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Fucile a canne Mozze
La mozione delle minoranze di Bassano sulla sede CPIA spostata a Marostica fa infuriare il sindaco di Marostica Mozzo. “Speculazione politica e sgarbo istituzionale”. Pronta una mozione di maggioranza per il consiglio comunale di Marostica
Pubblicato il 06 mar 2025
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C’è un fucile a canne Mozze che sta sparando proiettili di polemica in direzione di Bassano del Grappa. Non di tutta Bassano, va subito chiarito: solo delle minoranze in consiglio comunale.
A far infuriare il sindaco di Marostica Matteo Mozzo è infatti la mozione delle minoranze bassanesi, che sarà presentata nel consiglio comunale di questa sera, sulla questione del CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) di Bassano del Grappa, la cui sede era ospitata presso la scuola media “Vittorelli” (ex “Fraccaro”) in via Generale Basso e che alla fine di agosto 2024 è stata chiusa e trasferita nella ex scuola elementare di Valle San Floriano in Comune di Marostica, dismessa alla fine dello scorso anno scolastico per mancanza di iscrizioni.
Ne avevo già scritto a suo tempo nell’articolo dedicato alla conferenza stampa delle opposizioni sulle interrogazioni e mozioni protocollate per il consiglio di oggi, ma qui è opportuno ritornare sui contenuti della mozione in modo più dettagliato.
L’ex scuola elementare di Valle San Floriano, attuale sede per cinque anni (rinnovabili ad altri cinque) del CPIA
La mozione delle minoranze, il cui primo firmatario è il consigliere Paolo Retinò di Bassano per Tutti - Europa Verde (gli altri firmatari sono i consiglieri del Partito Democratico, di Bassano Passione Comune e di è il Momento), parte dall’importanza del ruolo dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti.
Sottolinea come i CPIA rappresentino “un presidio fondamentale per la formazione e l’integrazione degli adulti, offrendo percorsi di alfabetizzazione, apprendimento della lingua italiana per stranieri, recupero di competenze scolastiche e aggiornamento professionale”, contribuendo “alla crescita culturale, all’inclusione sociale e all’inserimento lavorativo di molte persone”.
“La sede CPIA di Bassano del Grappa - afferma l’atto consiliare - ha storicamente rappresentato un punto di riferimento per numerosi studenti adulti del territorio, garantendo accessibilità e continuità ai percorsi di formazione.”
Ma ecco che, per l’appunto, dallo scorso settembre il CPIA bassanese è stato chiuso e spostato a Marostica, Valle San Floriano, “in una sede di difficile accesso”.
“Tale spostamento - rimarcano Retinò & C. - ha creato disagi significativi a studenti e lavoratori che usufruivano dei servizi del CPIA, rendendo più complesso l’accesso all’istruzione per una fascia di popolazione già vulnerabile.”
Poi la mozione passa alle questioni di principio:
“L’accessibilità ai servizi educativi per adulti deve essere garantita a livello territoriale, senza creare ostacoli che possano scoraggiare la partecipazione” e “il diritto all’istruzione è un principio fondamentale sancito dalla Costituzione Italiana e deve essere tutelato attraverso politiche locali mirate”.
Ne consegue la richiesta della mozione, che se approvata impegna il sindaco e la giunta “ad attivarsi presso le istituzioni competenti, tra cui l’Ufficio di Ambito Territoriale (UAT) e l’Ufficio Scolastico Regionale (USR), per chiedere il ripristino della sede del CPIA a Bassano del Grappa” e “ad attivarsi con il Dirigente Scolastico del CPIA di Vicenza per identificare uno spazio cittadino che possa ospitare l’offerta didattica, nel rispetto delle esigenze specifiche del CPIA stesso, già a partire dall’anno scolastico 2025/26”.
Qui Bassano del Grappa, a voi Marostica.
Per raccogliere le argomentazioni al riguardo del Mozzo Furioso, non serve contattare direttamente il sindaco di Marostica.
Basta ascoltare il messaggio video ai cittadini che Matteo Mozzo ha diffuso nei canali social, accompagnato dall’hasthag #PrimadiScriverelaMozionePensa.
Nel messaggio, il primo cittadino ricorda innanzitutto che il CPIA si è trasferito a Marostica da settembre 2024, iniziando un percorso che vede una convenzione di cinque anni, con possibile rinnovo di altri cinque.
