Ultimora
Attualità
05 mar 2026
La Fiamma Paralimpica attraversa Bassano: città mobilitata per il passaggio dei tedofori
6 Mar 2026 22:02
Al via le Paralimpiadi, festa nonostante boicottaggi e assenze
6 Mar 2026 20:18
Schianto fra tre auto nel Trevigiano, morto un 29enne
6 Mar 2026 19:23
Mattarella giunto a Verona per la cerimonia delle Paralimpiadi
6 Mar 2026 18:36
Furti di medicinali all'ospedale di Treviso, 24 indagati
6 Mar 2026 22:38
Serie A: in campo Napoli-Torino 2-1 DIRETTA e FOTO
6 Mar 2026 22:09
Al via le Paralimpiadi, festa nonostante boicottaggi e assenze
6 Mar 2026 21:38
Mattarella dichiara aperti i Giochi paralimpici invernali
6 Mar 2026 21:33
La benzina cresce ancora, accuse di speculazione
Cammina cammina…rieccomi qua.
Nei giorni scorsi ho scritto un impegnativo articolo in cui ho cercato di spiegare ai nostri lettori lo spettacolo di teatro sperimentale “Storia di un pedone bianco (innamorato) di una regina nera”, rappresentato a Marostica.
Ora vi racconto la storia di un altro pedone, ma quel pedone sono io.
Foto Alessandro Tich
Oggi, venerdì 8 settembre, mi trovo infatti a fare una gitarella fuori Bassano.
Non è una trasferta da picnic, per la verità. Sono a Montebelluna perché ho accompagnato in auto mia moglie, impegnata in una mediazione linguistica allo Spisal dell’Ulss 2.
E, nell’attesa, trascorro il tempo alla scoperta del centro del capoluogo dell’area del Montello. Il quale dista da Bassano solo una mezz’oretta di auto, e molto meno se ci vai prendendo la Superstrada Pedemontana, eppure fa parte dei mondi sconosciuti vicini a noi.
La mia visita nella cittadina della Marca inizia sotto i migliori auspici.
Fermo la macchina in un grande parcheggio a strisce blu a ridosso del centro stesso e quando vado al parcometro per pagare il ticket leggo il cartello: “A pagamento solo il mercoledì 8.30 - 12.30”. Quasi commovente.
Sono anche fortunato dal punto di vista meteorologico. In cielo non c’è una nuvola e soffia una piacevole brezzolina. Sono cose che contano, nelle “esperienze di viaggio”.
E - fatte ovviamente le debite proporzioni - come Colombo scoprì l’America pensando di raggiungere le Indie, così io scopro un nuovo mondo pensando di visitare una cittadina come tante altre. E si tratta dell’isola pedonale del centro di Montebelluna.
È la prima volta che mi capita di esplorare un’area pedonale “vera” nel nostro territorio.
Per Montebelluna ci sono passato tante volte negli ultimi anni, ma senza mai fermarmi e compiendo anzi l’obbligatorio giro automobilistico dell’oca che “circumnaviga” la zona del centro riservata i soli pedoni.
Non c’è un’area di centro cittadino esclusa agli automezzi analoga in tutta l’area pedemontana: neppure in piazza a Marostica e neppure ad Asolo.
La zona off-limits per i mezzi motorizzati comprende l’intero centralissimo corso Mazzini, dove si trova anche il municipio, tutte le vie limitrofe e si estende nella attigua piazza Marconi e, ancora più in là, in piazza Negrelli.
E si tratta per me di una assoluta sorpresa. Ci arrivo prima dell’orario di apertura dei negozi, quando c’è ancora poca gente e gli spazi della cittadella pedonale sembrano ancora più estesi.
Non sono mai stato prevenuto nei confronti del traffico nei centri storici, ma senza il passaggio e i rumori delle macchine provo una sensazione di libertà e comodità.
Nessun mezzo di locomozione che intralcia il tuo cammino (a parte un ciclista della Marca impegnato nel tentativo di battere il record dell’ora), tutt’intorno l’invitante proposta dei vari caffè coi tavolini, la vita che scorre con ritmi tranquilli, l’arredo urbano curato nei dettagli, un silenzio interrotto solo dallo scroscio dei getti verticali delle fontanelle a raso e l’impressione di trovarsi dentro una bomboniera, adeguatamente incartata allo scopo di mettere i cittadini a proprio agio.
