Ultimora
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Zoo Station
Il futuro in sospeso della Collezione Luca di animali tassidermizzati donati alla città di Bassano e destinati al Polo Museale in fase di riprogettazione, mentre la LAV chiede di farne un memoriale per riscattare la loro “morte discutibile”
Pubblicato il 18 gen 2021
Visto 5.608 volte
Questione di definizioni. Nel corso del suo mandato amministrativo - con una pubblica dichiarazione che è rimasta negli annali - l'allora sindaco di Bassano del Grappa Stefano Cimatti li aveva ironicamente chiamati i “peluche”, facendo chiaramente intendere qual era il suo pensiero al riguardo. Ancora oggi continuano ad essere indicati come “animali impagliati” o “animali imbalsamati”: la qual cosa non è propriamente esatta, trattandosi di animali morti, ovvero uccisi in battute di caccia, le cui pelli sono state sottoposte al procedimento conservativo della tassidermia. Si tratta quindi, per dirla giusta, di animali “tassidermizzati”. Ma in realtà poco importa. Indipendentemente da come li si chiami, sappiamo tutti a cosa ci riferiamo: e cioè alla grande raccolta di trofei a quattro e a due zampe, denominata “Collezione Luca”, che comprende diverse centinaia di esemplari della fauna terrestre finiti nel novero delle prede di caccia nonché di safari (compreso il manipolo di esemplari dei cosiddetti “big five” africani: elefante, leone, rinoceronte, bufalo e leopardo) del noto imprenditore ed esperto cacciatore Renato Luca e i cui destini generano da anni delle periodiche discussioni nella nostra città.
L'originaria collezione, che era interamente e privatamente conservata nelle sale di Villa Ca' Erizzo Luca a Bassano, attualmente è suddivisa in due tronconi principali esposti al pubblico. Una parte compone la mostra zoologica permanente “Mondo Animale”, allestita all'ultimo piano di Palazzo Bonaguro: vi fanno parte gli animali-trofei, tutti appartanenti a specie in grave minaccia di estinzione, che nel 2000 furono sequestrati con una clamorosa operazione dagli ispettori CITES (Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie minacciate di Estinzione) del Corpo Forestale dello Stato e che dal CITES furono successivamente affidati alla Sezione Naturalistica del Museo Civico, che li ha quindi parcheggiati nello storico edificio di via Angarano.
La rimanente e più consistente parte riguarda invece la grande collezione di fauna tassidermizzata - animali interi e trofei da parete - che costituisce il “Wild Life Museum”, inaugurato nelle scorse settimane dalla Fondazione Luca a Villa Ca' Erizzo Luca.
Uno scorcio del Wild Life Museum a Villa Ca' Erizzo Luca a Bassano (fonte immagine: villacaerizzoluca.it)
Ed è proprio la gran parte degli animali attualmente esposti all'interno della storica dimora privata bassanese che costituisce l'oggetto della famosa donazione di Renato Luca al Comune di Bassano del Grappa, risalente ai primi vagiti del terzo millennio quando il sindaco di Bassano era Gianpaolo Bizzotto e formalmente accettata dall'amministrazione comunale. Una collezione che è stata donata alla città, con gesto munifico, a condizione che venga esposta e valorizzata in un ambiente adeguato.
È da qui che è iniziato l'infinito percorso per la futura collocazione di questo impressionante campionario di fauna da esposizione nella sezione naturalistica del Polo Museale Santa Chiara. Una vicenda che ha visto coinvolta sin dagli inizi la Fondazione Luca assieme all'altro partner privato per l'originaria ipotesi museologica e museografica del Polo Museale stesso, vale a dire la Fondazione Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar, che negli spazi del Museo Che Non C'è e Che Speriamo Che Ci Sarà dovrebbe trasferire la Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto “Giannino Marzotto”.
Con la donazione Luca la città di Bassano dispone quindi - ancora virtualmente - di una delle principali collezioni di questo genere al mondo, ma non si tratta di una novità in senso assoluto: un'altra importante raccolta di animali tassidermizzati, la Collezione Giorgio Barbero (550 esemplari), è stata donata tre anni fa al Museo di Storia Naturale di Pisa dagli eredi dell'industriale piemontese, anch'egli grande appassionato di caccia e di safari. Il vero problema però, per quanto riguarda Bassano del Grappa, è che dopo tanti anni siamo ancora al punto iniziale. Con il ritiro del contributo di Fondazione Cariverona per la costruzione del primo stralcio e con la nouvelle vague dell'amministrazione Pavan che intende “ripensare” il progetto, tutto l'iter del Polo Museale si ritrova improvvisamente all'anno zero. Su come il progetto vada “ripensato” il governo cittadino in realtà non ha idee: le idee verranno fuori dalle due ben pagate consulenze (una museologico-culturale, l'altra strutturale-architettonica) che dovranno dare indicazioni su come concepire il futuro “Polo Urbano dell'Innovazione”, come viene adesso chiamato quello che in tutti questi anni si chiamava invece Polo Museale, comprendendo gli spazi dell'ex Convento di Santa Chiara e “in ipotesi” anche della Scuola Mazzini e del Giardino Parolini.
