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A Bassano la Lega strappa con Fratelli d’Italia e si allea con Forza Italia e con la Democrazia Cristiana. Ma il candidato sindaco della nascente coalizione di “grande centro” ancora non c’è
Pubblicato il 09 mar 2024
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So bene che qualcuno di voi sta aspettando che io inizi questo articolo con una frase che mi caratterizza e che ultimamente sono costretto a ripetere sempre di più.
Non lo deluderò, perché qui siamo veramente al top della situazione.
Ho visto cose che noi umani non potremmo neanche immaginare.
Il segretario di Forza Italia Mariano Scotton, il segretario della Lega Andrea Viero e il portavoce di Democrazia Cristiana-Popolari per Bassano Giovanni Battista Sandonà (foto Alessandro Tich)
Ho visto la Lega che rompe con Fratelli d’Italia, sfaldando la cosiddetta unità del centrodestra.
Ho visto il candidato sindaco di Forza Italia Mariano Scotton non sapere se il candidato sindaco della nascente coalizione sarà ancora lui, per quanto il suo nome rimanga “sul tavolo”.
E soprattutto ho visto la Lega allearsi con la Democrazia Cristiana.
Sono gli elementi fondamentali della notizia che viene annunciata, abbastanza all’improvviso, in una conferenza stampa in sala Angarano, la cui convocazione è stata trasmessa alle redazioni in modalità “last minute” e cioè nel tardo pomeriggio di ieri.
La notizia è per l’appunto il fatto che Lega, Forza Italia e Democrazia Cristiana-Popolari per Bassano si alleano in coalizione per le imminenti elezioni amministrative in città.
Intervengono per annunciarlo - senza però annunciare il nome di un candidato sindaco, che ancora non c’è - il segretario cittadino di Forza Italia Mariano Scotton, il segretario cittadino della Lega Andrea Viero e il portavoce di Democrazia Cristiana-Popolari per Bassano Giovanni Battista Sandonà.
C’è ancora qualche aspetto ballerino sulla collocazione politica della coalizione: Viero la definisce una coalizione di “centro-centrodestra”, ma Scotton parla senza mezze parole di “grande centro”.
La conferenza stampa è aperta al pubblico e in mezzo al pubblico si nota un considerevole melting pot di presenze.
Ci sono il capogruppo consiliare Roberto Gerin, l’assessore Mavì Zanata e il consigliere comunale Valentino Antonio Piccolotto per la Lega; il consigliere comunale ex gruppo Lega Stefano Facchin; la capogruppo di #PavanSindaco Ilaria Brunelli; la già capogruppo di Forza Italia-Cittadini di Bassano e attuale presidente del consiglio comunale Chiara Tessarollo.
Non c’è però, ed è un’assenza che si fa notare, l’attuale capogruppo Lucia Fincato.
Completano il parterre dei pubblici amministratori presenti o passati l’attuale vicesindaco di Rossano Veneto Morena Martini, l’ex sindaco di Bassano Stefano Cimatti, l’ex sindaco di Pove del Grappa Orio Mocellin e l’ex tante cose Dino Secco.
Dal capoluogo berico è arrivata Isabella Dotto, di Forza Italia e già Fratelli d’Italia, attuale responsabile provinciale di Vicenza di “Azzurro Donna”.
Assiste alla conferenza persino il candidato sindaco di Italia Viva Gianni Castellan, che però si affretta a chiarire ai cronisti di non essere (ancora, aggiungo io) della partita: “L’incontro è aperto anche alla cittadinanza.”
Per finire in crescendo: non manca all’appuntamento Nicola Finco, vicepresidente leghista del consiglio regionale, spettatore non disinteressato di tutto questo ambaradan.
Et dulcis in fundo: non può mancare assolutamente l’imperatore bizantino Luigi D’Agrò, il grande regista della resuscitata Democrazia Cristiana bassanese, che come un regista vero si accomoda in stile Gigi Kubrick su una sedia posta all’angolo, di lato al tavolo dei relatori, per seguire come interpreta la parte il suo attore protagonista Titta Sandonà.
“Forza Italia è una forza moderata, di buon senso - esordisce Mariano Scotton -. Si sta formando un grande centro e si stanno accingendo ad entrare anche altre realtà.”
“Questo è un laboratorio non solo di tipo politico ma anche amministrativo - dichiara Andrea Viero -. Questa tipologia di lavoro apre una prospettiva per la città di Bassano, non abbiamo preclusioni e le porte sono aperte. Con questo nostro atteggiamento aperto proponiamo una progettualità che vuole unire le forze di centro destra e il centro. Questo è il nostro movimento: la Lega e un mondo con cui ormai siamo uniti.”
“Ci siamo guardati negli occhi - afferma Giovanni Battista Sandonà -. Questo è un momento di crisi e anche in politica nei momenti di crisi si scompone per ricomporre. Ci siamo detti: apriamo un tavolo, un luogo d’incontro, proviamo a parlare con tutti. Siamo convinti di essere capaci di innescare un meccanismo critico più grande per il futuro attraverso l’incontro, l’ascolto e la condivisione.”
Ma Mariano Scotton è anche il candidato sindaco designato di Forza Italia. E adesso quindi che succede? Sarà ancora lui il candidato sindaco di coalizione, oppure…? Glielo chiedo direttamente.
“Sono il candidato sindaco di Forza Italia, che prima correva da sola - mi risponde -. Adesso siamo aperti ad altre realtà. Per usare una metafora calcistica, prima ero il centravanti, portavo la maglia numero 9. Adesso ho sulla maglia anche il numero 10, quello di regista. Il mio nome è sul tavolo, ma non è detto che non ci si accordi su una persona più adatta a gestire questo gruppo.”
Da Diego Armando Scotton passiamo ad Andrea Viero, a cui chiedo - cercando solo la conferma dalla sua voce di una cosa evidente - se questa nuova alleanza della Lega rappresenti uno strappo con Fratelli d’Italia.
“Oggi è una partenza - risponde Viero -. Ci sono trattative politiche in corso a livello di segreterie regionali ma c’è libertà di movimento a livello locale. Il tempo passa, noi eravamo pronti a partire e non potevamo aspettare che a livello regionale qualcuno si chiarisca le idee. Condivideremo anche eventuali aperture, noi non escludiamo nessuno. Noi qui ci riconosciamo in un laboratorio amministrativo.”
Dal fronte dei cronisti, si tenta l’operazione-dentista e cioè estrarre con la tenaglia una risposta sul nome che la Lega ha in serbo in alternativa alla candidatura a sindaco di coalizione di Mariano Scotton.
Il segretario Viero la prende alla larga, ricordando che la Lega “ha posto un nome a livello regionale” ma senza aggiungere ulteriore carne al fuoco.
Quel nome è ovviamente Nicola Finco. Chiedo pertanto a Viero: “Ma il nome che la Lega ha posto a livello regionale, potrebbe essere posto anche a livello locale?”.
Risposta: “Certo.”
Poi lo stesso segretario cittadino della Lega nonché assessore comunale uscente anticipa sua sponte una questione che prima o poi sarebbe stata tirata fuori da chi vi scrive o da qualche suo collega.
“Elena Pavan - sono le sue parole - è una donna della Lega e se lei vuole fare parte di questo progetto la porta è aperta. Non ci sono lotti definiti, c’è una trattativa con nomi anche diversi.”
Fine della conferenza stampa, ce n’è già abbastanza da scrivere.
La coalizione della nuova Trimurti Forza Italia-Lega-DC parte in quarta per convincere l’elettorato bassanese con la sua proposta di centro.
Anzi, epicentro: perché per il centrodestra è un terremoto.
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