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Brolo Star
La presentazione ufficiale di Elena Pavan, candidato sindaco della coalizione di centrodestra. “Bassano ha bisogno di ricevere una ventata di aria fresca e il 26 maggio si cambia”
Pubblicato il 09 mar 2019
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Brolo Star. Il Brolo è quello di Palazzo Bonaguro e la Star della situazione è Elena Pavan, candidato sindaco del centrodestra alle elezioni amministrative del 26 maggio.
Non certamente un Brolo riscaldato, perché quello dell'aspirante primo cittadino è un volto nuovo nel panorama del mondo politico e amministrativo bassanese. Né tanto meno un Brolo concentrato, perché all'incontro ufficiale di presentazione della sua candidatura le persone che intervengono sono numerose.
Sono presenti in blocco i referenti e i rappresentanti delle formazioni politiche e civiche che compongono la coalizione. A cominciare dalla Lega, di cui la Pavan è componente del direttivo cittadino di sezione, per poi allargarsi all'intera squadra degli alleati: Forza Italia, Fratelli d'Italia, Impegno per Bassano, Amo il Veneto, Rinascita 2019 e associazione Destra Brenta. Sono numerose anche le autorità politiche e amministrative che presenziano al lancio della campagna elettorale.
Il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Elena Pavan (foto Alessandro Tich)
Ma il posto di primo piano viene riservato ai consiglieri comunali uscenti di opposizione di centrodestra, che durante il discorso del candidato le stanno a fianco dietro a uno striscione con la scritta “# Pavan Sindaco” e che la Pavan ringrazia in apertura di intervento “per i cinque anni di lavoro svolto, importante anche se poco riconosciuto”.
In prima fila tra il pubblico, dai quartieri alti della Lega arrivano il presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti, l'assessore regionale Manuela Lanzarin, il consigliere regionale e capogruppo Nicola Finco, la deputata Silvia Covolo, l'europarlamentare Mara Bizzotto. Non manca all'appuntamento l'assessore regionale Elena Donazzan, che con la sua formazione “Amo il Veneto” sarà della partita in prima persona. Ci sono anche quattro sindaci del territorio, leghisti e non solo: Paolo Bordignon (Rosà), Morena Martini (Rossano Veneto), Valerio Lago (Tezze sul Brenta), Matteo Mozzo (Marostica).
Il taccuino del vostro umile cronista non può inoltre non segnare il nome dell'ex sindaco di Bassano Stefano Cimatti, che dopo aver presenziato all'investitura di Angelo Vernillo per il centrosinistra interviene anche al D-Day del centrodestra. Tutti volti noti, alcuni notissimi, presenti alla prima uscita pubblica ufficiale di chi un volto noto lo diventerà, inevitabilmente, da qui ai prossimi due mesi e mezzo. Con la dichiarata ambizione di restare tale per i prossimi cinque anni.
“Il 26 di maggio si cambia - esordisce nel suo discorso Elena Pavan, rimarcando quello che sarà lo slogan della sua campagna elettorale -. Il messaggio che noi oggi cominciamo a trasmettere è di cambiamento, di discontinuità rispetto all'Amministrazione uscente e rispetto alla situazione nella quale Bassano si trova. Noi vogliamo una città che torni a credere in se stessa e a investire in se stessa. Noi vogliamo che il rapporto tra le persone, i cittadini, i quartieri, le imprese, le categorie e la pubblica amministrazione sia semplificato. Vogliamo che l'approccio sia di reale ascolto e quindi di dialogo.”
“Vogliamo che la Pubblica Amministrazione dia delle risposte in tempi certi, che offra delle soluzioni - prosegue -. Noi vogliamo prenderci cura di Bassano, vogliamo che la città sia pulita, ordinata, che sia una città sicura. Vogliamo sostenere e valorizzare il capitale umano che lavora all'interno della macchina amministrativa perché siamo convinti che con la valorizzazione di chi offre i servizi per il cittadino e per le imprese, il servizio sarà migliore e sarà realmente incentrato su persone e imprese.”
“Negli ultimi dieci anni di amministrazione PD - continua il candidato sindaco - si è sentito parlare varie volte di “città leader” o di “area vasta”. La realtà è molto diversa. Bassano è una città sola, è isolata. Questo perché le due amministrazioni precedenti non sono state in grado di tessere relazioni di tipo amministrativo e politico non solo coi Comuni contermini ma anche con la Regione e lo Stato centrale. Il risultato è che Bassano ha perso molti servizi.” Da qui il proposito di “uscire dall'isolamento”, “riallacciare i rapporti coi Comuni che abbiamo vicino a noi, per capire quali sono i problemi comuni e trovare soluzioni condivise”, ma anche di tessere relazioni “per mantenere i presidi importanti di sicurezza nel nostro territorio”.
“Dal punto di vista dei lavori pubblici - è un altro passo dell'intervento -, Bassano è una città irrisolta. Pensiamo al Ponte, al Polo Museale Santa Chiara, al Piano Mar. Sono cantieri e progetti importanti che sono rimasti carta morta, oppure non ultimati. L'organizzazione di questi lavori non è stata realmente efficiente.”
Il candidato sindaco del centrodestra annuncia anche che “andrà fatta una riflessione seria sulle società partecipate di Bassano, in primis Etra”, dal momento che “non sempre tiene ben pulita la città e non sempre la raccolta dei rifiuti è agevole, mentre di contro sono aumentate le tariffe, soprattutto a discapito dei commercianti”.
“Noi vogliamo che Bassano torni grande, che venga valorizzata nel turismo e nell'offerta culturale di qualità - sottolinea -. Noi vogliamo che Bassano torni ad avere un Teatro.”
Alla parola “Teatro”, scatta la standing ovation di tutti i presenti. Inevitabile, visto che nessuno stava seduto. Lo avevo scritto anche per la presentazione di Vernillo: questione di par condicio.
“La nostra coalizione ha già aperto un tavolo di lavoro per cominciare a scrivere il programma - annuncia la leader del centrodestra -. Adesso parte l'ascolto del territorio. Da oggi in poi ascolteremo le persone, le categorie, le varie realtà e identità e il programma che verrà stilato nelle prossime settimane sarà un programma concreto, realizzabile, di cambiamento e di rilancio della città. La nostra squadra di lavoro fa una proposta politica seria, di responsabilità, di cambiamento. Abbiamo competenze e intelligenze diverse, ma complementari tra di loro.” “La nostra squadra di lavoro fonde innovazione e competenza - conclude Elena Pavan -. Le caratteristiche che penso possiamo fregiarci di avere sono quelle della concretezza, serietà, responsabilità, iniziativa. Io credo che Bassano debba ricevere una ventata di aria fresca e ripeto che il 26 maggio si cambia.”
Terminato il discorso - come vuole la ritualità di queste occasioni -, si passa alla fase delle interviste tv, delle foto di gruppo dietro allo striscione, dei selfie con la protagonista del giorno. È il secondo momento dell'intensa mattinata: Doppio Brolo Star.
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