Uno “studio preliminare” che dovrà considerare anche i destini delle centinaia di esemplari, provenienti dai cinque continenti, della Zoo Station donata dal dottor Renato Luca alla città di Bassano.
Come già scritto in un altro articolo, uno dei due coordinatori scientifici della società incaricata dal Comune di Bassano di riprogettare il “concept” museologico del Polo Museale (la Mesa Srl di Marghera) è il direttore del MuSe di Trento Michele Lanzinger.
Lanzinger saprà sicuramente indicare una “via” per la valorizzazione espositiva degli animali tassidermizzati: lo stesso MuSe ne possiede oltre un migliaio, prevalentemente uccelli, e lui stesso è amico di lunga data della famiglia Luca.
Il vero focus della vicenda non è tuttavia la fattibilità della collocazione della considerevole esposizione di caccia nelle collezioni naturalistiche bassanesi, ma la questione ideologica che nei suoi riguardi periodicamente riaffiora, principalmente dalle acque della cultura animalista. Nei giorni scorsi la LAV di Bassano ha ribadito la sua contrarietà alla realizzazione del “museo degli animali impagliati” ed è ritornata alla carica su un suo vecchio chiodo fisso: se la collezione è destinata ad essere esposta nel Polo che verrà, che si tratti allora di “un memoriale per riscattare la morte discutibile di questi animali”. “Riteniamo importante - ha dichiarato in una nota Silvia Lovat della LAV di Bassano - che tale collocazione sia fatta tenendo in evidenza l'aspetto etico del rapporto umano con gli animali, soprattutto in riferimento ai tanti che perdono la vita per causa ingiusta, come è successo ai presenti in collezione.” “È chiaro - ha proseguito la referente della Lega Anti Vivisezione - che una collezione con un passato così ingombrante diventa un fardello morale pesante che l'amministrazione deve valutare attentamente nella sua esposizione, per non doversi trovare a gestire la contrarietà della cittadinanza sempre più sensibile alla tutela dell'ambiente e dei suoi abitanti.” La LAV di Bassano, “non potendo, a quanto pare, impedire l'esposizione di questa collezione”, informa quindi di aver inviato all'amministrazione Pavan “alcuni suggerimenti perché questi animali (imbalsamati) vengano disposti nel loro padiglione in modo da costituire un memoriale dove la loro disposizione induca alla riflessione, al rispetto, così da temprare dignità ed empatia nel visitatore e non trasformare una parte del Polo Museale in una fredda esposizione come una mostra di trofei di caccia.”
Al netto del fatto di essere d'accordo o meno con questa netta presa di posizione, la cosa certa è che se la puntiamo sul piano ideologico non ne usciremo mai fuori.
Ma l'importante è vedere se ne usciremo fuori anche dal punto di vista della gestione museale di una collezione del genere, che richiede cure e soprattutto costi considerevoli. In tutto visto in un'ottica animale, perché a più di vent'anni dalla donazione Luca alla città di Bassano ci stiamo ancora raccontando la storia dell'orso.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Visto 11.233 volte
Geopolitica
06 ago 2026
Il Myanmar tra la guerra civile e gli interessi strategici dei Paesi vicini
Visto 6.567 volte
Politica
07 ago 2026
Provincia di Vicenza, oltre 70 sindaci firmano il patto per la "Casa dei Comuni"
Visto 4.134 volte
Attualità
10 ago 2026
Parcheggi, solo un posto riservato ogni due permessi nel centro storico
Visto 2.703 volte
Politica
07 ago 2026
Futuro Nazionale conferma il sostegno all'amministrazione Finco
Visto 1.734 volte
Politica
08 ago 2026
Luminarie e bilancio a Bassano: commercianti e cittadini verso una quota volontaria
Visto 1.470 volte
Politica
09 ago 2026
Candidatura culturale e scontro sulle iniziative: l'attacco di Poletto alla Giunta Finco
Visto 706 volte
Politica
08 ago 2026
Mostra dei Presepi a San Giovanni: dietrofront della giunta e critiche dell'opposizione
Visto 689 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.340 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 22.372 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.361 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.057 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.775 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.521 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.402 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.049 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.846 volte