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E un Alpino veglierà sul Ponte

L’ingegnere di Possagno Sebastiano Favero, presidente nazionale ANA, sarà il collaudatore statico in corso d’opera dei lavori di restauro. L’affidamento diretto del Comune per una parcella di oltre 30mila euro Iva compresa

Pubblicato il 09 mar 2016
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Nella prolungata telenovela dell’iter amministrativo per il restauro, ovvero ripristino e consolidamento statico, del Ponte degli Alpini - tra gare, affidamenti, ricorsi e quant’altro - mancava ancora solamente una cosa: gli Alpini.
Un gap che viene colmato dal nuovo affidamento che il Comune di Bassano del Grappa ha conferito oggi, con determinazione dirigenziale, per l’incarico di collaudatore statico in corso d’opera.
Il professionista prescelto è infatti l’ingegner Sebastiano Favero, di Possagno, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso e all’elenco dei collaudatori tecnici della Regione del Veneto, esperto in progettazione e direzione lavori anche per interventi di restauri e ristrutturazioni.

L'ing. Sebastiano Favero, presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Alpini (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)

Note particolari: Favero, nipote del compianto presidentissimo della sezione ANA Montegrappa Bortolo Busnardo e storico socio della sezione medesima, è il presidente nazionale dell’ANA, Associazione Nazionale Alpini.
Dovrà pertanto far convivere la sua fitta agenda di impegni al vertice delle Penne Nere con il nuovo impegno professionale che lo chiamerà all’opera proprio per il Ponte di Bassano, in affiancamento all’Ufficio Direzione Lavori per tutta la durata degli stessi.
L’affidamento dell’incarico all’ingegnere possagnese, ancora una volta facendo ricorso alla procedura negoziata diretta, è stato deciso dal Comune - come si legge nella determinazione dirigenziale - “constatata l’assenza all’interno dell’organico dell’Ente di figure professionali dotate della necessaria e specifica competenza tecnica per l’esecuzione del predetto incarico”.
E’ stata pertanto ravvisata “la necessità di affidare ad un soggetto esterno all’Amministrazione l’espletamento delle specifiche e complesse attività tecniche”.
Per la prestazione professionale concordata, l’Amministrazione comunale pagherà all’ingegnere-alpino - così come da preventivo di spesa presentato dal professionista - un corrispettivo complessivo di 30.451,20 euro, comprensivo di Iva al 22% e di cassa previdenza e assistenza al 4%, che sarà pagato in due tranche negli esercizi finanziari 2016 e 2017.
Anche in questo caso è stato applicato l’art. 125 comma 11 del Decreto Legislativo 12/04/2006 n. 163 relativo al Codice dei contratti pubblici, che prevede che per servizi e forniture inferiori a 40mila euro è consentito l’affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento.

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