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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it

Attualità

Giardino generale

La politica ritorna a scuola. Presentato all’Istituto Einaudi il progetto della nuova isola verde, finanziato dalla Provincia, che sarà realizzato durante l’estate nel cuore del Centro Studi

Pubblicato il 04-04-2024
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Tutti insieme appassionatamente.
Lo scrivo spesso, ma questa volta siamo veramente al top della situazione.
I vari incroci sotterranei della pre-campagna elettorale a Bassano del Grappa e non solo, perché si vota anche in altri Comuni, riemergono e confluiscono nel cuore del Centro Studi, nel cortile esterno dell’ITET (Istituto Tecnico Economico e Tecnologico) Einaudi in città.

Foto Alessandro Tich

C’è il sindaco Elena Pavan in rotta con la Lega e c’è l’assessore e segretario bassanese della Lega Andrea Viero, c’è l’assessore regionale di FdI Elena Donazzan e c’è il vicesindaco leghista di Rossano Veneto (ma iscritto alla sezione Lega di Bassano) Morena Martini, c’è il vicesindaco di Bassano Andrea Zonta (FdI) e c’è il sindaco di Cartigliano Germano Racchella, già nome ricorrente nei mesi scorsi - come quello della Martini - nei pronostici da bar sul toto-candidato sindaco di Bassano in quota Lega.
Completa il parterre delle autorità istituzionali presenti, oltre alla rappresentanza della Provincia di Vicenza che è la padrona di casa, una nutrita delegazione di primi cittadini, vicesindaci e assessori del comprensorio.
Alcuni dei quali in scadenza, come Elena Pavan, fresca di annuncio di ricandidatura: il sindaco di Cassola Aldo Maroso, il suo collega di Tezze sul Brenta Luigi Pellanda e lo stesso sindaco di Cartigliano Racchella di cui è già nota l’intenzione di ricandidarsi nel suo Comune.
Non mancano, oltre ad Andrea Zonta, due altri fedelissimi di Elena Pavan: l’assessore Giovannella Cabion, che qui all’Einaudi peraltro insegna, e il consigliere comunale Antonio Guglielmini. C’è pure la Ilaria Brunelli, ma non si sa bene se in veste di consigliera comunale oppure di capo di gabinetto del presidente della Provincia Nardin.
Insomma: tutto quello che volevate sapere sulla situazione politica a Bassano e dintorni e non avete mai osato chiedere.

Il motivo di tutta questa grande ed affettuosa rimpatriata è presto detto.
Il cuore del Centro Studi di Bassano, in cui affluiscono studenti da tutto il comprensorio e anche da fuori Provincia, diventerà infatti “green”.
Merito del progetto della nuova isola verde che sarà realizzata in questo luogo, a servizio dei quattro istituti superiori della zona di via S. Tommaso D’Aquino.
Il progetto è stato fortemente voluto dalla Provincia di Vicenza, che lo finanzia con 210.000 euro e che nell’occasione è rappresentata in forze dal presidente Andrea Nardin, dalla vicepresidente Maria Cristina Franco e dal consigliere provinciale con la delega all’edilizia scolastica Davide Berton, principale “deus ex machina” dell’operazione.
I lavori per la realizzazione dell’isola verde inizieranno a giugno e si concluderanno a settembre: gli studenti potranno così godere dell’area riqualificata con l’inizio del prossimo anno scolastico.
Attualmente l’area esterna del Centro Studi interessata occupa 11.800 mq di superficie, di cui solo 2.700 mq di area verde.
Dopo l’intervento ci saranno 4.500 mq di verde e 700 mq di pavimentazione e marciapiede, con elementi di vegetazione e di arredo urbano che si alterneranno alle linee rette dei percorsi resi più efficienti.
Proprio questi percorsi disegnano il punto centrale del progetto: uno spazio verde di forma triangolare, con sedute di arredo urbano, che insieme possono fungere da punto di sosta, polo attrattore di aggregazione e spazio di supporto alle attività didattiche all’aperto.

Il primo degli interventi, introdotti dalla dirigente scolastica dell’ITET Einaudi Laura Biancato, è quello del sindaco Elena Pavan che ringrazia la Provincia “per l’interesse dimostrato nei confronti dei nostri studenti” e sottolinea come il Centro Studi sia “un luogo collettivo del territorio”.
Poi chiama accanto a sé il vicesindaco Andrea Zonta per dare notizia di un altro intervento che interessa l’area, questa volta su iniziativa dell’amministrazione di Bassano: la riqualificazione di via S. Tommaso d’Aquino.
Il consigliere provinciale Davide Berton s’illumina d’immenso: all’Einaudi ha infatti studiato.
“L’obiettivo del progetto - spiega Berton - è di offrire agli studenti e al personale scolastico un’area di socialità, fuori dal traffico delle auto, dove leggere un libro o fare quattro chiacchiere con gli amici. Il tempo della scuola non si esaurisce all’interno delle aule, ma è fatto anche di relazioni, con gli altri e con l’ambiente.”
L’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan plaude al “gioco di squadra, che si fa con lealtà e buona collaborazione istituzionale” a “un progetto all’insegna della sostenibilità” e a “un intervento che migliorerà la qualità di vita degli studenti, grazie allo sforzo della Provincia di Vicenza”.
Il progettista e direttore dei lavori dell’area verde, architetto Lorenzo Abate, rimarca che la zona di intervento “risale agli anni ’60, non è stata mai toccata e ora guarda al futuro”. Ed aggiunge: “È un progetto che verte sulla pedonalizzazione dell’area e sul renderla verde.”
Ed è proprio agli studenti che si rivolge il presidente della Provincia Andrea Nardin invitandoli a dare un nome alla nuova area verde.
“È uno spazio studiato per voi ed è giusto che siate voi a decidere come si chiamerà - afferma, rivolgendosi ai giovani rappresentanti d’istituto -. Organizzate un contest, raccogliete proposte e idee e presentate alla Provincia una rosa di tre nomi. Il giorno dell’inaugurazione scopriremo anche il nome che assieme abbiamo deciso. Così come, assieme, ci prenderemo cura di questo luogo, per mantenerlo pulito e ordinato, un’isola verde dove trascorrere momenti di relax.”

Tutti insieme appassionatamente, dunque. Lo ripeto perché è proprio così.
L’intera cerimonia si svolge in un clima lieto e festoso, con tanto di rinfresco conclusivo predisposto dal Comitato Genitori, lasciando fuori dai cancelli le paturnie della politica e senza evocare in alcun modo i contrasti pre-elettorali di Bassano.
E meno male che siamo all’Einaudi: immaginatevi se eravamo allo Scotton.

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