Quindi spiega perché il CPIA è venuto a Marostica, facendo anche un po’ di cronistoria “per rendere edotte anche le minoranze di Bassano o i consiglieri che forse non sanno di tutto ciò”.
“Il CPIA aveva chiesto ancora all’epoca dell’amministrazione Poletto di avere uno spazio dedicato dove poter sviluppare le competenze e i servizi, importantissimi per il territorio, che dà - rivela il sindaco -. C’è stato allora silenzio e non erano mai state trovate delle soluzioni definitive, tanto che il CPIA aveva più corsi in più strutture, private e non, site in Comune di Bassano.”
“Dopo la chiusura della scuola elementare, ci siamo attivati subito, di fatto in meno di quindici giorni, assieme al vicesindaco Scomazzon, per trovare una soluzione di rilancio della struttura - continua Mozzo -. E qui, devo dire con un po’ di fortuna, si è affacciato il preside del CPIA Rinaldo Coggi che ci ha richiesto uno spazio e a cui l’amministrazione ha dato subito grande disponibilità per evitare che venisse chiuso un edificio pubblico nel centro di una frazione che poteva perdere tantissimi servizi. Da lì abbiamo avviato tutte le procedure e il CPIA si è spostato come sede primaria nel Comune di Marostica.”
Già: ma come la mettiamo con l’accessibilità del luogo, visto che Valle San Floriano non è proprio attaccata alla Piazza degli Scacchi?
Anche per questo problema, come informa il video in modalità “a più non Mozzo”, è stata trovata la soluzione.
“Sapevamo subito - incalza il sindaco di Marostica - delle difficoltà logistiche e proprio per questo, in accordo col preside Coggi e assieme al vicesindaco e anche alla consigliera Mara Dalla Rosa, sono stati fatti dei progressi che stanno venendo a frutto in questi giorni.”
E i progressi riguardano l’istituzione di una linea dedicata della SVT a servizio degli studenti adulti del CPIA, ma anche e ovviamente di tutti i residenti della frazione, e di una nuova ed apposita fermata SVT a Valle San Floriano, a cui sta provvedendo l’amministrazione comunale e che sarà completata entro una decina di giorni.
“Su questo voglio avvisare le minoranze del Comune di Bassano che la soluzione è già stata trovata - dichiara Mozzo in quella che è la sua prima stoccata diretta a Retinò & Friends -. Non potevamo farlo prima perché naturalmente SVT aveva bisogno di alcuni dati e numeri prima di ragionare sullo spostamento di una linea.”
In tutto l’amministrazione comunale di Marostica, tra l’anno scorso e quest’anno, ha investito circa 100mila euro per sistemare tutte le zone e aree correlate all’utilizzo del CPIA e anche per dare alcuni servizi che il CPIA ha richiesto.
In più il preside Coggi ha richiesto e ottenuto circa 80mila euro di fondi di un bando PNRR per lo sviluppo di tutte le sedi gestite dal CPIA e di questi ha investito circa 50mila euro solo per l’istituto presente a Valle San Floriano.
Ma i veri proiettili del fucile a canne Mozze sono quelli dell’attacco politico lanciato in direzione delle opposizioni bassanesi.
“Mi dispiace perché la polemica che viene fuori di riportare il CPIA a Bassano nasce solo come speculazione politica - afferma il sindaco -. Proprio perché l’amministrazione di centrosinistra, quando amministrava Bassano, poteva dare delle risposte ma non le ha date.”
“Dispiace perché in consiglio comunale la mia amministrazione è stata più volte elogiata per questa vicenda dal gruppo consiliare del PD, partito che è anche in minoranza a Bassano del Grappa - aggiunge -. Sulla mozione bassanese mi piacerebbe quindi sapere cosa ne pensano gli esponenti PD di Marostica, il segretario PD di Marostica e cosa ne pensano i consiglieri PD, oltre che al segretario PD di Bassano del Grappa, perché mi sembra che ci sia un po’ di sgarbo istituzionale tra le parti. O non si parlano, o c’è malafede.”
