Ultimora
Atletica
08 giu 2026
Oltre mille giovani atleti a Bassano per il Campionato Regionale Allievi/e di atletica leggera
8 Jun 2026 14:05
Servizi straordinari della polizia a Jesolo, controllati 500 giovani
8 Jun 2026 13:09
Servizi straordinari della polizia a Jesolo, controllati 500 giovani
8 Jun 2026 11:02
Scontro con un'auto nel Trevigiano, morto motociclista 37enne
9 Jun 2026 00:33
Le elezioni in Perù, Sanchez e Fujimori divisi da un pugno di voti
9 Jun 2026 00:09
Laurea falsa per Maria Rosaria Boccia, chiuse le indagini a Napoli
8 Jun 2026 23:22
Giudice trovata morta nel 2022, si indaga anche per omicidio
8 Jun 2026 21:33
Caso Flotilla, indagato a Roma Ben Gvir. Il ministro israeliano contro l'Italia: 'il Paese dello sti
8 Jun 2026 21:02
Intesa irrompe nel risiko, offerta da 30,6 miliardi per Mps
Zoo Station
Il futuro in sospeso della Collezione Luca di animali tassidermizzati donati alla città di Bassano e destinati al Polo Museale in fase di riprogettazione, mentre la LAV chiede di farne un memoriale per riscattare la loro “morte discutibile”
Pubblicato il 18 gen 2021
Visto 5.513 volte
Questione di definizioni. Nel corso del suo mandato amministrativo - con una pubblica dichiarazione che è rimasta negli annali - l'allora sindaco di Bassano del Grappa Stefano Cimatti li aveva ironicamente chiamati i “peluche”, facendo chiaramente intendere qual era il suo pensiero al riguardo. Ancora oggi continuano ad essere indicati come “animali impagliati” o “animali imbalsamati”: la qual cosa non è propriamente esatta, trattandosi di animali morti, ovvero uccisi in battute di caccia, le cui pelli sono state sottoposte al procedimento conservativo della tassidermia. Si tratta quindi, per dirla giusta, di animali “tassidermizzati”. Ma in realtà poco importa. Indipendentemente da come li si chiami, sappiamo tutti a cosa ci riferiamo: e cioè alla grande raccolta di trofei a quattro e a due zampe, denominata “Collezione Luca”, che comprende diverse centinaia di esemplari della fauna terrestre finiti nel novero delle prede di caccia nonché di safari (compreso il manipolo di esemplari dei cosiddetti “big five” africani: elefante, leone, rinoceronte, bufalo e leopardo) del noto imprenditore ed esperto cacciatore Renato Luca e i cui destini generano da anni delle periodiche discussioni nella nostra città.
L'originaria collezione, che era interamente e privatamente conservata nelle sale di Villa Ca' Erizzo Luca a Bassano, attualmente è suddivisa in due tronconi principali esposti al pubblico. Una parte compone la mostra zoologica permanente “Mondo Animale”, allestita all'ultimo piano di Palazzo Bonaguro: vi fanno parte gli animali-trofei, tutti appartanenti a specie in grave minaccia di estinzione, che nel 2000 furono sequestrati con una clamorosa operazione dagli ispettori CITES (Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie minacciate di Estinzione) del Corpo Forestale dello Stato e che dal CITES furono successivamente affidati alla Sezione Naturalistica del Museo Civico, che li ha quindi parcheggiati nello storico edificio di via Angarano.
La rimanente e più consistente parte riguarda invece la grande collezione di fauna tassidermizzata - animali interi e trofei da parete - che costituisce il “Wild Life Museum”, inaugurato nelle scorse settimane dalla Fondazione Luca a Villa Ca' Erizzo Luca.
Uno scorcio del Wild Life Museum a Villa Ca' Erizzo Luca a Bassano (fonte immagine: villacaerizzoluca.it)
Ed è proprio la gran parte degli animali attualmente esposti all'interno della storica dimora privata bassanese che costituisce l'oggetto della famosa donazione di Renato Luca al Comune di Bassano del Grappa, risalente ai primi vagiti del terzo millennio quando il sindaco di Bassano era Gianpaolo Bizzotto e formalmente accettata dall'amministrazione comunale. Una collezione che è stata donata alla città, con gesto munifico, a condizione che venga esposta e valorizzata in un ambiente adeguato.
