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Beppe Bigazzi: aretino magna gatti?

Il noto conduttore televisivo è stato sospeso dalla trasmissione "La prova del cuoco" per aver esaltato il sapore del gatto in umido

Pubblicato il 18-02-2010
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Oggi, 17 febbraio, è la giornata nazionale del gatto: un giorno speciale in onore dei felini di casa. Nel Bel Paese molte sono state le iniziative in occasione di questa data: alcune mostre, qualche proiezione cinematografica (con "Gli Aristogatti" a farla da padrone) e persino il debutto del musical “Cats” a Bologna. Ma per tutti gli amanti dei felini, quest'anno la giornata in onore del gatto è offuscata da uno spiacevole episodio occorso la scorsa settimana e i cui risvolti sono ancora controversi: l'esaltazione del sapore della carne di gatto da parte del conduttore tv Beppe Bigazzi, durante una puntata de "La prova del cuoco". I vertici RAI sono subito corsi ai ripari, tanto che lunedì scorso, 15 febbraio, a pochi giorni dalla puntata incriminata, Elisa Isoardi, conduttrice del programma televisivo, ha annunciato la sospensione di Beppe Bigazzi dalla trasmissione. Tale decisione (dopo 16 anni di onorato servizio presso la RAI) è arrivata dopo che, la scorsa settimana, Bigazzi aveva dato al pubblico qualche consiglio su come cucinare i gatti, una cosa che il gastronomo toscano afferma di aver fatto tante volte. Che nella nostra zona di gatti, in tempo di guerra, se ne siano mangiati parecchi non è un mistero, e forse Bigazzi, impiegato per anni presso la Lanerossi, è rimasto affezionato alla nomea del popolo vicentino. Ma i tempi sono cambiati e la sensibilità del pubblico nei confronti degli animali domestici è decisamente mutata. E la reazione, come previsto da Bigazzi stesso qualche secondo dopo la sua sparata, non ha tardato ad arrivare, e lo ha fatto per bocca del sottosegretario alla Salute Francesca Martini che ha affermato: "Quanto accaduto durante una trasmissione in onda su un canale televisivo del servizio pubblico è di una gravità assoluta. Mi riservo di intraprendere ogni azione del caso". "I gatti - ricorda Martini in una nota - sono animali d'affezione tutelati dalla legge 281 del 1991. Perciò la magnificazione della bontà della carne felina e l'incoraggiamento al suo consumo, soprattutto in una trasmissione di grande ascolto, rappresentano di fatto l'esaltazione di un reato, aggravata dal fatto che tale affermazione spinge all'imitazione".
E i guai per Bigazzi non sembrano limitarsi alla sospensione: il presidente dell'Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) Carla Rocchi, ha annunciato che l'Ente ha incaricato l'avvocato Mariano Buratti di agire contro Bigazzi e contro la trasmissione per istigazione al maltrattamento di animali.
Ed anche se l'affermazione del conduttore "gli animalisti sono dei razzisti, se la prendono per i gatti ma non gli importa se parliamo di conigli!" spinge alla riflessione, bisogna constatare che il buon Beppe, famoso per le sue frasi provocatorie e sopra le righe, questa volta ha davvero esagerato.

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