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Maria che polemica

La segretaria del Partito Democratico Maria Di Pino ribatte a Fratelli d’Italia sul Piano Antenne approvato anche dal PD. “La maggioranza preferisce ricorrere a toni polemici e semplificazioni, anziché fornire risposte trasparenti ai cittadini”

Pubblicato il 17 ott 2025
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Pronto? Fratelli d’Italia? Mi sentite?
E certo che mi sentite, ci mancherebbe. Vuole infatti il caso che io sia un utente Iliad e con questa nuova antennona, piantata a ridosso del centro storico, c’è un segnale che spacca.
Ebbene, cari Fratelloni: c’è posta per voi.

Foto Alessandro Tich

Ad inviarla è stata nuovamente la segretaria del Partito Democratico di Bassano del Grappa Maria Di Pino, che l’altro ieri aveva espresso la sua posizione fortemente contraria all’ubicazione dell’antenna installata da pochi giorni in piazza Paolo VI e alla quale ieri voi avete replicato che “il PD fa finta di dimenticare il proprio voto favorevole al Piano Antenne”.
Ma siccome, diversamente dagli altri postini, io suono una volta soltanto, di seguito pubblico subito la missiva a voi indirizzata.

COMUNICATO

“Sul Piano Antenne: meno propaganda e più verità”

Apprendiamo con stupore le dichiarazioni di Fratelli d'Italia di Bassano del Grappa in merito alle critiche sulla nuova antenna installata in piazza Paolo VI.
Spiace constatare che, di fronte a un problema reale di impatto urbanistico e comunicativo, la maggioranza preferisca ricorrere a toni polemici e semplificazioni, anziché fornire risposte trasparenti ai cittadini.

È necessario chiarire alcuni punti fondamentali.

Il piano di regolamentazione delle stazioni radio base, approvato nel 2022, non fu una scelta “politica” di favore verso le antenne, ma uno strumento di pianificazione obbligato - l’unico che consentisse ai Comuni di porre limiti e condizioni a un settore regolato in modo estremamente permissivo dalla legge Gasparri e dalle successive norme nazionali.
Senza quel Piano, gli operatori avrebbero potuto installare impianti ovunque, senza alcuna possibilità di intervento da parte dell’amministrazione.
Il voto favorevole del Partito Democratico, che oggi ci viene rinfacciato, fu quindi un atto di responsabilità, volto a introdurre criteri di tutela e mediazione per il territorio, non certo un via libera indiscriminato, un beneplacito preventivo e assoluto a qualsiasi intervento!

Ben diverso è invece l’atteggiamento dell’attuale maggioranza, che ha autorizzato e gestito la recente installazione in Piazza Paolo VI senza un adeguato coinvolgimento del Consiglio Comunale, dei Consigli di Quartiere e della cittadinanza.
Un progetto di impatto visivo evidente, che oggi suscita legittime perplessità e che non può essere attribuito alla responsabilità di chi, dall’opposizione, non ha alcun potere esecutivo.

È quindi fuorviante e strumentale addossare colpe ai consiglieri di minoranza, quando le decisioni operative spettano esclusivamente all’amministrazione in carica.

Noi crediamo che sviluppo tecnologico e tutela del paesaggio non siano in contraddizione, ma richiedano pianificazione condivisa e informazione preventiva.
La cittadinanza non può essere coinvolta solo a fatti compiuti quando purtroppo vede una installazione brutta ed enorme ergersi nei pressi della scuola dei propri figli e del Tempio Ossario.

Maria Di Pino - segretaria circolo PD di Bassano del Grappa

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