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Il Fratello maggiore

Il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Silvio Giovine sulla nascita della coalizione Lega-Forza Italia-DC a Bassano: “Corto circuito che non rispecchia la volontà dei partiti seduti al tavolo provinciale”. Tavolo che si riunisce lunedì e…

Pubblicato il 09-03-2024
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Unità del centrodestra sfaldata a Bassano del Grappa? Terremoto politico nel centrodestra con epicentro in riva al Brenta?
Sì, forse, anzi: no.
È la replica del coordinatore provinciale per Vicenza di Fratelli d’Italia, on. Silvio Giovine, alla notizia del giorno e cioè l’accordo di coalizione stretto in autonomia tra Lega, Forza Italia e Democrazia Cristiana-Popolari per Bassano per le prossime elezioni amministrative in città.

Il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia on. Silvio Giovine (foto da Facebook / Silvio Giovine)

Giovine è uno degli attori del tavolo provinciale del centrodestra che, su mandato delle segreterie regionali, conduce le trattative per la designazione dei candidati sindaci nelle principali città della Provincia chiamate al voto.
La prossima riunione del tavolo provinciale è in programma dopodomani, lunedì 11 marzo, e vi hanno già confermato la propria adesione, oltre allo stesso coordinatore provinciale di FdI, i suoi omologhi di Lega, Forza Italia e Udc.
La notizia dell’accordo raggiunto tra Mariano Scotton, Andrea Viero e Luigi D’Agrò-Giovanni Battista Sandonà è stata diffusa da Bassanonet già attorno alle 13 e il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, che ha letto l’articolo, replica a distanza agli autori dello “strappo” bassanese puntualizzando le condizioni della vicenda.
“Ho capito che c’è un nuovo centro che sta nascendo a Bassano, anche se, viste alcune presenze, non so quanto nuovo sia - dichiara l’on. Giovine a Bassanonet -. Faccio fatica a vedere in questo ambito la Lega. Ho visto che erano presenti anche alcuni esponenti della sinistra. È una questione di perimetri, bisogna fissare la questione entro perimetri ben definiti. Chi dialoga con la sinistra, dovrà interrompere il dialogo con noi.”
“Abbiamo la responsabilità, come soggetto regista della coalizione, di fare di tutto per mantenerla compatta - continua il coordinatore provinciale FdI -. L’unica strada è continuare il dialogo e sarà così. Non possiamo dirci “spiazzati” da quello che è successo a Bassano, registriamo questa cosa. Il tavolo provinciale è convocato lunedì. Io confido di chiudere la questione di Bassano e degli altri Comuni sopra i 15.000 abitanti.”
Giovine definisce la nascita della coalizione Lega-Forza Italia-DC un “corto circuito” che confida di “risolvere quanto prima”.
“Se qualcuno vuole lavorare contro la coalizione di centrodestra, dovrà prendersene la responsabilità”, afferma.
Ed incalza: “La coalizione prima di tutto, il centrodestra annovera anche il centro. Va rispettato il tema dei perimetri del centrodestra che governa a Bassano, in Regione e sul piano nazionale. Ribadisco che chi vuole dialogare con la sinistra interromperà il dialogo con noi. L’accordo di oggi a Bassano non rispecchia la volontà dei partiti seduti al tavolo provinciale.”
“La partita - conclude Giovine - sarà risolta lunedì, se vogliamo vincere e stare uniti.”
Dunque, riepilogando.
In questo momento, nell’ambito del centrodestra locale, emergono due dimensioni parallele. Le quali, come da teorema, in quanto parallele possono proseguire all’infinito senza toccarsi mai.
Da una parte la fuga in avanti e per conto proprio della Lega & Friends che hanno fatto nascere in città una coalizione centripeta, vale a dire attratta verso il “grande centro” con l’esclusione di Fratelli d’Italia, partito non invitato alla conferenza stampa di presentazione di oggi.
Dall’altra, i vertici provinciali di Lega, Fratelli d’Italia & Friends che continuano il tavolo delle trattative elettorali su mandato dei vertici regionali come se a Bassano del Grappa nulla fosse successo.
E allora i casi, come spesso accade, sono due.
Caso numero uno: al tavolo di lunedì prossimo il centrodestra provinciale trova finalmente un accordo sugli equilibri di coalizione e sul candidato sindaco che dovrà rappresentare la coalizione a Bassano, che potrebbe essere anche la stessa Elena Pavan, ma la triade Viero-Scotton-D’Agrò ne disconosce la validità, generando in questo modo il caos perfetto.
Caso numero due: a fronte dell’accordo trovato nel tavolo provinciale di centrodestra, a Bassano Lega, Forza Italia e DC-Popolari per Bassano fanno un passo indietro per rientrare nei ranghi della coalizione classica, rimangiandosi dopo appena due giorni tutto quello che è stato dichiarato questa mattina.
Comunque vada, sarà consigliabile approvvigionarsi di una maxi confezione di pop corn.

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