Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 06-03-2025
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Qualche volta può capitare di scoprire dei vantaggi inattesi per il fatto di avere la redazione in via Marinali, esattamente a metà strada tra il nuovo Tribunale e quello vecchio.
Può infatti capitare, come accade questo pomeriggio poco dopo le 17:30, di notare per caso un gruppetto di persone davanti al cancello aperto del nuovo Tribunale.
E non si tratta di genitori della scuola primaria Pascoli in attesa dell’uscita dei loro figli.
Foto Alessandro Tich
Tra queste persone c’è l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Viero, a cui chiedo che cosa stia succedendo. “Stiamo aspettando il sindaco”, mi risponde senza aggiungere altro, alimentando un clima di mistero alla Roberto Giacobbo.
E allora non posso fare altro che restare “di punta” sul posto, come un cane da caccia, in attesa degli sviluppi.
Pochi minuti dopo arriva in effetti il sindaco, ma non da solo.
Con lui c’è un ospite di riguardo e si capisce subito - anche perché c’è la Polizia di Stato a controllare la situazione - che è un “pezzo grosso”, anche se sinceramente e a prima vista non lo riconosco.
Dopo i saluti di rito, il sindaco Finco e l’assessore Viero, assieme all’assessore alla Sicurezza Alessandro Campagnolo, a un dirigente del Comune e ad altri funzionari, accompagnano l’autorità di turno in una visita nell’edificio del nuovo Tribunale.
Io ovviamente me ne resto fuori e chiedo a un funzionario di P.S. chi sia quel signore che è entrato col sindaco in Tribunale.
Risposta: “è il prefetto”.
Caspita: è il nuovo prefetto di Vicenza Filippo Romano, insediatosi nella Prefettura del capoluogo lo scorso dicembre.
La stampa non era stata preventivamente informata del suo arrivo in città ed io, ma solo per puro caso e riuscendo anche a scattare qualche foto, mi trovo proprio qui in questo momento.
Tempismo prefetto.
Quella che viene compiuta nel nuovo Tribunale è una visita molto breve: sindaco, prefetto e accompagnatori escono dal Palazzo dopo pochi minuti.
Segue qualche altro minuto di sosta davanti a Palazzo Antonibon, già vecchio Tribunale di Bassano ed attuale sede distaccata del Tribunale di Vicenza.
Più tardi apprenderò, sempre per caso, che il prefetto Romano si trova qui a Bassano anche per intervenire all’apertura del consiglio comunale, convocato alle 18:30.
Ma prima è prevista anche una tappa al Museo Civico, dove l’alto funzionario dello Stato viene accolto dalla direttrice Barbara Guidi per un giro conoscitivo “personalizzato” delle sale espositive e della mostra di Brassaï che dura ben più a lungo della toccata e fuga al Tribunale e si protrae fino all’ora di inizio del consiglio comunale.
Nella sala consiliare del municipio l’ospite di riguardo, introdotto dal sindaco, darà poi inizio alla seduta con un discorso istituzionale di richiamo allo spirito e all’orgoglio dell’unità nazionale, seguito dagli interventi di benvenuto dei capigruppo Stefano Giunta, a nome della maggioranza, e Riccardo Poletto in rappresentanza delle minoranze.
Ma prima che sua eccellenza - come è d’uopo appellare i prefetti - Filippo Romano salga lo scalone del municipio, riesco a chiedergli il motivo della sua visita a Bassano.
“In realtà è un motivo molto semplice, nulla di eclatante - spiega il prefetto -. Io ritengo dovere dei prefetti quello di essere presenti in tutto il territorio provinciale e quindi nelle sedi in cui sono stato ho sempre voluto visitare tutti i Comuni.”
“Qui a Vicenza - aggiunge - sarà un po’ complicato, perché i Comuni sono più di cento mentre in altre Province dove ero in precedenza, tutto sommato nell’arco di un anno, a un Comune a settimana, si poteva coprire la Provincia intera.”
“Come ho già spiegato ai sindaci, mi sto orientando per la visita ai Comuni più importanti e poi raggruppare quelli minori, ma minori solo per dimensione e non certo per importanza, per valli e per distretti - continua -. Quindi sarò presente in tutta la Provincia. Devo sottolineare però che Bassano è il primo Comune che visito ufficialmente, prima ancora di Vicenza, dove ho già più volte incontrato il sindaco ma non mi sono recato in visita ufficiale presso il consiglio.”
“Bassano - prosegue - ha un’importanza storica molto rilevante, ha una sua forte autonomia e uno spirito civico ammirevole, devo dire. Ho visitato poco fa il Museo e ho visto quante opere sono state donate dai cittadini bassanesi.”
Al prefetto - che ricordo essere il rappresentante del Governo sul territorio - arriva quindi una domanda a bruciaTich:
“Sul Tribunale che informazioni e impressioni ha ricevuto?”
“No comment, come si suol dire - risponde il dott. Romano -. Niente in particolare. Perché ho visto una struttura bellissima, ma certamente la decisione circa la riapertura del Tribunale o meno è assolutamente una decisione governativa centrale che dipende dal Ministero della Giustizia, che farà i suoi ragionamenti in base a quelle che sono le esigenze a livello nazionale, non solo locale.”
Risposta prefetta.