Ultimora
13 May 2026 10:34
Finanziamenti pubblici per 9 milioni ottenuti illecitamente, 4 imprenditori indagati
13 May 2026 10:18
Scoperta distilleria clandestina nel Trevigiano, due indagati
ConFratigianato
Il Convento dei Frati Cappuccini, il Capitolo, la chiusura: intervista al presidente di Confartigianato Bassano Sandro Venzo. “I frati hanno una marcia in più, la vicinanza del territorio è un dato di fatto, ci rivolgeremo a Sua Santità”
Pubblicato il 08 mar 2023
Visto 10.327 volte
Via Convento? No, facciamo ancora in modo che rimanga.
Il presidente di Raggruppamento di Confartigianato Bassano Sandro Venzo è certamente scosso per il Capitolo rovinato tra capo e collo sul destino del Convento dei Cappuccini di Bassano.
E ne ha ben donde: Venzo, folgorato sulla via di San Sebastiano e assieme all’assessore regionale Elena Donazzan, è infatti notoriamente il co-promotore della mobilitazione “Salviamo i Frati a Bassano” che ha raccolto più di 8000 firme a sostegno del mantenimento dei religiosi nel complesso in riva al Brenta al Margnan. Una marea di adesioni che alla luce della decisione del III Capitolo Ordinario della Provincia Veneta di Santa Croce dei Frati Minori Cappuccini - e cioè quella di chiudere la struttura dove i frati risiedono esattamente da 200 anni - rischia di essere archiviata come carta straccia.
Il presidente di Confartigianato Bassano Sandro Venzo (foto Alessandro Tich)
Eppure Fratel Venzo, come l’ho ribattezzato, non demorde. Ha preso atto della deliberazione del Capitolo dell’Ordine provinciale veneto dei Cappuccini ma sta già scaldando i motori per il piano B. Dove B, di fatto, altro non è che l’iniziale di Bergoglio. Nientepopodimeno.
Ma ci arriveremo tra poco.
Incontro il presidente di Confartigianato Bassano nell’azienda Venzo Stampi, di cui è il titolare, ubicata a Romano d’Ezzelino vicino allo svincolo di Cassola della tangenziale.
Io sono invece il titolare della Tich Stampa e non posso fare a meno di intervistarlo per sentire direttamente dalla sua voce quali sono le iniziative che pensa possano essere messe in campo per non disperdere definitivamente tutte le adesioni raccolte a favore della permanenza dei frati a Bassano, dopo una mobilitazione che ha davvero superato anche le più rosee aspettative.
Comunque sia, la sentita e spontanea partecipazione di imprenditori del territorio che grazie all’azione collettiva “Salviamo i Frati a Bassano” stanno per costituire una Onlus a sostegno, in primis finanziario, dei frati e del loro Convento ha fatto idealmente sorgere una nuova categoria economica: la ConFratigianato.
Presidente Venzo, intanto si è mai chiesto perché la massiccia adesione di un territorio all’iniziativa “Salviamo i Frati a Bassano”, con il coinvolgimento di così tante persone, non sia stata sufficiente a convincere il Capitolo a decidere in modo diverso?
È una delle domande alle quali non so darmi una risposta. Se alla domenica mattina io guardo Piazza San Pietro quando Sua Santità dà la sua benedizione alla messa in piazza, la piazza ormai da qualche anno non è più piena come una volta. Quindi il problema dei fedeli esiste. Al contrario invece, Bassano ha dimostrato che la vicinanza ai frati è un dato di fatto evidente. Più di una persona mi dice: “se chiudono, io neanche più vado a messa”.
Perché?
Perché la chiesa dei frati viene vista come un luogo diverso dalla chiesa “normale”. Cioè i frati hanno una marcia in più. La gente si fida molto più del frate, lo vede ancora come una persona vicina alle persone. Ed è una cosa che io ho provato a dire anche a livelli ecclesiastici di un certo tipo. So che è brutto da dire il fatto che le chiese si svuotano e i frati resistono, perché anche sabato sera mi dicono che la chiesa dei frati era piena mentre a San Francesco, anche si fa la messa, la chiesa spesso è quasi vuota. Pensando quindi al valore dei frati e al fatto che riescono a portare gente da tutto il territorio, questa domanda ce la siamo posta. Noi. Non so loro.
Ora il rospo è ingoiato. E adesso che si fa?
Avevamo il piano A che praticamente è morto, perché con la chiusura decisa dal Capitolo il piano A non c’è più. Abbiamo il piano B, che è quello di puntare alle uniche due persone che possono cambiare le sorti, che sono il cardinale Parolin, il numero due della Chiesa vaticana, e Sua Santità. Quindi il piano B lo stiamo percorrendo. Nel frattempo la Onlus promossa dagli imprenditori in settimana viene costituita, quindi va avanti. Rimane il piano C.
E cioè?
Il piano C, che è proprio l’ultimo ma che non abbandoniamo, è dovuto al fatto che il Capitolo che si è riunito avrebbe stabilito che tutto il complesso del Convento, che ha il vincolo di non poter essere venduto e pertanto rimane di proprietà dell’Ordine religioso, venga lasciato in utilizzo alla comunità. Dovesse essere vero che venga lasciato alla comunità, come hanno detto, a quel punto dovrà diventare un centro sia di spiritualità, sia di accoglienza. Ma la mensa bisognerà portarla avanti, le stanze bisogna recuperarle e fare in modo che si possano anche accogliere persone o famiglie bisognose. Cioè la struttura, e quello che Bassano pensa della struttura, almeno che rimanga nel territorio. Il piano B è una speranza, il piano C potrebbe essere una realtà.
