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Palp Fiction
Accusato di molestie fisiche dalla collega leghista Milena Cecchetto, sospeso dagli incarichi in Fratelli d’Italia: è bufera sul consigliere regionale Joe Formaggio. Il silenzio del suo portavoce Gianluca Pietrosante
Pubblicato il 09 mar 2023
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Joe Formaggio - sul cui nome da personaggio dei fumetti di Jacovitti, tipo Tom Ficcanaso o Jak Mandolino, oggi non mi soffermo - è uno di quei politici di cui mi tocca scrivere per forza. O, se preferite, obtorto collo.
È infatti un colorito (uso un eufemismo) esponente politico del Basso Vicentino, che per noi bassanesi corrisponde alla Nuova Zelanda ovvero all’altro capo del mondo.
In quanto tale, e da un punto di vista di rappresentanza territoriale, non ha quindi nulla da spartire con noi, né noi con lui.
Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Joe Formaggio (fonte immagine: Facebook/Consiglio regionale del Veneto)
In tutti questi anni l’attuale consigliere regionale di Fratelli d’Italia ha in ogni caso trovato ampio spazio negli organi d’informazione - in un’area geografica che da Bassano e dal Vicentino si allarga all’Italia intera - per le sue celebri spacconate da amministratore pubblico, che hanno comunque sempre alimentato i perduranti consensi nei suoi confronti di una certa parte dell’elettorato.
Da sindaco-sceriffo “col fucile sotto il cuscino” in quel di Albettone alla proposta di tasse supplementari da imporre agli omosessuali e dai cartelli del suo paese con il divieto d’ingresso ai nomadi fino alla recentissima performance del mitra imbracciato alla Fiera delle Armi di Verona, Formaggio ha sempre regalato motivo di ameni articoli e servizi televisivi al suo riguardo.
Ultimamente ho scritto più spesso di lui, per merito del suo addetto stampa che da qualche mese mi trasmette regolarmente i suoi comunicati.
E cioè Gianluca Pietrosante, consigliere comunale a Bassano di Fratelli d’Italia sotto le mentite spoglie della civica #PavanSindaco nonché sodale politico del Formaggio medesimo, che tramite le note inviate alle redazioni sta cercando di introdurre il consigliere regionale, per quanto appartenente all’area berica, tra le voci influenti della politica bassanese.
Ma ecco che, all’improvviso…
“Mi ha molestato”. Tre parole che hanno sconquassato il Palazzo.
A pronunciarle è stata la consigliera regionale leghista Milena Cecchetto, già sindaco di Montecchio Maggiore. L’episodio denunciato dalla Cecchetto sarebbe avvenuto nel pomeriggio dell’altro ieri, lunedì 7 marzo, nel foyer di Palazzo Ferro Fini a Venezia, sede del consiglio regionale, su un divanetto fuori dall’aula durante una pausa dei lavori consiliari.
Cecchetto e Formaggio si sarebbero seduti per parlare ma - stando alle accuse della Cecchetto - da Formaggio sarebbero arrivate parole e gesti non graditi dalla consigliera, tentativi di abbracci non richiesti e vere e proprie molestie come palpeggiamenti.
C’è chi ha riferito anche di un “bacio improvviso”, derubricato da Formaggio come un “saluto sulla guancia”.
Lui si è scusato con lei, affidando il suo mea culpa ad un comunicato pubblicato nel sito del consiglio regionale. “Mi scuso con la collega Milena Cecchetto se c’è stata qualche incomprensione verbale o gesto male interpretato, e respingo categoricamente ogni accusa di molestia fisica riportata dalla stampa - dichiara il consigliere regionale di FdI -. Spero di incontrare al più presto l’amica Cecchetto in modo da sgonfiare definitivamente questa assurda vicenda.”
“Voglio ricordare che collaboriamo assieme da più di 14 anni facendo politica, prima da sindaci e ora da consiglieri regionali, sempre con il massimo rispetto e la stima reciproca - conclude Formaggio -. Sono sicuro che questa incomprensione non andrà ad intaccare il nostro rapporto di collaborazione e fraterna amicizia.”
La Cecchetto, comprensibilmente choccata per l’accaduto, non ha però ritrattato la sua versione dei fatti, che si sarebbero peraltro svolti davanti a diversi testimoni.
Per un’incredibile ironia della sorte - ma, come sostiene un mio carissimo amico che cito spesso, nulla accade mai per caso -, la notizia è scoppiata proprio nella giornata di ieri, mercoledì 8 marzo, Festa della Donna, amplificando ulteriormente la sua portata mediatica.
Il presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti ha immediatamente convocato i due capigruppo consiliari, Enoch Soranzo per FdI e Alberto Villanova per la Lega, per chiedere delucidazioni su quanto accaduto.
L’Ufficio di presidenza di Palazzo Ferro Fini esaminerà la vicenda.
Joe Formaggio, nel frattempo, è stato sospeso da ogni carica e da ogni incarico all’interno di Fratelli d’Italia. La decisione è stata comunicata al diretto interessato sempre ieri, 8 marzo, ed è arrivata dal coordinatore veneto di FdI Luca De Carlo.
