Il primo tempo finisce 31 a 3.
Tempo di fare due chiacchere con il coach e la partita riprende. Il Bassano sembra non mostrare alcuna stanchezza e continua a perseverare e, questo, agli occhi del pubblico – vigente ed euforico – pare quasi una sete di rivincita sugli ultimi due match dove, i pupilli del Deda, non sono riusciti a scamparla. A 5 minuti dal quarantesimo Zanzot avanza, spacca la difesa e azzanna l’area di meta, affondandoci la palla. Qui, ritorna il piede di Ganassin che, senza tanti preamboli, trasforma (38 a 3). Al decimo minuto del secondo tempo, tuttavia, arriva la risposta bresciana che, grazie a una meta trasformata, abbrevia il divario tra le due squadre (38 a 10). Il Bassano, però, persiste. Al ventesimo minuto la palla è nelle mani di Bordignon che, da bravo leone, la porta in meta; Marchetti, purtroppo, fallisce la trasformazione (43 a 10). Sono le 15 e 50; Marchetti impugna l’ovale e, come un pesce, scivolando tra il “Fiumicello” lo passa a Dalla Palma che, da buon amico, lo piazza in meta (48 – 10). Dopo soli 3 minuti la palla è ancora in ballo; i giallorossi sembrano volerla tutta per sé tant’è che, questa volta, capita nelle mani di Cei che, come un razzo, la regala all’area di meta. Il tutto viene poi trasformato dal giovane Marchetti (55 – 10). Mancano pochi minuti alla fine e il Bassano, ormai, si è messo comodo comodo, seduto sulla soffice poltrona del secondo gradino della classifica. Ma, a un tratto, riprende l’offensiva bresciana che va in meta e trasforma. L’incontro, tuttavia, dopo pochi minuti giungerà al termine (55 – 17).
“Abbiamo gettato basi solide su quello che sarà il prossimo campionato – commenta coach Segafredo. – In campo si respirava lo spirito giusto, cosa che, senz’altro, ha motivato la squadra. Dopo Gussago e Rovato c’era sete di rivalsa e, senza dubbio, ieri, in campo, lo si è visto. Volevamo far vedere il percorso fatto finora e posso dire che ce l’abbiamo fatta. Ora potremmo affrontare l’estate all’insegna della serenità”.
“Quello della serie B non era il nostro obiettivo principale -. racconta al termine del match il presidente Filippucci -. Non ci eravamo posti dei limiti anche perché sapevamo che la squadra era in fase di ricostruzione. I miei ringraziamenti vanno ad Andrea Segafredo, Sergio Zorzi e Giovanni Fontana che, assieme, sono riusciti a creare un gruppo forte, un gruppo che non vedevo così affiatato da tanto tempo. La forza del gruppo si basa sull’umiltà dei singoli e, di conseguenza, è un gruppo di cui bisogna essere fieri di far parte”.
Giornata di esordi e di addii quella di ieri. Quella contro il Fiumicello, infatti, è stata l’ultima partita di Negrello con la maglia giallorossa e la prima, con i seniores, di Simonetto.
Weekend denso di soddisfazioni anche per l’under 14 che, sabato, al De Danieli, nel triangolare con West Verona e Rovereto è riuscita a vincere contro entrambe le squadre.
Rugby Bassano 1976: Lorenzato, Bordignon, Pontarollo, Dalla Palma, Lago, Ganassin, Cei, Maroso, Passuello, Pellizzari, Negrello, Lunardon, Zanzot, Meneghin, Zalunardo M.
A disposizione: Frascogna, Maistrello, Tito, Simonetto, Nichele, Marchetti, Giachetti.
Allenatore: Andrea Segafredo
Fiumicello Rugby: Tognazzi, Tofanelli, Gerosa, Bosetti, Medaglia, Pagliarini, Baresani, Sangiorgi, Garuzzi, Galloni, Ye, Bontempi, Marchina, Zadra, Cesareni.
A disposizione: Pedrollo, Stafanini, Breda, Colombo, Popovych, Sangiorgi, Coppini.
Allenatore: Piero Molinari
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