È da qui che è iniziato l'infinito percorso per la futura collocazione di questo impressionante campionario di fauna da esposizione nella sezione naturalistica del Polo Museale Santa Chiara. Una vicenda che ha visto coinvolta sin dagli inizi la Fondazione Luca assieme all'altro partner privato per l'originaria ipotesi museologica e museografica del Polo Museale stesso, vale a dire la Fondazione Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar, che negli spazi del Museo Che Non C'è e Che Speriamo Che Ci Sarà dovrebbe trasferire la Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto “Giannino Marzotto”.
Con la donazione Luca la città di Bassano dispone quindi - ancora virtualmente - di una delle principali collezioni di questo genere al mondo, ma non si tratta di una novità in senso assoluto: un'altra importante raccolta di animali tassidermizzati, la Collezione Giorgio Barbero (550 esemplari), è stata donata tre anni fa al Museo di Storia Naturale di Pisa dagli eredi dell'industriale piemontese, anch'egli grande appassionato di caccia e di safari. Il vero problema però, per quanto riguarda Bassano del Grappa, è che dopo tanti anni siamo ancora al punto iniziale. Con il ritiro del contributo di Fondazione Cariverona per la costruzione del primo stralcio e con la nouvelle vague dell'amministrazione Pavan che intende “ripensare” il progetto, tutto l'iter del Polo Museale si ritrova improvvisamente all'anno zero. Su come il progetto vada “ripensato” il governo cittadino in realtà non ha idee: le idee verranno fuori dalle due ben pagate consulenze (una museologico-culturale, l'altra strutturale-architettonica) che dovranno dare indicazioni su come concepire il futuro “Polo Urbano dell'Innovazione”, come viene adesso chiamato quello che in tutti questi anni si chiamava invece Polo Museale, comprendendo gli spazi dell'ex Convento di Santa Chiara e “in ipotesi” anche della Scuola Mazzini e del Giardino Parolini.
Uno “studio preliminare” che dovrà considerare anche i destini delle centinaia di esemplari, provenienti dai cinque continenti, della Zoo Station donata dal dottor Renato Luca alla città di Bassano.
Come già scritto in un altro articolo, uno dei due coordinatori scientifici della società incaricata dal Comune di Bassano di riprogettare il “concept” museologico del Polo Museale (la Mesa Srl di Marghera) è il direttore del MuSe di Trento Michele Lanzinger.
Lanzinger saprà sicuramente indicare una “via” per la valorizzazione espositiva degli animali tassidermizzati: lo stesso MuSe ne possiede oltre un migliaio, prevalentemente uccelli, e lui stesso è amico di lunga data della famiglia Luca.
Il vero focus della vicenda non è tuttavia la fattibilità della collocazione della considerevole esposizione di caccia nelle collezioni naturalistiche bassanesi, ma la questione ideologica che nei suoi riguardi periodicamente riaffiora, principalmente dalle acque della cultura animalista. Nei giorni scorsi la LAV di Bassano ha ribadito la sua contrarietà alla realizzazione del “museo degli animali impagliati” ed è ritornata alla carica su un suo vecchio chiodo fisso: se la collezione è destinata ad essere esposta nel Polo che verrà, che si tratti allora di “un memoriale per riscattare la morte discutibile di questi animali”. “Riteniamo importante - ha dichiarato in una nota Silvia Lovat della LAV di Bassano - che tale collocazione sia fatta tenendo in evidenza l'aspetto etico del rapporto umano con gli animali, soprattutto in riferimento ai tanti che perdono la vita per causa ingiusta, come è successo ai presenti in collezione.” “È chiaro - ha proseguito la referente della Lega Anti Vivisezione - che una collezione con un passato così ingombrante diventa un fardello morale pesante che l'amministrazione deve valutare attentamente nella sua esposizione, per non doversi trovare a gestire la contrarietà della cittadinanza sempre più sensibile alla tutela dell'ambiente e dei suoi abitanti.” La LAV di Bassano, “non potendo, a quanto pare, impedire l'esposizione di questa collezione”, informa quindi di aver inviato all'amministrazione Pavan “alcuni suggerimenti perché questi animali (imbalsamati) vengano disposti nel loro padiglione in modo da costituire un memoriale dove la loro disposizione induca alla riflessione, al rispetto, così da temprare dignità ed empatia nel visitatore e non trasformare una parte del Polo Museale in una fredda esposizione come una mostra di trofei di caccia.”