E attenzione: ho controllato dappertutto e, diversamente dal centro di Bassano attorno alle piazze, non c’è un negozio sfitto che sia uno.
Non dico che un’area pedonale permanente sia la soluzione ideale e ovunque applicabile ai problemi di un centro storico: riporto solamente quello che osservo con i miei occhi.
La pedonalizzazione dei centri storici è un tema di costante attualità, anche se permane nelle retrovie del pensiero amministrativo.
Se ne parlò intensamente, ai tempi che furono, anche a Bassano del Grappa.
Fu la sezione di Bassano dell’associazione Italia Nostra, assieme ad altre associazioni cittadine, a lanciare nell’ormai lontano 1992 un appello nella forma di una “lettera aperta all’Amministrazione comunale ed a tutte le forze culturali, politiche ed economiche della Città di Bassano del Grappa”.
Il documento poneva alcune questioni - attuali ancora oggi - per il miglioramento della qualità della vita urbana e, tra le altre cose, affermava:
“È ormai indifferibile un deciso provvedimento di chiusura del centro storico ai veicoli motorizzati, accompagnato da una precisa regolamentazione del traffico creato dai residenti e dagli operatori autorizzati.”
Per la prima volta si parlava della pedonalizzazione del centro di Bassano.
E questo perché, secondo quella lettera aperta, lo sviluppo della motorizzazione aveva creato “un addensarsi di traffico sicuramente incompatibile con la funzione originaria del centro stesso, con la sua conformazione urbanistica e con qualsiasi obiettivo di tutela dell’ambiente, di quanti vi risiedono e di coloro che ne usufruiscono”.
Quell’appello di 31 anni fa cadde a vuoto.
Le varie amministrazioni comunali che si sono succedute non hanno mai osato impedire alle macchine di transitare e parcheggiare in centro storico. Bloccare il passaggio dei veicoli nelle piazze e vie limitrofe sembrava un’eresia, a fronte anche della posizione nettamente contraria dei commercianti ed esercenti del salotto cittadino.
Solamente verso la fine del 2011, con l’amministrazione del sindaco Cimatti, venne finalmente istituita la Ztl in centro storico: ma non è la stessa cosa.
A Montebelluna invece, nel 2014, l’amministrazione dell’epoca ha avuto il coraggio di tagliare tutti i ponti con l’attraversamento delle auto e dei camion nel cuore della città e nella fattispecie in quello che era il trafficato corso Mazzini.
Anche se non è stata una procedura semplice né tantomeno immediata.
La genesi e la partenza di questa ampia isola pedonale rappresentano un interessante esempio di quella che viene chiamata “partecipazione della città”.
Tutto è cominciato ancora nel 2012 (“dopo 40 anni di auspici per la pedonalizzazione”, si legge in un documento dell’epoca consultabile sul sito del Comune di Montebelluna)
con lo studio dell’anello viabilistico a senso unico attorno all’area da pedonalizzare, la presentazione di contributi e riflessioni, il coinvolgimento delle associazioni di categoria e dei comitati civici, l’apertura di un forum su internet.
Poi ancora altri incontri con le parti sociali e, nel 2013, l’inizio della fase di “sperimentazione controllata” di una prima forma di zona pedonale, nella quale i cittadini sono stati “parte attiva con le loro scelte e i loro comportamenti” per vedere “cosa si può o non si può fare per rigenerare il centro storico di Montebelluna”.
Successivamente, venendo incontro alle richieste dell’Ascom locale, sono state introdotte diverse nuove aree di parcheggio attorno all’anello viabilistico, riqualificando allo scopo anche un’area dismessa.
È seguita una seconda fase sperimentale, poi altre ordinanze di vario tipo per calibrare al meglio la “rivoluzione” viabilistica. Infine la pedonalizzazione definitiva, quella che vediamo ancora oggi.
Non è stato un parto sereno, tutt’altro. All’epoca i baristi e i ristoratori del centro avevano dichiarato battaglia contro la grande novità e presentato ricorsi poi caduti nel vuoto.
Ma evidentemente, col tempo, il nuovo volto pedonalizzato del salotto montebellunese è entrato, per così dire, a regime e vista la non poca clientela seduta oggi ai loro tavolini, limitatamente al solo orario di colazione, gli esercenti non si possono di certo lamentare.
