Laura Vicenzi

Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Incontri

Dedicato a Tarcisio Frigo, Il mago dai mille cappelli

Sabato 7 marzo, la Libreria Palazzo Roberti ospiterà la presentazione del libro di Fabio Bonaldo, stampato per i 275 anni della Fondazione

Pubblicato il 06 mar 2026
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Sabato 7 marzo, alla Libreria Palazzo Roberti sarà presentato Il mago dai mille cappelli, un libro finito si stampare a gennaio per conto della Fondazione Pirani Cremona che nasce come gesto di affetto e di gratitudine verso una persona che ha lasciato un segno profondo nel campo dell’educazione nel Bassanese: Tarcisio Frigo.
Un anniversario importante può essere celebrato in molti modi. La Fondazione, che quest’anno ha raggiunto il traguardo riguardevole dei suoi 275 anni, ha scelto una strada semplice e insieme molto significativa per festeggiarlo: regalare alla città una storia.

A Palazzo Roberti, la presentazione del libro dedicato a Tarcisio Frigo

Nessuna celebrazione monumentale, piuttosto un ricordo vivo, affettuoso e appassionato che si concretizza con la divulgazione del ritratto di una persona cara, capace di entusiasmare ma anche di provocare, di mettere in discussione abitudini e idee consolidate sul mondo dell’infanzia. Per raccontarlo si è scelto il linguaggio che Frigo stesso amava di più: quello della fantasia.
Il libro, destinato a bambini e ragazzi, ma non solo, nasce da un mondo di ricordi. L’autore, Fabio Bonaldo, pedagogista che vi operò dal 2000 al 2005 e ora volontario della Fondazione, non ha conosciuto direttamente Tarcisio Frigo, e nell’intraprendere il progetto ha scelto il percorso più “vitale”, ovvero ha raccolto ricordi e memorie di chi aveva lavorato a contatto con Frigo. Nella primavera del 2025 si è formato un piccolo gruppo di lavoro in cui sono emersi episodi, parole, immagini, luoghi e intuizioni. Da questo materiale condiviso sono nati l’ambientazione, i personaggi e la trama del racconto, e ne è scaturita una storia corale, che porta dentro di sé tante voci.
A dare loro forma visiva sono le illustrazioni di Elisabetta Basili, delicate e vivaci, capaci di restituire lo sguardo dei bambini e l’atmosfera fantastica di Colorandia.

Colorandia è una città immaginaria dove i bambini hanno un ruolo centrale e dove tutto può accadere. Tra pennellieri dai colori vivaci, creature fantastiche e dragonesse, porte e arcobaleni, il lettore segue il personaggio di Iosì Crat alle prese con un viaggio avventuroso guidato dal Mago dai Mille Cappelli, che è anche il sire della città. Iosì è un bambino di 9 anni molto sveglio e ribelle, perché amante della fantasia e della libertà, ospitato in una Fondazione dalle tante stanze chiuse a chiave. L’esplorazione di questo regno magico si rivela ricca di incontri e di sorprese, nello stile di una matrioska — o a più livelli, secondo i dettami del fantasy odierno.
Quello del bambino è un nome curioso, che rivela l’omaggio a Tarcisio. Frigo, mancato prematuramente 29 anni fa, era nato e cresciuto a Bassano. Da adulto aveva fatto il libraio — i libri e le storie erano una sua grande passione — per poi diventare pedagogista e direttore dei servizi educativi del “Don Cremona”, in seguito alla fusione Fondazione Pirani Cremona. Per molti era semplicemente “il Dire”, e queste due sono anche le parole finali nell’ultima pagina.
La sua idea di educazione era chiara: i bambini non sono soltanto da proteggere, ma da ascoltare, perché hanno pensieri, desideri e una capacità reale di partecipare alle decisioni che li riguardano. Un modo di guardare all’infanzia che anticipava, nei fatti, principi che sarebbero stati riconosciuti solo più tardi anche a livello internazionale.
Con la sua creatività Frigo ha animato Bassano con iniziative che si ricordano ancora, alcune ancora vitali: la Fiera di Mastro André, la Città dei ragazzi, piccoli eventi e invenzioni capaci di trasformare spazi e incontri quotidiani in momenti di gioco e partecipazione, come ad esempio il citato Gioco del Drago.
Frigo portò in città anche un Microcirco; girava con un carrettino di dolciumi che fa la sua apparizione anche tra le pagine, mezzo che diventava occasione di incontro con i bambini. Proprio a quel gesto si ispira il carrettino dei giochi che il VKE di Bolzano gli ha dedicato, per portare divertimento e relazione nei parchi e nelle piazze.

Alla Fondazione Pirani Cremona resta anche una sua eredità molto concreta: la biblioteca per bambini e ragazzi Arabam, che Frigo aveva voluto e immaginato come un luogo vivo, aperto alle storie. Nel lungo cammino secolare, le sue radici affondano nel XVIII secolo, la nascita ad opera di don Giorgio Pirani, la Fondazione è attiva anche oggi una realtà rigogliosa, viva e poliedrica, opera nel campo dell’accoglienza, dell’educazione e della cura, tanto dei minori quanto degli adulti in situazione di fragilità. Si dirama in spazi come l’Ostello di Bassano e la Fattoria Sociale Conca d’Oro, dalla comunità per minori “La Casa sull’Albero” ai progetti di ospitalità sul Grappa; ha accompagnato a crescere generazioni di bambini e ragazzi — dall’antico orfanotrofio ai servizi educativi di oggi, tra nido, scuola dell’infanzia montessoriana, servizi di doposcuola, centri estivi, case famiglia.

Alla presentazione a Palazzo Roberti, che avrà inizio alle ore 17 ed è a ingresso libero, interverranno Sonia Flavia Zonta, presidente della Fondazione Pirani Cremona, l’autore Fabio Bonaldo, con l’illustratrice Elisabetta Basili, la responsabile Stefania Fabbro e Franco Bizzotto, per “100 amici di Tarcisio”.

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