Ambiente

Uccellacci e uccellini

La LAV di Bassano replica alle dichiarazioni del presidente dei pescatori Lubian, contrario alla presenza sul Brenta di “uccelli ittiofagi" pronti a "divorare ciascuno mezzo chilogrammo di pesce". “Affermazioni inaccettabili e fuori luogo”

Pubblicato il 06 mar 2012
Visto 4.490 volte

Pubblicità

Passi per le anatre selvatiche e i germani reali che si nutrono di un po' di tutto e sono compatibili con l'habitat fluviale del Brenta.
Ma i cormorani, i gabbiani, gli aironi o gli smerghi, quelli no: sono uccelli in parte o totalmente “ittiofagi” - si nutrono cioè di pesce - e rappresentano un'assoluta emergenza per il patrimonio ittico del fiume.
E' quanto sostiene, con dichiarazioni alla stampa, il presidente dell'associazione dei pescatori “Bacino Acque Fiume Brenta” Rolando Lubian, che dopo l'avvistamento di cormorani in Valbrenta ha lanciato l'allarme a nome di tutte le canne da pesca.

Foto Alessandro Tich

“Non possiamo investire il 30 per cento del nostro bilancio per la tutela della trota marmorata impostaci dai politici - ha dichiarato Lubian -, quando poi solo sul Bassanese, al mattino, dimorano decine e decine di uccellacci pronti a divorare ciascuno mezzo chilogrammo di pesce.”
E così, per ricordare il titolo di un film di Pasolini, l'avifauna del Brenta si divide all'improvviso in “uccellacci e uccellini”: con i primi, in particolare, “colpevoli” di sottrarre il pesce ai pescatori.
Sulle dichiarazioni del presidente del Bacino Acque interviene oggi, con una nota, il direttivo della LAV (Lega Anti Vivisezione) di Bassano del Grappa, che definisce la posizione del rappresentante di categoria “inaccettabile oltre che assolutamente fuori luogo”.
Da come il problema viene esposto, secondo l'associazione animalista, “sembra che questi poveri uccelli commettano un reato nel nutrirsi. La LAV, invece, ricorda che in natura esiste un equilibrio che solo gli umani sono in grado di sconvolgere, e che gli uccelli ittiofagi sono predatori e come qualsiasi altro predatore sono sempre in perfetto equilibrio con l’ambiente.”
“Se gli “uccellacci” rubano pesce ai pescatori - prosegue la LAV di Bassano - questo deve diventare una riflessione per gli umani che devono smettere di programmare la strage di pesce, perché non è moralmente sostenibile allevare in modo intensivo con lo scopo di uccidere poi in luoghi a parvenza di habitat naturale, tanto quanto fanno i cacciatori. Questa ipocrisia verso la natura ha già creato un danno, forse irreversibile, sulla stabilità ambientale.”
“La presenza di avifauna nel Brenta - conclude l'associazione - deve essere salutata come opportunità di ristabilire gli antichi equilibri naturali, quindi i pescatori prendano atto della situazione e pensino a ridurre le ingiuste loro pretese e non invocare l’intervento dei politici che speriamo non ascoltino questi assurdi appelli di continua distruzione dell’ambiente.”

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

2

Attualità

03 apr 2026

«Ora Basta!» Il sindaco Finco blinda il centro

Visto 13.632 volte

4

Politica

31 mar 2026

Tutela sul lavoro, stop alla soppressione dei presidi locali

Visto 10.326 volte

5

Geopolitica

31 mar 2026

Algeria, perno energetico tra crisi del Golfo e tensioni globali

Visto 9.111 volte

6

Cose in Comune

30 mar 2026

Romano d'Ezzelino: stanziati 40 mila euro per il bonus nuovi nati

Visto 8.364 volte

7

Politica

02 apr 2026

Nove, l'ex sindaco Rebellato si ricandida

Visto 8.192 volte

8
10

Attualità

01 apr 2026

Polizia locale: 84 candidati per 4 posti a Bassano

Visto 7.862 volte