Per Fratelli d’Italia quelle della Cecchetto “sono contestazioni gravi e delicate, non compatibili con i principi del codice etico e le regole di condotta dei nostri iscritti”.
Il coordinatore veneto De Carlo ha pertanto rinviato la posizione di Formaggio alla valutazione della Commissione di Garanzia di Fratelli d’Italia “in attesa di verificare quanto denunciato e che emerga la verità e in attesa di eventuali altri provvedimenti”.
A Milena Cecchetto sono pervenute le espressioni di solidarietà del governatore Luca Zaia, di tutte le colleghe del gruppo consiliare leghista, del capogruppo e del vicecapogruppo della Lega in consiglio regionale Alberto Villanova e Giuseppe Pan e ancora dai gruppi consiliari del Pd e del Movimento 5 Stelle.
Ma adesso, egregi lettori, visto che comunque state leggendo Bassanonet, torniamo a Bassano.
Nella concitata trama di questo nuovo film tarantiniano, che intitoleremo Palp Fiction, colpisce il silenzio del portavoce di Formaggio Gianluca Pietrosante.
Il consigliere comunale bassanese, addetto stampa nonché fido scudiero politico del Joe di Albettone, si è limitato a condividere in una storia su Facebook la dichiarazione di scuse di Formaggio nei confronti della collega consigliera Milena Cecchetto, ripresa dalla pagina Fb del consiglio regionale del Veneto.
Ma da parte dello stesso Pietrosante, così solerte da qualche mese a questa parte a trasmettere in redazione le dichiarazioni virgolettate di Joe Formaggio anche sulle questioni politiche di Bassano, ieri non è giunto alcun comunicato stampa di repliche o precisazioni da parte del suo referente politico a Venezia.
Egregio professor Pietrosante, lei mi delude. Era l’occasione del secolo: una clamorosa accusa di presunte molestie fisiche a carico del suo datore di lavoro in Regione, da chiarire e da controbattere, proprio nel giorno della Festa della Donna dell’8 marzo.
Sarebbe stata per lei un’opportunità da cogliere al volo, per consentire al suo capo politico in Regione di mettere i puntini sulle “i” su una vicenda che lo ha travolto mediaticamente per colpa di quella stampa mainstream a cui Formaggio, vedasi cognome, si è dato letteralmente in pasto.
È vero, Joe Formaggio proviene dalla Nuova Zelanda della provincia berica ed è quindi un politico lontano dalle nostre coordinate.
Ma io mi rivolgo a lei, caro Pietrosante, che ne condivide l’area di appartenenza politica, che collabora con lui a Venezia, che concorda in toto con il suo pensiero, che lo trasforma in comunicati stampa anche a sostegno delle sue stesse mozioni in consiglio comunale e che ne diffonde l’autorevole punto di vista - vedasi comunicato congiunto Formaggio-Pietrosante sulla querelle tra il sindaco Pavan e Impegno per Bassano - in vista delle elezioni comunali a Bassano del Grappa del prossimo anno.
Proprio lei, che sempre nella giornata di ieri, 8 marzo, nella sua pagina Facebook personale ha fatto ironicamente i suoi “più sinceri auguri”, con il suo solito stile di superiorità ideologica, “a tutti gli uomini depilati, lampadati, risvoltinati, vegani, disinteressati alla politica, pacifisti, globalisti e pro femminismo e gender”.
Ma guarda un po’: proprio nel giorno in cui lei ha insegnato per l’ennesima volta a tutti gli altri uomini come devono vivere, facendo gli auguri per la Festa della Donna ai maschi che si depilano o hanno il risvolto sui pantaloni e facendo intendere che sono ben altre le prerogative del V.U.O.T.O. - Vero Uomo Onnipotente Tradizionalista Occidentale -, è arrivata la tegola che non si aspettava.
Posso capire però, egregio Pietrosante, il suo grande imbarazzo e il suo silenzio che ne è conseguito.
La consigliera regionale Milena Cecchetto non è solo una donna - ed è quanto basta per gridare allo scandalo, fosse stata anche solamente sfiorata con un dito - ma è anche e soprattutto un’esponente della Lega.
Meglio, quindi, non disturbare con dichiarazioni azzardate gli equilibri in formazione in seno al centrodestra per le amministrative di Bassano 2024.
Per cui, tornando a scrivere di lui in terza persona, ritengo che il tacere di Pietrosante su questa vicenda - sia per il tramite di un comunicato stampa con dichiarazioni di Formaggio, sia per voce propria - sia un silenzio non solo imbarazzato, ma anche e soprattutto tattico.
O non sarà forse, molto più semplicemente, che essendo stato sospeso Joe Formaggio da ogni incarico in Fratelli d’Italia, è stato congelato anche il servizio del suo addetto stampa?
È la domanda a cui non ho trovato ancora risposta e che, questa notte, non mi farà dormire.
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