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Parcheggio alla carta

Con il primo parcometro al Terraglio e altri nove nel resto della città, attivato a Bassano il sistema del pagamento elettronico della sosta a strisce blu. Per le colonnine nuovo look e nuove funzioni di promozione turistica

Pubblicato il 08-03-2018
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Basta col rovistare nel fondo della tasca per cercare le monetine, o con l'andare a bere forzatamente il caffè per fare moneta perché il pezzo più piccolo che abbiamo in portafoglio sono i 5 euro. Da oggi a Bassano del Grappa inizia ufficialmente l'era del pagamento elettronico dei parcheggi a strisce blu. Per gli incrollabili aficionados delle tradizioni si può sempre continuare a pagare il ticket con le monete, ma in alternativa c'è finalmente l'opzione del pagamento della sosta tramite bancomat o carta di credito (circuiti Visa e Mastercard). È la novità presentata oggi dall'Amministrazione comunale assieme alla Sis che gestisce il nuovo sistema integrato della sosta in città. Appuntamento per cronisti e telecamere davanti al primo dei rinnovati parcometri “smart”, allestito al posto di quello vecchio in piazzale Terraglio. Complessivamente, sul territorio comunale, i riaggiornati totem di pagamento saranno 33.
Compreso quello al Terraglio, ne sono stati installati al momento i primi dieci e i restanti ventitré saranno riadeguati nelle prossime settimane. Non solo nel sistema di funzionamento, ma anche nel look. I nuovi parcometri, oltre al loro compito “di servizio”, svolgono infatti anche il ruolo supplementare di biglietto da visita di Bassano. Quello al Terraglio è rivestito con una speciale pellicola che riproduce una foto dello skyline della città dell'immancabile Cesare Gerolimetto. Nei prossimi giorni anche gli altri nove parcometri già adibiti al pagamento elettronico saranno sottoposti al restyling con altrettanti scatti del noto fotografo bassanese. Il messaggio visivo “aderente” allo chassis della colonnina potrà cambiare a seconda delle necessità, per promozionare di volta in volta mostre, eventi o altre manifestazioni di rilievo programmate a Bassano.
Su un lato del parcometro è visibile una cartina con una mappa della città e l'indicazione dei cinque parcheggi a barriera oppure liberi ubicati nell'immediata cintura del centro (Prato 1, Prato 2, Le Piazze, Il Ponte ovvero Cadorna e Centro in Bus ovvero Gerosa).

Foto Alessandro Tich

In più, se a parcheggiare nella fattispecie è herr Helmut oppure mister John, c'è anche la targhetta con l'indirizzo, il numero di telefono e l'email dell'Ufficio Iat. Neanche fosse stata concepita dai “Territori del Brenta”, una nuova forma di sosta a pagamento orientata al turismo: il parking territoriale.
“Tra fine 2017 e inizio 2018 abbiamo compiuto la prima fase dell'organizzazione del nuovo sistema integrato della sosta - spiega il presidente e amministratore della Sis Denis Bordignon -. Abbiamo predisposto il “cervellone”: e cioè la centrale unica di controllo al parcheggio di piazzale Cadorna dove abbiamo anche il nuovo front office per tutti gli utenti. Sono stati installati i server che controlleranno i parcometri, i sistemi a barriera, l'infomobilità, la videosorveglianza e l'informazione e comunicazione.”
“Oggi - aggiunge Bordignon - abbiamo aggiunto un'altra tessera del mosaico, con il restyling dei parcometri attrezzati col POS per il pagamento elettronico con il sistema “contactless”. Non serve inserire la carta nel parcometro, basta solo avvicinarla all'apposito spazio. L'utente preme un tasto blu e sul display compaiono le istruzioni. Con il tasto “+” può aumentare la durata della sosta e infine premendo il tasto verde effettua il pagamento elettronico. Può essere anche rilasciata la ricevuta fiscale.”
“La digitalizzazione del sistema prosegue - anticipa il presidente Sis - e in futuro saranno disponibili anche le App. In questo modo si potrà pagare la sosta effettiva. Inoltre i server di controllo della centrale unica sono in grado di dirci quante persone, dove e per quanto tempo sostano a Bassano. Questi dati ci consentiranno di predisporre le nuove politiche tariffarie per i parcheggi in città.” “I nuovi parcometri - conclude Denis Bordignon - hanno una testa, un cuore e una pelle. La testa è il “cervellone” di controllo, il cuore è il software informatico e la pelle è la foto che li abbellisce.”
Anatomia di un parcheggio.

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