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“Salvate il soldato Natale” parte II: con sarcastiche citazioni da “notte degli Oscar” il M5S Rosà attacca ancora il presidente del consiglio comunale Zonta per la sua presunta “doppia posizione” sull'ubicazione del nuovo Polo scolastico

Pubblicato il 09 mar 2014
Visto 3.822 volte

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Benvenuti al Multisala del Movimento 5 Stelle di Rosà.
Potremmo chiamarlo “5 Stelle Cinemas”: e il nome suona anche bene.
Il perché dell'insolito connubio tra i pentastellati rosatesi e il rutilante universo hollywoodiano è insito nel comunicato di controrisposta - trasmesso in redazione dal consigliere comunale Barbara Guidolin e a sua a volta pubblicato nel sito rosa5stelle.it - alla nota stampa con la quale la Lega Nord di Rosà ha replicato al pepatissimo attacco via web del M5S locale nei confronti del presidente del consiglio comunale Natale Zonta (si legga il nostro articolo: “Salvate il soldato 5 Stelle”).

Il municipio di Rosà (foto: archivio Bassanonet)

Al centro della querelle grillino-padana, la presunta “doppia posizione” di Zonta sulla questione dell'ubicazione del nuovo polo scolastico da realizzare a Rosà, riguardo alla quale - secondo quanto riferito dal post a 5 Stelle - l'esponente leghista avrebbe firmato la petizione contro la costruzione a Rosà centro della struttura scolastica e a favore del mantenimento del nuovo Polo tra le frazioni di Cusinati e S.Pietro, in contraddizione con quanto da lui stesso votato in consiglio comunale.
E così - nel solco della citazione cinematografica che da entrambe le parti ha dato il titolo alla reciproca polemica a distanza (“Salvate il soldato Natale” vs “Salvate il soldato 5 Stelle”) - il nuovo intervento dei pentastellati riparte all'attacco del presidente del consiglio comunale e della Lega Nord con una sarcastica raffica di riferimenti alla “notte degli Oscar”.
Ma c'è di più: con l'occasione il M5S di Rosà lancia un affondo contro i luoghi comuni dell'ideologia leghista, prendendo evidentemente spunto - tra le altre cose - dalla foto di archivio pubblicata da Bassanonet che ritrae Zonta (all'epoca vicesindaco di Rosà) con la fascia tricolore.
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle Rosà:

COMUNICATO

Premio oscaRosatese va a: “LA GRANDE COERENZA”!

Mai tante lacrime, al momento della lettura del “And the winner is…” mai tante lacrime sono scese… negli occhi del Movimento 5 Stelle di Rosà… ma non per l’oscar a “La grande bellezza” di Sorrentino più semplicemente in seguito alla lettura del comunicato della Lega Nord di Rosà in difesa del Presidente del Consiglio Natale Zonta. Questi nuovi “pierinolapeste-Grillini rosatesi” hanno osato… attaccare il “totem verde-padano” e l’attacco è stato di una… “Gravity” assoluta! Non bastava premiare “12 anni schiavo” il film nero dell’ex ministro Kyenge! adesso ci si mettono pure questi ad attaccare il Premio Miglior attore non protagonista del film “La grande coerenza”! Nel comunicato stampa verde.. di rabbia, i padani rosatesi versano fiumi di inchiostro intrisi di dolore per l’attacco, inaudito, al ( citiamo testualmente ) ”esempio locale di coerenza”!

Si si avete letto bene ! “Esempio locale di coerenza”??? COERENZA in Italiano significa: Che non contiene contraddizioni. D’accordo per i leghisti siamo in Padania e non in Italia ma è lecito chiedersi DOVE SIA la COERENZA di Zonta che vota a favore del Polo scolastico a “Rosà centro” e alcune settimane dopo firma la petizione CONTRO la sua stessa votazione?

Da che parte sta Zonta? ancora non l’abbiamo capito? ed anche il comunicato della Lega Nord di Rosà non lo dice forse perché non l’abbiamo scritto in padano ed allora eccovi serviti:

“Zonta, ostrega, sito pa el Poeo a Rosà centro o sito pa fare a scoea tra san piero e cusinati dimeo parchè no ghemo capìo?” Questo è il punto!

