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Pezzi di listino
Ecco i candidati eletti al Senato e alla Camera al collegio plurinominale Veneto 02. Barbara Guidolin e Sara Cunial (M5S) staccano il biglietto per Roma. Rosanna Filippin (PD) non passa neppure col proporzionale
Pubblicato il 06 mar 2018
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Pezzi di listino: alcuni vanno dentro, altri restano fuori.
Il complicato conteggio dell'attribuzione dei seggi relativi ai listini plurinomunali, calcolati con il sistema proporzionale e riguardanti l'elezione dei due terzi dei membri del parlamento (il restante terzo è stato invece eletto nella sfida diretta dei seggi uninominali) si è finalmente concluso.
Funziona più o meno così, come previsto dal Rosatellum: in base ai voti complessivamente ottenuti, viene stabilito il numero dei seggi al Senato e alla Camera da attribuire a ciascuna coalizione o partito singolo in ciascun collegio plurinominale.
Foto vecchia, esultanza nuova: la neo senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Guidolin
Che, nel nostro caso, era il collegio plurinominale Veneto 02 comprendente per il Senato i cinque collegi uninominali di Padova, Bassano del Grappa, Vicenza, Verona e Villafranca di Verona e per la Camera i tre collegi uninominali di Vicenza, Bassano del Grappa e Schio. Quindi, per decretare chi siano gli eletti, viene messa in atto la selezione “fratricida”. In ciascuna regione, che ha già un numero prestabilito di senatori e deputati in base alla ripartizione nazionale, la nomina dei nuovi parlamentari avviene secondo un criterio inesorabilmente tecnico: entrano nell'elenco degli eletti - per ciascun simbolo della scheda elettorale e in base al numero dei seggi ad esso attribuiti - i candidati dei listini che hanno ottenuto maggiori consensi a livello regionale (nella nostra regione si è votato anche anche nei collegi plurinominali Veneto 01 e Veneto 03 che comprendono i restanti collegi uninominali delle altre province). Dando priorità alla posizione - il primo sul secondo, il secondo sul terzo e il terzo sul quarto - occupata nel proprio listino plurinominale.
I nomi degli eletti col sistema proporzionale, diffusi dalla fonte ufficiale dell'Osservatorio Elettorale del consiglio regionale del Veneto, sono al momento ancora quelli di parlamentari in pectore: status che permarrà fino al momento in cui la Corte d'Appello, come previsto dalla legge, provvederà alla loro proclamazione.
Chi sono dunque gli esponenti del popolo degli eletti nel collegio plurinominale Veneto 02? Per quanto riguarda il Senato, la Lega nel Veneto porta a Roma cinque neo parlamentari di cui due dal nostro collegio: il padovano Andrea Ostellari e il veronese Cristiano Zuliani. Erano rispettivamente al n. 2 e al n. 4 del listino del partito e beneficiano dei due posti liberati nel listino medesimo dalla vicentina Erika Stefani e dalla trevigiana Sonia Fregolent, direttamente elette all'uninominale nei rispettivi collegi di Vicenza e di Belluno. Forza Italia conquista in Veneto due seggi, uno dei quali sarà appannaggio del veronese Giuseppe Massimo Ferro, favorito dalla contemporanea elezione all'uninominale dei numeri 1 e 2 della lista breve Niccolò Ghedini (eletto a Bassano del Grappa) e Maria Elisabetta Alberti Casellati (eletta a Venezia).
Per Fratelli d'Italia (un seggio nel Veneto) parte per Roma, anzi ci ritorna, un'altra “paracadutata di lusso” messa al primo posto nel listino del collegio 02: Daniela Santanchè. Eletti al Senato nella nostra regione per il Partito Democratico tre candidati, tra cui la vicentina Daniela Sbrollini e il veronese Vincenzo D'Arienzo.
