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La stazione della discordia
Le minoranze di Marostica lanciano una petizione per riportare la fermata degli autobus di linea nella storica sede di viale Stazione
Pubblicato il 06 mar 2021
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L’amministrazione comunale della città di Marostica intende realizzare una nuova fermata per autocorriere del trasporto pubblico e autobus turistici nel parcheggio XXV Aprile e la decisione scatena i gruppi consiliari di opposizione.
Lo studio di fattibilità tecnico-economica della nuova stazione era stato approvato dalla giunta comunale nello scorso fine aprile del 2020 per un quadro economico di 150 mila euro, poi inserito con gli stessi importi a fine anno nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2021-2023 approvato in consiglio il penultimo giorno dell’anno.
La nuova posizione della stazione FTV vede una ricollocazione nella parte sud del parcheggio XXV Aprile, lungo via Rubbi, abbandonando definitivamente la sede storica di viale Stazione dove le passate amministrazioni avevano investito quasi 400 mila euro per la sua sistemazione.
I consiglieri di minoranza con le copie cartacee della petizione (foto Laura Carraro)
I consiglieri comunali scaligeri Giorgio Santini, Antonio Capuzzo, Mariateresa Costa, Gianni Scettro e Marica Dalla Valle hanno alzato gli scudi e, a partire da oggi, attivato l’iniziativa popolare di raccolta firme contro il progetto di trasferimento della fermata a una distanza di oltre 800 metri dal centro storico che comporterebbe anche un forte esborso di fondi pubblici quando sono state già investite importanti somme per la sistemazione della fermata in viale Stazione: “150 mila nel periodo 2009-2013 con l’amministrazione Scettro”, precisa il consigliere Mariateresa Costa” e “successivamente - aggiunge l’ex sindaco Marica Dalla Valle - altri 190 mila con fondi Gal Montagna Vicentina a cui abbiamo aggiunto 60 mila euro di fondi comunali per ultimare i lavori di ristrutturazione dell’edificio dove oggi ha sede che l’info-point turistico”.
“Noi contestiamo - continua Marica Dalla Valle - che questo progetto non sia mai stato condiviso né all’interno di alcuna commissione dedicata, né tantomeno con la popolazione. Chiediamo al sindaco e all’amministrazione di avere una visione della città: è vero che Marostica si sta preparando per diventare sempre più accogliente in una prospettiva turistica, ma ricordiamoci che appartiene anche ai cittadini residenti, quindi deve avere tutti i servizi. La fermata serve e deve essere organizzata a favore di tutti e questa nuova collocazione va a penalizzare in particolar modo la mobilità debole.”
Oltre alla distanza dal centro, la nuova posizione geografica, sottolineano a voce univoca le opposizioni, andrebbe anche a peggiorare la situazione veicolare. “Su via Rubbi - continua Dalla Valle - era stato fatto uno studio sulla mobilità che evidenziava come quell’area sia particolarmente pesante dal punto di vista del traffico perché si intersecano elevati flussi veicolari diversi.”
Viene, inoltre, rilevato un aspetto economico discordante in quanto il progetto definitivo esecutivo presentato alla Provincia di Vicenza in data 28 dicembre 2021 prevede un costo dell’opera pari a 275 mila euro.
“Di questo importo nel consiglio comunale del 30 dicembre non si è mai accennato - sottolinea il consigliere Antonio Capuzzo - anche se la lettera era partita il giorno 28, quindi due giorni prima.”
Una sorpresa, dunque, per i consiglieri di minoranza che hanno anche presentato una interpellanza per capire come la previsione di spesa per la nuova stazione inserita nel piano delle opere approvato dal consiglio comunale del 30 dicembre 2020 per un importo di 150 mila euro possa vedere indicato nella richiesta di contributo per la medesima opera inviata due giorni prima in provincia un quadro economico dell’83% superiore.
“Da un anno a questa parte, a stazione ultimata - dichiara il consigliere Giorgio Santini -, ci siamo trovati di fronte al progetto di portare la stazione in corrispondenza di una rotatoria molto trafficata, tutto questo con decisioni affrettate e senza nessuna discussione. Noi diciamo: la stazione può tornare in viale Stazione senza fare nulla e chiediamo che si coinvolga la popolazione affinché non si continui a sbagliare su una scelta che parla della città.”
È stata aperta quindi ai cittadini la possibilità di firmare una petizione fino al 6 aprile accedendo al sito www.change.org/p/sig-sindaco-e-all-amministrazione-comunale-di-marostica-marostica-no-alla-nuova-stazione-degli-autobus-be64f8bd-11cf-4894-b7b1-da1c49f31c70 o firmando personalmente la copia cartacea contattando i consiglieri di opposizione.
“L’opera non è necessaria ed è costosa - concludono le opposizioni -. La distanza dal centro storico non favorisce l’utilizzo dei mezzi pubblici in particolare per gli anziani e le persone con mobilità ridotta, oltre che aggravare una situazione già pesante del traffico in via Rubbi interessata dal passaggio di un notevole numero di mezzi sia leggeri che pesanti. Manca anche un aggiornamento del piano del traffico che consenta di capire gli effetti dello spostamento del traffico degli autobus di linea nella nuova area.”
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