Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 21-10-2009 03:29
in Attualità | Visto 3.832 volte
 

“L'Iva sulla tariffa rifiuti va restituita”

Nasce a Bassano il comitato “C.R.E.D.I.C.I.” per il recupero “dei diritti negati e taciuti”. Lanciata la battaglia per il rimborso dell'Iva pagata ad ETRA

“L'Iva sulla tariffa rifiuti va restituita”

Il coordinatore del comitato C.R.E.D.I.C.I., Nicola Giangregorio

“Questo comitato cittadino nasce dall'esigenza di far sentire la nostra voce, di uomini e donne tartassate, che non ne possono più di vivere situazioni vessatorie ed ingiuste.”
Si presenta così il neonato “C.R.E.D.I.C.I." - Comitato Recupero Esborsi Depredati Indebitamente Cittadini Italiani”, sorto a Bassano su impulso della Destra ma - assicurano i promotori - “aperto alla partecipazione di tutti e del tutto trasversale”.
“La nostra attività - afferma il coordinatore del comitato, Nicola Giangregorio - si svolge al di fuori dei partiti. Il comitato è lo strumento migliore per avvicinare le persone e parlare senza ostacoli di argomenti taciuti che riguardano direttamente i cittadini.”
Il comitato C.R.E.D.I.C.I. - che si pone “obiettivi concreti, finalizzati al recupero di diritti negati” - lancia intanto la sua prima battaglia sul territorio “per il recupero del 10% dell'Iva indebitamente pagata nella tassa sui rifiuti”.
“Lo scorso luglio - spiega Giangregorio - la sentenza n.238 della Corte Costituzionale ha specificato che la tariffa rifiuti non dovrebbe essere soggetta a Iva, perché la sua natura è pubblicistica e non privatistica”. In altre parole: si tratta di una “tassa sulla tassa” e in quanto tale non è applicabile.
“A seguito della sentenza - continua Giangregorio - tutti gli enti gestori o i Comuni che hanno applicato l'Iva nella tariffa rifiuti devono restituire ai contribuenti il 10% indebitamente pagato per un massimo di dieci anni.”
“Ci aspettavamo che gli enti gestori, primo fra tutti ETRA S.p.A., fossero i primi a seguire le disposizioni della Consulta, in virtù di una trasparenza dichiarata a parole - prosegue il coordinatore di C.R.E.D.I.C.I. - ma questo non è accaduto, e allora ci muoviamo noi.”
Il Comitato, con il supporto di un legale, è a disposizione dei cittadini per portare avanti le richieste di rimborso.
“Invitiamo i cittadini a guardare le bollette e controllare se è stata applicata l'Iva - dice ancora Giangregorio -. Bisogna fare quindi una richiesta scritta, compilando un modulo che è a disposizione nella nostra sede di Via Angarano 70 a Bassano, allegando le fotocopie delle bollette, e quindi inviare la richiesta all'ente gestore e per conoscenza al Comune di residenza. Se la risposta dell'ente gestore non viene data entro i 90 giorni previsti dalla legge, si passa alle vie legali.”
Il nuovo comitato è inoltre operativo su altri due fronti di intervento: la disdetta del canone RAI e la raccolta firme contro la privatizzazione dell'acqua.
Per contatti e informazioni, telefonare al numero 348 0397946.