Ultimora
24 Mar 2026 11:20
Nasce a Jesolo il primo registro anti truffa delle locazioni turistiche
24 Mar 2026 09:30
Rapina donna e le chiede un riscatto per riavere la borsetta, arrestato
23 Mar 2026 22:02
Suppletive Camera, Lega verso la vittoria nei due collegi veneti
23 Mar 2026 18:16
++ Dal Credit Agricole lista di 7 nomi per Bpm, c'è Siniscalco ++
23 Mar 2026 18:15
Referendum: in Veneto il No vince in cinque capoluoghi su sette
23 Mar 2026 16:25
Referendum: in Veneto l'affluenza definitiva è al 63,46%
24 Mar 2026 11:29
In vendita a Roma il palazzo che fu sede del Pontificio Collegio belga
24 Mar 2026 10:59
Conte: 'Io sono disponibile a correre per le primarie'
24 Mar 2026 10:36
Fosse Ardeatine, Mattarella depone la corona d'alloro
24 Mar 2026 10:40
Carburanti, prezzo medio gasolio a 2,02 euro, self benzina a 1,74
24 Mar 2026 10:28
Il mercato auto europeo +1,7% a febbraio, per Stellantis balzo del 9,5%
A Bassano una via e una targa per lo “Schindler di Fiume”
In quartiere San Fortunato l'Associazione Nazionale della Polizia di Stato dedica una targa a Giovanni Palatucci, eroico questore della città adriatica, morto in un lager nazista dopo aver salvato 5000 ebrei
Pubblicato il 30 set 2011
Visto 5.164 volte
Prima di una fiction tv a lui dedicata, per la maggioranza degli italiani era un illustre sconosciuto. Esattamente come Giorgio Perlasca, l'altro “Schindler italiano” la cui memorabile storia era rimasta nascosta per decenni.
Ma Giovanni Palatucci - ultimo questore della città di Fiume sotto l'Italia, nato a Montella (Av) nel 1909 e morto nel campo di concentramento di Dachau nel 1945 - si è ritagliato con merito una pagina nella Storia.
Responsabile prima dell'ufficio stranieri e poi nominato a capo della questura della città adriatica, Palatucci - dal 1939, con l'avvento delle leggi razziali fasciste e fino al 1944, quando venne arrestato dal tenente colonnello delle SS Herbert Kappler - riuscì a salvare la vita a circa 5000 ebrei, destinati prima alla Gestapo e poi ai campi di deportazione tedeschi.
La targa commemorativa scoperta in via Palatucci in quartiere San Fortunato a Bassano (foto Alessandro Tich)
Nel 1943, pur avendo appreso dei rischi che correva nei confronti dei nazisti, rimase al suo posto per distruggere gli archivi contenenti le informazioni sugli ebrei fiumani e per continuare a salvare più persone possibili.
Rinchiuso nel carcere di Trieste dopo il suo arresto, fu quindi trasferito al lager di Dachau dove morì, a soli 36 anni, a soli due mesi dalla Liberazione.
Un sacrificio per il quale è stato insignito dallo Stato italiano della medaglia d'oro al merito civile, nominato da Israele “Giusto tra le Nazioni” e proclamato “Servo di Dio” dalla Chiesa Cattolica.
Da ieri, il nome di Giovanni Palatucci è legato anche alla città di Bassano del Grappa. Al suo nome è stata intitolata una via in quartiere San Fortunato, laterale alla strada Santo Fortunato e Lazzaro. Nell'occasione - con una partecipata e sentita cerimonia svoltasi ieri pomeriggio - è stata inoltre scoperta una targa marmorea dedicata all'eroico funzionario di polizia.
La cerimonia - alla presenza, fra gli altri, del sindaco di Bassano Cimatti e di Romano d'Ezzelino Olivo, del prefetto di Vicenza Fallica e dell'assessore provinciale Martini - è stata promossa e organizzata dalla sezione di Bassano del Grappa dell'Associazione Nazionale della Polizia di Stato, presieduta dal cav. Sergio Gobbo.
La nuova targa, sulla quale è stata anche deposta una corona d'alloro, è stata benedetta dall'arciprete abate di Bassano mons. Renato Tomasi.
La commemorazione ufficiale è stata invece affidata alla prof.ssa Silvezia Marangoni, che ha presentato la figura dell'impavido martire della libertà, il cui esempio dovrà essere sempre tramandato a futura memoria.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 24 marzo
- 24 mar 2025Full Metal Grappa
- 24 mar 2024Mostar del Grappa
- 24 mar 2024Campagnolo All Stars
- 24 mar 2023Supersquadra Pedemontana
- 24 mar 2023Risotto di scintille
- 24 mar 2022Ciao Amici
- 24 mar 2022Back in the U.S.S.R.
- 24 mar 2021Attenti a quei due
- 24 mar 2018C'è posto per te
- 24 mar 2018I faketotum
- 24 mar 2017Open Days
- 24 mar 2017“I Come From”: da domani spazio ai bambini
- 24 mar 2017Museo Biblioteca Asparago
- 24 mar 2015Je Suis Le Pont
- 24 mar 2015Jackpot mancato
- 24 mar 2015Cartigliano, spacca i vetri delle auto per rubare occhiali
- 24 mar 2014Tezze x 2
- 24 mar 2014Voto di fede
- 24 mar 2012Bassano, la prima volta di Futuro e Libertà
- 24 mar 2011Bassano senza frontiere
- 24 mar 2010Agricoltura a Romano: chi, come e dove
- 24 mar 2010On line il tracciato della Pedemontana
- 24 mar 2009Il giorno dei Bersaglieri
Più visti
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 14.775 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 13.817 volte
Geopolitica
19 mar 2026
Gli Houthi nello Yemen restano in disparte nella guerra USA-Israele contro l’Iran
Visto 9.174 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 8.251 volte
Attualità
20 mar 2026
Bassano del Grappa rafforza la rete tra cultura, sport ed educazione
Visto 8.185 volte
Attualità
17 mar 2026
Sicurezza al Centro studi: il Comune lancia una cabina di regia
Visto 8.182 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 20.444 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.802 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 15.080 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 14.775 volte
Politica
22 feb 2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 14.399 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 13.817 volte



