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Politica

A Brunei

Ilaria Brunelli sulle elezioni 2024: “Prima dei nomi vorrei leggere i confronti sulle sfide che Bassano dovrà affrontare nei prossimi anni”. E bacchetta il centrodestra per il comportamento “umanamente irrispettoso nei confronti del sindaco Pavan”

Pubblicato il 18 feb 2024
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Dunque: a Bassano del Grappa i candidati sindaci spuntano come funghi.
L’ultimo in ordine cronologico è Mariano Scotton, lanciato nell’agone elettorale da Forza Italia, come dal mio precedente articolo “Match Point”. Deve ancora uscire un nome dall’estenuante centrodestranovela - sempre che i nomi non siano due, qualora Lega e Fratelli d’Italia decidessero di correre separati - e qualche ulteriore aspirante primo cittadino potrebbe scaturire dall’area di centro, magari ripescando qualche illustre escluso della prima ora.
Comunque sia, in questa città non ci si annoia di certo.

La consigliera comunale Ilaria Brunelli (archivio Bassanonet)

Intanto c’è anche chi afferma che prima dei nomi vorrebbe leggere “i confronti sulle sfide che il territorio, e quindi anche Bassano, dovrà affrontare nei prossimi anni”.
Si tratta della capogruppo e consigliera comunale uscente di #PavanSindaco Ilaria Brunelli. Ovvero a Brunei: che non è un sultanato asiatico ma la paladina libertaria veneta Brunei de Bassan.
Lo fa tramite un comunicato stampa trasmesso in redazione e intitolato “Commento a elezioni 2024” nel quale, tra le altre cose, l’esponente dell’attuale maggioranza ripropone temi per lei molto sensibili sin dai tempi della pandemia.
Come ad esempio la “progressiva soppressione delle libertà individuali dovute a stati emergenziali continuativi” e il concetto di sindaco e amministratori quali “primo e ultimo scudo dei diritti naturali dell’individuo nel nostro sistema democratico” contro “qualsiasi prevaricazione degli enti superiori”.
Nell’occasione, la Brunelli bacchetta anche il centrodestra, seppur non nominandolo, per la gestione delle prossime elezioni “umanamente irrispettosa verso il sindaco Pavan”.
Come potete leggere nel testo che segue.

COMUNICATO

Commento a elezioni 2024

Anche questa mattina sul giornale campeggia l’ennesimo nome nella rosa dei possibili “candidati del centrodestra”.
Ma da cittadina, oltre che da consigliera civica, prima dei nomi vorrei leggere i confronti sulle sfide che il territorio, e quindi anche Bassano, dovrà affrontare nei prossimi anni.
Per esempio il ritorno del patto di stabilità: mostrerà i suoi effetti pesanti sulle prossime legislature dei comuni virtuosi, con meccanismi che tagliano trasferimenti e limitano le sostituzioni del personale.
Cosa significa in concreto per il Comune di Bassano e per la sua capacità di garantire i servizi a cui siamo abituati?
Altro problema: la grave situazione demografica comporterà nei prossimi anni ripercussioni a livello di nuclei familiari, assistenza e sussistenza. Tutto questo in contemporanea all’avvento degli ATS (Ambiti Territoriali Sociali) che modificano in maniera importante la modalità dell'attuale gestione dei servizi.
Discutiamo su come il territorio bassanese può prepararsi a questi scenari?
E un appunto, personalissimo, al passato recentemente trascorso e al prossimo futuro. Stati ed enti superiori, come Europa e OMS, intervengono in maniera sempre più oppressiva in moltissimi campi.
Vogliamo dichiarare ai cittadini come ci si pone nei confronti della progressiva soppressione delle libertà individuali dovute a stati emergenziali continuativi? O con quale consapevolezza si intende affrontare la "transizione digitale" e i rischi che essa comporta nel rapporto Istituzioni-Persona?
Non desidero un Sindaco che “esegue le leggi, giuste o sbagliate che siano”, come un paio di anni fa mi capitò di ascoltare in un comune padovano.
Sindaco e amministratori sono il primo e ultimo scudo dei diritti naturali dell’individuo nel nostro sistema democratico. Mi aspetto che difendano i suoi abitanti da qualsiasi prevaricazione degli enti superiori, ricordando che, prima di essere un organo di trasmissione di decisioni dall'alto, hanno il dovere di rappresentare il territorio che li ha eletti. Anche se questo dovesse comportare decisioni politicamente scomode.
In attesa di ascoltare confronti utili, sabato prossimo sarò assieme ad altri cittadini sotto il gazebo a raccogliere firme per tre proposte di legge di iniziativa popolare: contro l’indottrinamento nella scuola pubblica e per la difesa del contante e dell’autoproduzione di cibo.
Questo perché credo fermamente in una società libera e responsabile della quale Comune, Provincia, Regione, Stato devono ricordarsi di essere solamente servitori. Una società che torni finalmente a sognare e progettare il suo futuro.
Una nota che va oltre alla politica.
Mi sento in dovere di sottolineare come la gestione di queste prossime elezioni sia umanamente irrispettosa verso il Sindaco Pavan. E lo dico nonostante io mi sia trovata più volte politicamente in disaccordo con lei durante questo mandato.
La politica è fatta di persone e rispettarle, indipendentemente dalle scelte necessarie, è il primo requisito di chi ambisce ad amministrare una città.

Ilaria Brunelli

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