Per finire, un piccolo aneddoto da pedone in trasferta nel cuore senza auto della cittadina della Marca.
Per l’intera ora e mezza di esplorazione di questo nuovo mondo de-motorizzato, provo solamente sensazioni gradevoli. Qui io sono un “foresto”, ma percepisco nettamente un senso di ospitalità favorito dal generale clima di accoglienza urbana di questo fazzolettino di Veneto a misura d’uomo deambulante.
Forse aveva veramente ragione Italia Nostra Bassano nel sostenere già tanti anni fa che l’addensarsi del traffico in centro è “sicuramente incompatibile con la funzione originaria del centro stesso”.
E più permango a caccia di impressioni da raccontare in questa isola dei pedoni, più mi sento rilassato.
Ma è una sensazione, a quanto pare, non condivisa da tutti.
Me ne resto seduto per un po’ - occasione per me rarissima - su una delle panche a serpentina sotto l’ombra rinfrescante degli alberi nella parte della zona pedonale di piazza Negrelli.
A un certo punto passano vicino a me una mamma e la sua figlioletta, una bambina che avrà avuto sì e no cinque anni e che cammina più lentamente della madre, attardandosi qualche metro più indietro.
La mamma le dice: “Dai, vieni, muoviti…”.
E la bimba: “Ma io sono troppo stressata!”.
Semplicemente strepitoso. Ci siamo messi a ridere, sia la mamma che chi vi scrive.
E qui si conclude la storia di un pedone bassanese (innamorato) dell’isola pedonale di Montebelluna.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 06 marzo
- 06 mar 2025Tempismo prefetto
- 06 mar 2025Fucile a canne Mozze
- 06 mar 2024La Tribunovela
- 06 mar 2024L’Alda di un nuovo giorno
- 06 mar 2024Su, Coraggio!
- 06 mar 2022Ieri, ?, domani
- 06 mar 2021Campanella d'allarme
- 06 mar 2021Tarallucci e Grappa
- 06 mar 2021Cordialmente Lorenzo
- 06 mar 2021La stazione della discordia
- 06 mar 2020Basta
- 06 mar 2020Covid-19, un caso a Tezze sul Brenta
- 06 mar 2020Segregati
- 06 mar 2019Habemus Monster
- 06 mar 2018Saldi di fine stagione
- 06 mar 2018Pezzi di listino
- 06 mar 2017Cult Movie
- 06 mar 2017Evade dai domiciliari, arrestato di nuovo
- 06 mar 2016Terribile schianto, grave 22enne
- 06 mar 2015Piromane in azione in centro storico
- 06 mar 2015Danneggia auto e insulta i carabinieri: arrestato
- 06 mar 2014Bassano: il Carnevale “sostitutivo”
- 06 mar 2014Only The Breda
- 06 mar 2014Willkommen in Bassano
- 06 mar 2014Ladri in vetrina
- 06 mar 2013“I Padroni del Veneto”: incontro a Tezze sul Brenta
- 06 mar 2013L'isola dei fedeli
- 06 mar 2012Arrestato spacciatore, riforniva la “Bassano bene”
- 06 mar 2012Movimento 5 Stelle: Beppe Grillo in aprile a Rosà
- 06 mar 2012Uccellacci e uccellini
- 06 mar 2010E venne il giorno di Jacopo
- 06 mar 2010“Bonus Bebè” a Romano, bilancio positivo
- 06 mar 2010Da lunedì Via dell'Ospedale chiusa per lavori
Più visti
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.084 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 13.592 volte
Attualità
01 mar 2026
Il battito del cuore è alpino: sul Ponte sfilano i 153 "cappelli" del futuro
Visto 10.456 volte
Attualità
28 feb 2026
Dalla Terra alla Luna: QASCOM festeggia un anno di Blue Ghost con 400 studenti
Visto 9.215 volte
Attualità
03 mar 2026
Bassano rafforza la divisa: cinque nuove forze per ridisegnare la sicurezza urbana
Visto 7.642 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.084 volte
Attualità
05 feb 2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.516 volte
Politica
17 feb 2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.705 volte
Attualità
11 feb 2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.312 volte
Attualità
16 feb 2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.696 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 13.592 volte









