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“L'Iva sulla tariffa rifiuti va restituita”

Nasce a Bassano il comitato “C.R.E.D.I.C.I.” per il recupero “dei diritti negati e taciuti”. Lanciata la battaglia per il rimborso dell'Iva pagata ad ETRA

Pubblicato il 21-10-2009
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“Questo comitato cittadino nasce dall'esigenza di far sentire la nostra voce, di uomini e donne tartassate, che non ne possono più di vivere situazioni vessatorie ed ingiuste.”
Si presenta così il neonato “C.R.E.D.I.C.I." - Comitato Recupero Esborsi Depredati Indebitamente Cittadini Italiani”, sorto a Bassano su impulso della Destra ma - assicurano i promotori - “aperto alla partecipazione di tutti e del tutto trasversale”.
“La nostra attività - afferma il coordinatore del comitato, Nicola Giangregorio - si svolge al di fuori dei partiti. Il comitato è lo strumento migliore per avvicinare le persone e parlare senza ostacoli di argomenti taciuti che riguardano direttamente i cittadini.”

Il coordinatore del comitato C.R.E.D.I.C.I., Nicola Giangregorio

Il comitato C.R.E.D.I.C.I. - che si pone “obiettivi concreti, finalizzati al recupero di diritti negati” - lancia intanto la sua prima battaglia sul territorio “per il recupero del 10% dell'Iva indebitamente pagata nella tassa sui rifiuti”.
“Lo scorso luglio - spiega Giangregorio - la sentenza n.238 della Corte Costituzionale ha specificato che la tariffa rifiuti non dovrebbe essere soggetta a Iva, perché la sua natura è pubblicistica e non privatistica”. In altre parole: si tratta di una “tassa sulla tassa” e in quanto tale non è applicabile.
“A seguito della sentenza - continua Giangregorio - tutti gli enti gestori o i Comuni che hanno applicato l'Iva nella tariffa rifiuti devono restituire ai contribuenti il 10% indebitamente pagato per un massimo di dieci anni.”
“Ci aspettavamo che gli enti gestori, primo fra tutti ETRA S.p.A., fossero i primi a seguire le disposizioni della Consulta, in virtù di una trasparenza dichiarata a parole - prosegue il coordinatore di C.R.E.D.I.C.I. - ma questo non è accaduto, e allora ci muoviamo noi.”
Il Comitato, con il supporto di un legale, è a disposizione dei cittadini per portare avanti le richieste di rimborso.
“Invitiamo i cittadini a guardare le bollette e controllare se è stata applicata l'Iva - dice ancora Giangregorio -. Bisogna fare quindi una richiesta scritta, compilando un modulo che è a disposizione nella nostra sede di Via Angarano 70 a Bassano, allegando le fotocopie delle bollette, e quindi inviare la richiesta all'ente gestore e per conoscenza al Comune di residenza. Se la risposta dell'ente gestore non viene data entro i 90 giorni previsti dalla legge, si passa alle vie legali.”
Il nuovo comitato è inoltre operativo su altri due fronti di intervento: la disdetta del canone RAI e la raccolta firme contro la privatizzazione dell'acqua.
Per contatti e informazioni, telefonare al numero 348 0397946.

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