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Attualità

Anche molti bassanesi tra gli aspiranti prof

Non era ancora l'alba quando un gruppo di concittadini ha raggiunto Mestre per partecipare al primo giorno di prove scritte del “concorsone” della scuola. Portando con sé sogni e speranze

Pubblicato il 18 feb 2013
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C'è l'insegnante precaria da oltre dodici anni, la giovane mamma che alla seconda maternità ha dovuto lasciare il lavoro in azienda (niente part time, niente orario continuato) e si districa tra le supplenze, c'è chi è stanco di contratti a progetto senza futuro, chi un lavoro ce l'ha già ma si vuole rimettere in gioco. Rappresentano uno spaccato significativo della società italiana contemporanea, i circa seicento candidati che questa mattina hanno pacificamente invaso la città di Mestre e preso parte alla prova scritta del concorso docenti in Veneto, per le classi italiano, storia e geografia e materie letterarie di II grado.
Ognuno con la sua storia e il suo percorso scolastico e professionale, tutti accomunati dal miraggio del posto a tempo indeterminato, spesso anche dalla passione per una professione ancora considerata tra le più belle, nonostante tutto. Tutti, o quasi, hanno sulle spalle situazioni di precariato, delusioni e frustrazioni. Tutti cercano nel “concorsone” un futuro migliore e maggior sicurezza. Le classi anagrafiche dei partecipanti coprono decenni diversi, dai nati negli anni '60 ai più recenti anni '80.
Anche a Bassano questa mattina prima dell'alba una piccola folla di aspiranti docenti lasciava la stazione dei treni con destinazione Mestre. Appuntamento alle 8. Anche se poi sono le 9 passate quando ci si mette al lavoro.

Quattro le tracce: 1. il commento ad una citazione di Marc Bloch sulle fonti e sul loro utilizzo in storia; 2. la dimensione temporale nelle relazioni tra uomo e ambiente; 3. la differenza tra lingua scritta e parlata in relazione alle abilità linguistico-comunicative e infine 4. l'analisi di un testo tratto dallo Zibaldone di Leopardi. A pensare che son facili si fa peccato, perché proprio quesiti apparentemente accessibili spesso celano il tranello.
Sono circa 95mila i candidati a livello nazionale che da oggi alla prossima settimana prenderanno parte alle prove scritte nelle varie classi a concorso, il 34% di quell'esercito di 321mila iscritti iniziali, uscito notevolmente ridimensionato dalle preselezioni di dicembre. Le prove per infanzia e primaria, previste per lunedì 11 e martedì 12 febbraio e rinviate a causa della neve, si terranno invece il 28 febbraio e il 1° marzo.
I candidati che supereranno la prova scritta con un punteggio minimo di 28/40 (21/30 per per le classi di concorso con tre quesiti e un prova di laboratorio) saranno chiamati a sostenere l'orale per aggiudicarsi uno degli 11.542 i posti a concorso. Gli insegnanti vincitori prenderanno servizio già a partire dall'anno scolastico 2013-14.

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