Pubblicato il 09-03-2011 19:41
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Lettere di solidarietà alla scuola

Due lettere aperte che testimoniano solidarietà al mondo offeso della scuola statale

Lettere di solidarietà alla scuola

A nome di tutti gli operatori e i volontari della Cooperativa Adelante. Firmato Riccardo Nardelli e Oscar Mazzocchin. Due nomi che nel Bassanese non hanno bisogno di presentazioni, persone che collaborano da anni con le scuole con progetti importanti come il Social Day e che sono sinonimo per la comunità tutta di impegno sociale e di attenzione ai giovani. Ed ecco cosa hanno firmato: il testo della lettera è stato inviato ai docenti e ai Dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado dei 28 Comuni del Bassanese.

“Ancora una volta il mondo della scuola ha l’onore della cronaca e dei media. Non tanto però per raccontare la silenziosa fatica del ‘far crescere la foresta’ della cultura, della civiltà, della solidarietà, del… domani, ma perché nuovamente si è tornati ad accusare la scuola pubblica in generale e soprattutto chi - nella scuola - svolge il suo impegnativo e quotidiano servizio: i docenti.
Sappiamo - non da oggi - che il vero volto della giustizia non è dato dal sentirsi offesi per il tono subito personalmente, ma dal sentirsi offesi, coinvolti e chiamati a re-agire per il torto subito da un altro. Questo è ciò che i Greci chiamavano giustizia!
I nostri insegnanti hanno in questi giorni subito un torto. La migliore difesa loro è rappresentata dal ‘come’, dal ‘quando’ e dalla qualità di vita che i nostri ragazzi vivono quotidianamente: grazie ai loro e ai nostri docenti. In quanto cittadini, però, non possiamo sentirci esonerati dal ‘fermare’ questo tipo di ingiuste, gratuite e false accuse. Esprimere solidarietà, stima, apprezzamento e riconoscenza ai docenti delle nostre scuole pubbliche, riteniamo rappresenti un preciso dovere ed anche una straordinaria opportunità educativa. Per coinvolgere anche i nostri figli e ragazzi in quell’atteggiamento di laicità e di riconoscenza senza i quali non avremmo la civiltà di un Paese e la sostanziale maturità di una democrazia.
Non ci interessa pertanto ‘parlare male’ di chi - ancora una volta - non ha saputo usare il suo ruolo e la sua autorità politica. Preferiamo ‘parlare bene’ dei nostri insegnanti e fare in modo che questo vissuto arrivi anche a loro. Per puro e semplice amore della verità.
E per essere più laici possibile ci facciamo aiutare da una lettera che una Preside di origine siciliana ha indirizzato in questi giorni ai docenti della ‘sua’ scuola di Sandrigo.
Bassano, 9 marzo 2011”

Segue lo scritto della Dirigente Mirella Agnello, un lettera aperta indirizzata ai docenti della sua scuola e alla stampa dove appare chiaro il rammarico del Capo d’Istituto per le gravi accuse rivolte il 26 febbraio alla scuola pubblica dal Presidente del Consiglio, parole poi ad arte ritrattate, marchiate come fraintese, non capite… e dove esprime solidarietà, stima e rispetto per gli insegnanti che operano nelle istituzioni statali.

Al di là del nocciolo duro da digerire della questione colpisce il gesto, l’atto disinteressato di tendere la mano. I responsabili di Adelante non parlano nel ruolo di tecnici della scuola - elemento che tra l’altro dovrebbe in automatico dare credito e che invece paradossalmente negli ultimi tempi, grazie al clima di sfiducia indotto, crea sospetto - esprimono la loro solidarietà da gente che fa a gente che fa. Le parole possono essere ad arte ritrattate, marchiate come fraintese, non capite… i bei gesti e le azioni sono veri e rimangono.

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