Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 06-03-2010 03:43
in Attualità | Visto 3.966 volte

E venne il giorno di Jacopo

Ieri la giornata inaugurale della mostra “Bassano da vedere”, primo evento del triennio di Jacopo 500. Montati oggi, finalmente, i cartelloni dell'evento

E venne il giorno di Jacopo

Jacopo Bassano, "Adorazione dei Pastori" (circa 1563-64). Olio su tela, collezione privata in deposito a Houston, The Museum of Fine Arts

A mezzogiorno al Museo Civico l'anteprima e la vernice per la stampa, con l'allestimento ancora in fase di ultimazione e l'ultimo dipinto (la “Santa Giustina in trono tra i Santi Rocco, Sebastiano e Antonio Abate”, proveniente dalla Chiesa Parrocchiale di Enego) arrivato in mostra in extremis.
Nel pomeriggio la cerimonia inaugurale a S.Francesco, con una sfilza impressionante di auto blu parcheggiate sull'area pedonale di Piazza Garibaldi.
In serata il concerto celebrativo a S.Francesco - davvero di alto livello e molto applaudito - dei Solisti Veneti.
La giornata inaugurale di “Bassano da vedere - Jacopo Bassano e lo stupendo inganno dell'occhio”, la prima delle mostre inserite nel programma del triennio di Jacopo '500, si è consumata secondo il consueto rituale previsto per gli eventi del genere.
La mostra, che rimarrà aperta al pubblico fino al 13 giugno, presenta 38 opere del maestro del colore cinquecentesco: 16 di queste (15 selezionati dipinti e un disegno) provengono da musei e collezioni private dall'Italia e dall'estero e si aggiungono nella rassegna alle 22 opere dell'artista già custodite nel salone dapontiano del Museo Civico di Bassano.
L'esposizione ripercorre tutte le fasi della lunga vita creativa di Jacopo e intende fare luce, in particolare, sugli anni della metà del '500 a cui si riferisce buona parte delle opere prestate per l'occasione.
Non mancano le prime visioni: a partire da “La cacciata dei mercanti dal tempio”, un inedito assoluto, di collezione privata inglese, nel quale il Da Ponte ancora giovane mostra i primi tentativi di trovare una propria strada personale nel linguaggio figurativo dell'epoca.
Ma anche una ”Adorazione dei Magi”, recentemente rinvenuta a Roma e mai esposta al pubblico, che appartiene sempre alla fase giovanile. Oppure il “Ritratto di senatore veneziano”, dello Staatlichen Museen di Berlino e mai presentato in Italia o il “San Cristoforo” proveniente, in prima assoluta, dal Museo Nacional de Bellas Artes dell'Havana a Cuba.
Oggi, venerdì, primo giorno di apertura, la mostra in via eccezionale è rimasta aperta gratuitamente al pubblico.
Questo pomeriggio, all'ingresso del Museo Civico, è stato finalmente montato un grande cartellone della rassegna, come pure - in serata - uno striscione sulla facciata del municipio di Bassano. Era ora.

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