Non nascondiamo che le lacrime sono sgorgate anche nel leggere che avremmo usato ”ingiurie personali e gratuite” e che come leghisti rosatesi “non possiamo tacere davanti agli insulti”…solo una domanda: DOVE abbiamo scritto ingiurie personali? QUALI sono gli insulti? Come scritto da Silvano Bordignon ( non certo un penta stellato ) su “Il Gazzettino”, abbiamo usato l’arma, assai più tagliente, dell’ironia e del sarcasmo perché l’episodio che vede protagonista Zonta è tragicomico! Vota una cosa per poi firmare per il suo contrario! E’ insultare affermare ciò? A meno che, per evitare di rispondere alla domanda, non si voglia porre l’accento sulle proprie difficoltà di comprensione linguistica dell’italiano!

Ah già l’italiano! …e magari il suo simbolo il tricolore!

Già perché i problemi di memoria non li ha solo Zonta ma anche la Lega Nord di Rosa e prima di scrivere che il Grillini hanno un “modo quanto mai becero di fare politica” dovrebbero prima ricordare che il loro leader leghista Umberto Bossi cosi si esprimeva a proposito del tricolore: “quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo” - 26 luglio 1997, durante un comizio a Cabiate (Como) e questo è un fulgido esempio di fare politica non ceto becerume!

ed ancora

“non si può assistere in silenzio a questo comportamento maleducato e dai tratti barbari” scrivono i leghisti rosatesi dando lezione di stile ai pentastellati… già perché il termine coniato dalla Lega Nord negli anni 90 ossia “Celodurismo” derivazione arbitraria della frase «la Lega ce l’ha duro», che è la tendenza ad assumere, nelle decisioni della politica, atteggiamenti di brutale radicalità e intransigenza, anche a costo di essere sboccati e volgari… non è nè maleducato nè barbaro… sic!

“Dov’è il rispetto per l’uomo ed il ruolo istituzionale che riveste?” scrivono nel loro comunicato il leghisti rosatesi!

Magari, pensiamo noi, il rispetto ce lo si guadagna NON copiando integralmente il discorso di insediamento a Presidente del Consiglio ( come ha fatto Zonta nei confronti del suo predecessore Antonio Vigo senza neppure degnarlo di una doverosa citazione… sempre a proposito di rispetto! ). Il rispetto istituzionale lo si merita prendendo una posizione chiara, limpida e soprattutto COERENTE, magari impopolare, nei confronti del polo scolastico senza poi, di nascosto, per beceri tornaconti elettorali VENDERSI la coerenza con una firma! Il rispetto istituzionale lo si ottiene anche ammettendo i propri errori e scusandosi!

“Aggredire tutto e tutti alimenta solo lo scontro in un momento storico in cui è necessario invece correggere la rotta”… così scrissero i Leghisti rosatesi a Marzo 2014… così dichiarava nell’Agosto del 2013 Umberto Bossi a Sarezzo (Brescia) ad alcuni militanti che contestavano l’abolizione delle province: “Una decisione che annulla l’identità di un popolo. Vuol dire non rispettare quello che c’è sul territorio. Per fortuna che in Valtrompia ancora si producono le armi, un giorno serviranno” E questa dichiarazione l’ha fatto non per trovare soluzioni alla crisi economica o ai problemi delle famiglie ma per… l’abolizione delle provincie!

ECCO APPUNTO correggete la rotta… padani!

Asciugate le lacrime… dalle risate, il movimento 5 stelle, nel ricordare che il “soldato a 5 stelle” non è un soldato ma il grado più elevato di ufficiale (General of the Army) dell’esercito più potente al mondo, che non è la guardia padana!,

CHIEDE

per l’ennesima volta: “Egregio Signor Presidente del Consiglio Comunale Natale Zonta è favorevole o no al Polo scolastico a “Rosà centro” ed alla conseguente chiusura delle scuole elementari di S. Pietro e Cusinati ?” ed in caso di risposta affermativa “Perchè ha firmato la petizione dei comitati contrari alla succitata ipotesi?

Chiedere è lecito, rispondere è cortesia e, per un rappresentante delle istituzioni, è un dovere!

Movimento 5 Stelle Rosà

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