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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 24-06-2011 20:43
in Cronaca | Visto 4.140 volte

Un caso di meningite al San Bassiano

Ricoverata all'ospedale una ragazza bassanese di 17 anni. Le sue condizioni sono in miglioramento. Attivate le procedure di profilassi dei contatti a rischio. L'Ulss: "Necessaria la profilassi solo per i contatti diretti e ravvicinati"

Un caso di meningite al San Bassiano

E’ stata ricoverata all’ospedale San Bassiano una ragazza di 17 anni, residente a Bassano del Grappa, per la quale è stata formulata la diagnosi di meningite meningococcica. Ne dà comunicazione una nota dell'Ulss n. 3.
La ragazza - che non ha mai avuto alcuna relazione con la famiglia e gli amici dei genitori della bimba di Rossano Veneto colpita da setticemia fulminante - si era sentita male nella serata di giovedì e ieri pomeriggio gli accertamenti condotti dal Laboratorio Analisi dell'Azienda Sociosanitaria hanno confermato la diagnosi.
Le condizioni della 17enne - secondo quanto dichiarato da un secondo comunicato dell'Ulss 3 diramato nella mattinata di oggi - sono in miglioramento.
Si sta procedendo alla profilassi dei contatti a rischio (somministrazione di antibiotico mirato), che sono già stati individuati e vengono chiamati direttamente dal Dipartimento di Prevenzione dell'Ulss.
Le misure di profilassi hanno riguardato anche il Centro Nuoto di Rosà, dove la ragazza prestava servizio come istruttrice di nuoto: i sanitari hanno sottoposto tempestivamente alle misure preventive una quarantina di persone, in gran parte allievi dei corsi di nuoto dell'istruttrice e i loro genitori.
La giovane aveva ultimato la frequenza scolastica già da due settimane e quindi - come informa ancora l'Ulss 3 - non ci sono motivi per ritenere sottoposti a pericolo di contagio i compagni di scuola.
I sindaci di Bassano, Rosà, Romano d’Ezzelino e Cassola - Comuni nei cui ambiti la ragazza ha avuto recenti contatti sociali - sono stati immediatamente avvisati e stanno collaborando con Ulss 3 per lo svolgimento della profilassi già descritta.
L'Azienda Sociosanitaria, nell'occasione, invita la cittadinanza a non creare allarmi e a tenere “i comportamenti corretti, a fronte di questo episodio”.
“Nella notte, infatti - sottolinea il comunicato odierno - i nostri medici sono stati oggetto di molte chiamate telefoniche, provenienti da persone mai entrate in contatto con la ragazza, ma allarmate per essere state vicine a persone che l’hanno frequentata recentemente.”
“Ribadiamo - conclude la nota - che il contatto rischioso è solo quello DIRETTO e RAVVICINATO con la persona ammalata e perciò tutti coloro che hanno avuto contatti DIRETTI e RAVVICINATI con la ragazza sono stati raggiunti attraverso un’accurata indagine epidemiologica condotta nella giornata di ieri.
I contatti a rischio hanno assunto la profilassi raccomandata, che è stata offerta - direttamente - dall’Azienda Sanitaria. E’ sconsigliato assumere farmaci di propria iniziativa!”

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