Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 06-03-2021 13:11
in Cronaca | Visto 5.205 volte

Cordialmente Lorenzo

Profondo cordoglio a Romano d'Ezzelino e nel territorio per l'improvvisa morte del vicesindaco Lorenzo Zen. Una vita dedicata al Sociale, come funzionario in Comune a Bassano e come pubblico amministratore a Romano

Cordialmente Lorenzo

In memoriam: Lorenzo Zen (1949-2021)

Quando scompare una persona nota, si cerca sempre di sottilinearne i lati buoni del carattere, della personalità, dell'impegno per la comunità.
Per Lorenzo Zen le parole di stima e di considerazione sgorgano naturalmente perchè la sua figura incarnava tutti questi connotati di positività. Sempre gentile e disponibile, mai restio a darti un saluto e - se necessario - una parola di conforto, sempre pronto ad accoglierti con un sorriso che non era mai di circostanza. Comportamenti e atteggiamenti di un uomo che era ispirato nel suo agire dalla bontà d'animo e dalla propensione al dialogo: non sono frasi fatte, ma dati di fatto.
Dal 2017 faceva il vicesindaco a Romano d'Ezzelino, con la delega dell'assessorato al Sociale, componente della giunta del Comune in cui risiedeva e di cui negli anni precedenti era stato anche consigliere comunale. Ma soprattutto era anche stato lo storico responsabile degli uffici dei Servizi Sociali del Comune di Bassano del Grappa.
Per motivi sia politici e amministrativi che di lavoro, era rimasto quindi sempre in contatto con il mondo sommerso delle problematiche sociali, quelle che non finiscono sui giornali ma che incidono fortemente sulla qualità della vita nel territorio.
La sua vita di pubblico funzionario e poi di pubblico amministratore si è svolta lungo il tragitto tra Romano e Bassano, che percorreva a bordo del suo inconfondibile scooter.
Mi ricordo le tante volte che lo incrociavo in via Jacopo da Ponte, in viale delle Fosse o in viale Venezia e lui, col casco in testa e il motorino acceso, mi faceva un cenno con la mano e non faceva mai mancare il suo “caro direttore, buongiorno!”. Piccoli tasselli di memoria che si affiancano al ricordo di tantissime altre persone unite dal sentimento di riconoscenza nei confronti di quest'uomo così cordiale e così legato ai valori socializzanti dei rapporti umani.

Il ragionier Lorenzo Zen, 71 anni, è morto ieri sera a seguito di un improvviso malore occorsogli mentre stava per tornare a casa dopo una giornata di lavoro nel suo ufficio in municipio. La triste notizia è stata resa pubblica nel corso della notte dal sindaco di Romano d'Ezzelino Simone Bontorin, con il seguente messaggio postato sulla sua pagina Facebook:
“Stasera è improvvisamente mancato il caro amico e vicesindaco Lorenzo Zen.
Fino a stasera ha continuato a lavorare per Romano e per il futuro del nostro paese mettendosi al servizio della comunità, in particolare di chi chiedeva una mano.
La sua scomparsa prematura lascia tutti noi senza parole.
Un abbraccio alla famiglia, in particolare a Loredana, e a tutti i numerosi collaboratori che ha incontrato nella sua fruttuosa esperienza lavorativa.
Ci mancherai molto.”
Poche parole, ma significative di un legame di amicizia che andava ben oltre il semplice rapporto di reciproca fiducia e collaborazione tra un sindaco e il suo vice.
Il post del sindaco Bontorin ha generato una lunga fila di commenti di cordoglio dei cittadini, accomunati dall'espressione di grande dispiacere per la scomparsa di una figura che tanto ha fatto per mettersi a disposizione degli altri e per portare il bene nella comunità.
Anche in questo caso non si tratta di parole di circostanza, ma di testimonianza di apprezzamenti vissuti e sinceri, che si aggiungono in queste ore a un continuo fiorire di attestazioni di cordoglio da parte di molti altri cittadini del territorio che lo hanno conosciuto.
Per tutti quelli che volessero dare un ultimo saluto al caro estinto verrà allestita la camera ardente presso la Chiesetta Torre a San Giacomo, martedì 9 marzo dalle 9 alle 13.30.
La messa di esequie sarà celebrata martedì 9 marzo alle ore 15 presso la Chiesa Parrocchiale di Fellette.
Con Lorenzo Zen il mondo del Sociale nel Bassanese perde un suo protagonista, che ha saputo ben rappresentare il volto umano della cosa pubblica.

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