Il Movimento 5 Stelle del Veneto sarà rappresentato a Palazzo Madama da quattro candidati eletti, due dei quali espressione del nostro collegio. Si tratta del padovano Giovanni Endrizzi e finalmente anche di una rappresentante del nostro territorio: la rosatese Barbara Guidolin.
Passando alla Camera dei Deputati, la Lega da queste parti fa l'en plein con ben undici neo deputati eletti nei listini proporzionali veneti. Tra questi staccano il biglietto per la capitale la “riapparsa” Silvia Covolo, ex sindaco di Breganze, e il segretario provinciale vicentino del partito Erik Pretto. Forza Italia avrà invece solo tre deputati proporzionali della nostra regione e nessuno del nostro collegio.
Niente da fare quindi per l'ex sindaco di Romano d'Ezzelino Rossella Olivo, alla sua seconda candidatura al parlamento andata a vuoto, e per l'imprenditore Fabio Franceschi, titolare della Grafica Veneta di Trebaseleghe, che per ben due volte si era presentato pubblicamente a Bassano. Nonostante il posto lasciato libero in listino dal n.1 Renato Brunetta, eletto all'uninominale a San Donà di Piave.
Idem dicasi per Fratelli d'Italia: due neo deputati, appartenenti ad altre zone del Veneto. Note dolenti per il Partito Democratico: porta a Roma sette onorevoli veneti, ma rispetto alle attese della campagna elettorale è poca cosa. Dal nostro collegio risulta eletta al plurinominale una sola candidata: l'altra Lady Paracadute Lucia Annibali, capolista del listino PD che abbiamo trovato sulla scheda, già sconfitta all'uninominale a Parma.
Chi invece non può festeggiare col ripescaggio al proporzionale dopo la disfatta all'uninominale è la candidata PD di casa nostra, e senatrice uscente, Rosanna Filippin. Collocata al posto numero 3 del listino - dietro alla Annibali e al deputato vicentino uscente Filippo Crimì, pure bocciato dall'esito del voto - la ormai ex parlamentare bassanese se ne resta a casa. Il Movimento 5 Stelle porta invece a Roma dal Veneto i suoi Hateful Eight: otto rappresentanti che annoverano, tra gli altri, la candidata di Cismon del Grappa e capo-listino Sara Cunial.
Ultima annotazione per il sempiterno Mauro Beraldin, bi-candidato bassanese all'uninominale e al proporzionale alla Camera per Liberi e Uguali, uscito con le ossa rotte dalla tornata elettorale. Il partito di Grasso, che esprime in tutto solo 18 parlamentari a livello nazionale, in Veneto appartiene alla categoria “non pervenuti”.
0 seggi e palla a sinistra (non al centro).
Per gli amanti della categoria “parlamentari del Bassanese” sottolineiamo pertanto, in dirittura d'arrivo, che i membri del parlamento della XVIII legislatura originari del nostro territorio sono in tutto tre: Germano Racchella (Lega-Centrodestra) e Sara Cunial (M5S) alla Camera e Barbara Guidolin (M5S) al Senato.
“Grazie, grazie e ancora grazie - è la prima dichiarazione a caldo proprio di Barbara Guidolin -. Volevo ringraziare tutti i cittadini che in Veneto hanno dato fiducia al Movimento 5 Stelle. Essere portavoce dei cittadini è come essere le radici di un albero. Radici che si nutrono di istanze, idee, proposte e proteste dei cittadini.”
“Istanze e radici - prosegue la neo senatrice rosatese - che nutrono e fanno crescere un albero che ha 5 rami portanti (le nostre stelle), un albero che deve dare frutti per l'intera società, il senso del bene comune.” “Questo il nostro impegno - conclude la Guidolin -. Da portare avanti con testa, cuore, umiltà e onestà morale e intellettuale. Ed ora al lavoro.”
Già, carissimi neo eletti senza distinzione di simbolo, uni e plurinominali: ed ora al lavoro. I vostri seggi sono scranni da far ribollire e non sedie da scaldare.
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