Al netto del fatto di essere d'accordo o meno con questa netta presa di posizione, la cosa certa è che se la puntiamo sul piano ideologico non ne usciremo mai fuori.
Ma l'importante è vedere se ne usciremo fuori anche dal punto di vista della gestione museale di una collezione del genere, che richiede cure e soprattutto costi considerevoli. In tutto visto in un'ottica animale, perché a più di vent'anni dalla donazione Luca alla città di Bassano ci stiamo ancora raccontando la storia dell'orso.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
03 giu 2026
Addio ex Continental, verso il via libera definitivo: al posto del degrado uffici, case e un nuovo parco
Visto 16.755 volte
Geopolitica
03 giu 2026
La Russia è il primo paese a riconoscere ufficialmente l’Afghanistan e firma un accordo tecnico-militare
Visto 14.057 volte
Attualità
02 giu 2026
San Bassiano: ripristinata la linea elettrica dopo il guasto
Visto 12.296 volte
Attualità
05 giu 2026
Intimidazioni al giornalista Cappellari, don Patriciello a Bassano: «Contro la paura serve responsabilità quotidiana»
Visto 11.555 volte
Attualità
04 giu 2026
Bassano, rotatorie e aree verdi sponsorizzate dai privati: scatta il piano "Adotta un'aiuola"
Visto 11.522 volte
Politica
05 giu 2026
Nove, la Lega rifonda la sezione locale dopo la frattura interna
Visto 10.498 volte
Attualità
06 giu 2026
L'energia recuperata. Lo Scotton di Bassano sul podio nazionale Siemens con la lavatrice ecologica
Visto 7.622 volte
Sociale
02 giu 2026
Una ricetta da oltre 78 mila euro: il grande cuore di ImprendiChef 2026
Visto 6.415 volte
Attualità
07 giu 2026
Oltre un milione dal GSE per la scuola Antonibon: fondi alla giunta Rebellato
Visto 6.389 volte
Enogastronomia
03 giu 2026
Solo 3 in Italia, 54 nel mondo: i due PIN consacrano il CuCù di Bassano del Grappa
Visto 5.722 volte
Attualità
03 giu 2026
Addio ex Continental, verso il via libera definitivo: al posto del degrado uffici, case e un nuovo parco
Visto 16.755 volte
Politica
26 mag 2026
Terremoto nella Lega a Nove: si dimette in blocco la storica sezione guidata da Zanon
Visto 15.485 volte
Lettere in Redazione
26 mag 2026
Tutti a cena dopo il Consiglio: lo scatto bipartisan riaccende il dibattito sull'astensionismo
Visto 15.062 volte
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 14.808 volte
Attualità
23 mag 2026
Escalation di furti e rapine: è allarme sicurezza nei supermercati
Visto 14.372 volte
Geopolitica
03 giu 2026
La Russia è il primo paese a riconoscere ufficialmente l’Afghanistan e firma un accordo tecnico-militare
Visto 14.057 volte
Geopolitica
30 mag 2026
Sahara Occidentale, il Marocco utilizza la chiave del turismo per legittimare l’occupazione
Visto 13.850 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 13.788 volte
Geopolitica
26 mag 2026
Xi Jimping presto in Corea del Nord: diplomazia, sicurezza e nuovi equilibri asiatici
Visto 13.738 volte