“L’altra cosa che mi dispiace della gaffe che stanno facendo è che non si sono neanche informati, anche se loro sono i paladini del parlare, del discutere, come tutti i gruppi di minoranza del centrosinistra - parte in quarta Mozzo -. Non c’è stata la volontà di chiedere magari all’amministrazione di Marostica e a quella di Bassano quale era la visione d’insieme, per avere un’informazione ed essere edotti di tutti i servizi del CPIA. E volevo avvisare i consiglieri di Bassano che probabilmente non si sono presi la briga di verificare, o forse nemmeno lo sanno, che il CPIA ad oggi, con la sede a Marostica, dà comunque un servizio a Bassano con un corso dedicato, come lo dà a Cassola, a Tezze e anche in Valbrenta.”
“Francamente, la vedo solo come una speculazione politica per mettere in difficoltà un’amministrazione comunale, quella del sindaco Finco - continua -. E di contro, i paladini di quelli che sostengono sempre di essere i portatori sani della “Grande Bassano” fanno sgarbi istituzionali ancora più grandi, nel senso che non hanno potere di decidere ma cercano di mettere zizzania sul territorio.”
“O è stata una grande gaffe, o veramente non sono capaci di amministrare e ciò alla fine spiega del perché il centrosinistra ultimamente continua a perdere le elezioni - conclude il messaggio alla nazione di Matteo Mozzo -. Quando hanno avuto la possibilità di amministrare le scelte non le prendevano e adesso, naturalmente, ne pagano le conseguenze.”
Qui Marostica, a voi Bassanonet per le conclusioni che a loro volta, come leggerete, ridaranno la linea a Marostica.
Quello del sindaco Mozzo è solo uno sfogo politico destinato a rinfocolarsi o a spegnersi a seconda dell’esito del voto sulla mozione nel consiglio comunale di stasera a Bassano del Grappa?
Nossignori.
Perché la maggioranza consiliare di Marostica, per sancire formalmente che la permanenza della sede CPIA a Valle San Floriano non va messa in discussione, ha predisposto e protocollato questa mattina una mozione per il prossimo consiglio comunale.
Titolo della mozione, che già dice tutto:
“Impegno del sindaco per il mantenimento e sviluppo dei servizi del CPIA a Valle San Floriano e risposta alla mozione dei consiglieri di minoranza del Comune di Bassano del Grappa”.
La mozione della maggioranza, a firma della capogruppo della lista “Lega - Vivere Marostica - Fratelli d’Italia - Mozzo Sindaco” Mara Dalla Rosa, elenca innanzitutto le premesse già espresse nel videomessaggio del sindaco (contratto pluriennale con il CPIA, investimento di oltre 100mila euro dell’amministrazione comunale, finanziamento PNRR al CPIA, lavori in corso per la realizzazione della nuova fermata del trasporto pubblico locale).
Poi, tra le altre cose, sottolinea che “l’amministrazione comunale di Marostica ha dimostrato un impegno concreto nel garantire un ambiente educativo di qualità, investendo risorse economiche e strutturali che non possono essere vanificate da proposte che non tengano conto delle scelte strategiche già fatte”.
Considerando anche che “la permanenza del CPIA a Valle San Floriano rappresenta un’importante opportunità per mantenere viva l’offerta formativa e culturale anche nelle aree meno centrali del territorio comunale”-
La mozione del consiglio comunale di Marostica, se approvata (ma è ovvio che sarà approvata), impegna pertanto il sindaco, tra le altre cose, “a garantire il mantenimento dei servizi educativi e formativi del CPIA presso la sede di Valle San Floriano, assicurandone la piena operatività e continuità nel tempo”.
Non solo, ma anche “a rafforzare il coordinamento con la scuola e le istituzioni competenti per favorire la crescita del CPIA a Valle San Floriano, individuando soluzioni innovative per attrarre nuovi utenti e migliorare ulteriormente l’efficacia dei percorsi formativi”.
Ma impegna il sindaco, anche e soprattutto, “ad esprimere contrarietà alle richieste contenute nella mozione dei consiglieri di minoranza del Comune di Bassano del Grappa, che propongono il ripristino di una sede del CPIA in tale Comune, affinché tale iniziativa non comprometta la stabilità e sostenibilità del centro già esistente a Valle San Floriano”.
Cosa dice il vostro umile cronista, davvero per concludere?
Come ben sapete, in tanti anni di giornalismo “ho visto cose” eccetera eccetera, ma è la prima volta che mi capita di assistere a una mozione di un Comune che si scaglia in maniera così impetuosa contro una mozione presentata in un altro Comune.
Chissà: magari la “Grande Bassano” è proprio questa, quella dei casini che si espandono a livello intercomunale.
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