Parliamo del piano B. Lei crede che la strada che porta fino a Papa Francesco, che presumo abbia anche tante altre cose a cui pensare, sia davvero percorribile?
Noi la percorreremo e abbiamo già una serie di contatti. Che poi Sua Santità o il cardinale Parolin decidano - e non è mai successo in 500 anni di storia, a quanto mi risulta - di ribaltare la decisione di un Capitolo, quella è un’altra cosa. Perché immagino che abbiano magari qualche altro problema in questo momento da gestire all’interno della Chiesa. E quindi su questa cosa il punto di domanda ce lo metto. Però, essendo l’unica strada percorribile, per mal che vada potremo dire che di aver fatto tutto quello che era umanamente possibile.
Ma come ci arrivate? Perché a San Pietro non si suona il campanello…
No, a San Pietro non si suona il campanello però abbiamo delle persone che hanno rapporti con il campanello e quindi suoneranno il campanello per noi, per farci entrare.
Faccio l’avvocato del diavolo, anche se parlando di religiosi non è il massimo. Ipotizziamo che dalle massime sfere vaticane arrivi un “no” alla vostra richiesta di riconsiderare il caso. Ipotizziamo anche che nel piano C venissero fuori delle problematiche di investimenti notevoli per portare avanti una struttura del genere. E allora la messa è finita?
Riguardo a “la messa è finita”, nel caso i frati vadano via, è già un punto di domanda a cui non sono in grado di rispondere perché non so se si potrà ancora dire messa in quel luogo. Per quanto riguarda invece il Convento, la struttura è stata risistemata, perché siamo entrati due settimane fa e abbiamo visto che a livello di tinteggiature, balconi e murature è stato sistemato non moltissimi anni fa. Sappiamo di dover mettere le mani alle stanze, perché quelle sì che sono da sistemare, ma non c’è bisogno di una ristrutturazione di un luogo che sta cadendo. È un luogo che è operativo, quindi non abbiamo in testa delle cifre diverse da quelle che sono le cifre reali dei costi del Convento.
Quindi, in definitiva, se Francesco dicesse “no”, cosa resta allora?
Resta la possibilità - se rimane un luogo che i Cappuccini non sconsacreranno, e questo non lo so dire - di un luogo dove si potrà dire messa. So che c’è un convento anche ad Asolo, ce n’è un altro a Cittadella e quindi possono nascere delle collaborazioni. C’è un convento con dei frati giovani anche sulla Priabona, quindi a una trentina di chilometri da qua. Non credo sia quello il problema. Ma il problema maggiore è un altro, che io sottolineo per una volta tanto dal mio punto di vista di imprenditore, perché devo parlare anche da imprenditore. E cioè quello che ci sono delle volte in cui hai un ordine del giorno, e mi riferisco al Capitolo, e se quel giorno prendevano il punto sui frati di Bassano e lo posticipavano di tre anni, penso che in questo momento saremmo tutti molto più felici e contenti. È una scelta, la potevano fare e non l’hanno fatta.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 13 maggio
- 13 mag 2025Beato Lui
- 13 mag 2025La custode degli occhi
- 13 mag 2023Concessionaria Zonta & C.
- 13 mag 2023Neutro Roberts
- 13 mag 2022Mark Spritz
- 13 mag 2022Area qua
- 13 mag 2021Oscardamus e gli altri
- 13 mag 2021Il MuSone
- 13 mag 2020Aggiungi un posto al Tavolo
- 13 mag 2020I Have a Drink
- 13 mag 2018Time Out
- 13 mag 2017L'Adunata del Brenta
- 13 mag 2017Uomini e donne
- 13 mag 2017Vado al Massimo
- 13 mag 2017Mirando a Mira
- 13 mag 2016Colpo di Stato
- 13 mag 2015Il Libro della Giungla
- 13 mag 2015Prigioniero nell'auto dopo l'incidente
- 13 mag 2014La CISL incontra i candidati sindaco di Bassano
- 13 mag 2014Confratello Zaia
- 13 mag 2014Forza Italia: “Un filo diretto con Regione ed Europa”
- 13 mag 2014“Uno spiraglio per il Tribunale”
- 13 mag 2014Ci vediamo in Giro
- 13 mag 2013Marostica, i cinesi e il bagno pubblico
- 13 mag 2011Il paese delle tasse felici
- 13 mag 2011Intrigo internazionale
- 13 mag 2010Bassano Calcio: la famiglia Rosso potrebbe lasciare
- 13 mag 2010I danni del “Minuetto” e la stazione del futuro
- 13 mag 2009Alpini a Latina: missione compiuta
- 13 mag 2009La carovana del Giro d’Italia è passata in città
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.651 volte
Politica
06 mag 2026
Variante SS. Trinità. Tessarolo (Pd): «Restituito il ruolo di valutazione politica»
Visto 9.783 volte
Attualità
06 mag 2026
Bassano-Québec, si rinnova l’intesa sulla scena contemporanea
Visto 9.627 volte
Geopolitica
06 mag 2026
Trump punta a rafforzare la base industriale della difesa statunitense
Visto 9.058 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.300 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 7.673 volte
Industria
06 mag 2026
Allarme acciaio, Donazzan: «A rischio l'intera filiera industriale UE»
Visto 4.983 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 4.705 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.181 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.807 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.101 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.236 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.226 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.179 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.321 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.807 volte