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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it

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Lo zio di Darwin

“Vi raccontiamo Brocchi, uno di noi”. A Bassano un ciclo di sei conferenze dedicate alla poliedrica e sorprendente figura dell'illustre studioso concittadino, nei 250 anni dalla nascita

Pubblicato il 28-09-2022
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“Brocchi, uno di noi”.
Sembra un coro da ultras dell’hockey pista, ma la partita è un’altra.
È quella del 250simo anniversario dalla nascita di Giambattista Brocchi (1772, Bassano - 1826, Khartum, attuale Sudan), illustre naturalista bassanese. “Schiacciato” dagli imminenti fasti del Bicentenario di Canova, ma non per questo meno degno di un adeguato tributo nella nostra città.

Stefano Pagliantini, Giuseppe Busnardo e il sindaco Elena Pavan in conferenza stampa (foto Alessandro Tich)

A lui, in occasione della ricorrenza, la città di Bassano ha già dedicato un convegno scientifico nel mese di aprile e una mostra allestita in Biblioteca.
Adesso però le celebrazioni brocchiane promosse dal Comune e dai Musei-Biblioteca-Archivio di Bassano del Grappa “scendono” tra la gente.
Lo si farà con un programma di conferenze tematiche itineranti intitolate “Vi raccontiamo Brocchi, uno di noi” e mirate a far scoprire alcuni aspetti della vita poliedrica e straordinaria dell’illustre concittadino: geologo, geopaleontologo e titolare del grande patrimonio (una raccolta geomineralogica ed un erbario importantissimo, una biblioteca di almeno duemila volumi e un ricco epistolario di viaggio) donato alla città e oggi conservato al Museo Civico e nella Biblioteca Civica di Bassano del Grappa.
“Un personaggio molto attuale - afferma in conferenza stampa il sindaco Elena Pavan - con un carattere sfaccettato che riguarderà i temi delle conferenze che si svolgeranno in luoghi diversi e in modi diversi.”
Si inizia giovedì 29 settembre alle ore 20.45 al Ridotto del Teatro Remondini alla Santissima Trinità. Giuseppe Busnardo, anima e cuore del programma celebrativo, presenterà “Brocchi, alpinista ante litteram”, ripercorrendo le ascese del naturalista sulle tante cime, Etna, Vesuvio e Gran Sasso compresi, che lo fanno considerare a ragione “un pioniere dell’alpinismo italiano”.
Martedì 4 ottobre alle 17.30 in Biblioteca Civica Francesco Mezzalira affronterà invece un argomento assai stimolante dal punto di vista della divulgazione scientifica: “Giambattista Brocchi nella storia delle idee sull’origine delle specie”.
Le ricerche e le scoperte dello studioso bassanese, in particolare quelle contenute nella sua Conchiologia fossile subapennina, furono infatti diffuse ed apprezzate in Inghilterra ed esercitarono una accertata influenza nientemeno che sulle teorie di Charles Darwin.
“Quella di Brocchi è una figura di bassanese illustre che va rivalutata - dichiara Giuseppe Busnardo -. Fu un ispiratore indiretto della teoria darwiniana. Studiando le conchiglie fossili di specie ormai estinte fu uno dei primi ad accorgersi che le specie viventi non sono sempre esistite, ma hanno un inizio e una fine. Brocchi non ha trovato una spiegazione, spingendo Darwin a cercarla.”
Un’impostazione scientifica che cozzava clamorosamente con il Verbo biblico della Genesi e quindi con la creazione degli animali ad opera dell’Onnipotente.
Non si trattava tuttavia di un contrasto con i dogmi della fede: come spiega il direttore della Biblioteca Civica Stefano Pagliantini, quello di Brocchi non era uno spirito filo-clericale, anzi. La sua ricca donazione alla Biblioteca comprende testi di scienza, letteratura e antichità classica, ma non c’è neanche un libro dedicato alla religione.
In più, la sua biblioteca non si faceva mancare anche testi di autori classici latini “licenziosi”, portati ai temi erotici, non certo consoni alla mentalità di quello che oggi verrebbe definito un basabanchi.
Il ciclo di conferenze proseguirà martedì 11 ottobre alle 17 nella Sala Anselmi del Liceo Brocchi, sede di viale XI Febbraio. Barbara De Munari e Francesco Tognoni, introdotti da Francesco Berti, interverranno sul tema “Ho ripercorso il viaggio di Brocchi nel Deserto Orientale Egiziano”. I due relatori hanno infatti ricostruito e quasi integralmente ripercorso l’itinerario di Brocchi in quella terra allora incognita e priva di cartografia descritta nel “Giornale di viaggio” dello studioso - scritto tra sabbia, cave di marmo e antiche rovine - che propone una rilettura dell’antico Egitto fino alla dominazione romana.
Venerdì 21 ottobre alle 17 nella Sala Lettura dell’Istituto Agrario “A. Parolini”, Loris Cerantola approfondirà invece la figura di “Giambattista Brocchi in viaggio tra orti e giardini”. Un racconto della grande curiosità dello studioso bassanese rivolta anche al mondo vegetale: una poliedrica personalità capace di passare nei suoi viaggi dalla mineralogia alla geologia, dalla paleontologia alla botanica e dall’interesse per il folklore locale a quello per il paesaggismo.
Lunedì 24 ottobre alle 20.45 nuovamente al Ridotto del Teatro Remondini Giuseppe Busnardo, con un titolo un po’ alla Dottor Jekyll e Mister Hyde, tratterà de “Lo strano caso di un erbario Brocchi ritrovato (e l’allievo Parolini)”.
Focus su un erbario ottocentesco ritrovato nel 2000 a Santa Caterina di Lusiana, di autore anonimo ma con alcuni “indizi” che hanno reso possibile attribuire la piccola raccolta a Giambattista Brocchi. Si racconterà inoltre come la passione per la storia naturale e per il conseguente collezionismo sia stata trasmessa da Brocchi all’“allievo” Albero Parolini.
Gran finale sabato 29 ottobre alle ore 17 nella Sala Chilesotti del Museo Civico di Bassano. Ancora Giuseppe Busnardo terrà una conferenza che riassume la figura del celebrato ovvero dello “studioso poliedrico, grande innovatore, instancabile esploratore e avventuroso viaggiatore”: “Giambattista Brocchi, il gigante bassanese delle scienze naturali”.
“Brocchi, uno di noi” per l’appunto, come cantano gli ultras dell’orgoglio bassanese.

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