Opera Estate
Opera Estate

Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it

Attualità

No Cadorna

Dopo i due falliti tentativi coi sindaci Cimatti e Poletto, l'ex assessore regionale Ettore Beggiato rilancia la proposta al sindaco Pavan: “Cambiamo il nome a piazzale Cadorna”

Pubblicato il 15-12-2020
Visto 2.753 volte

Opera Estate

Una volta c'erano i No Global, poi sono arrivati i No Tav e adesso abbiamo anche i No Covid. Ma c'è anche un movimento, di cui assurge a portavoce l'ex consigliere ed ex assessore regionale Ettore Beggiato, che potremmo chiamare No Cadorna.
Dopo 102 anni dalla fine della Grande Guerra e dopo 103 dalla sua sostituzione al comando supremo dell'esercito italiano col generale Armando Diaz, il generale Luigi Cadorna rappresenta ancora una delle figure più discusse e controverse della storia patria.
Il proposito dei No Cadorna è quello di cancellare la memoria del generale altresì noto presso i suoi detrattori come “il macellaio d'Italia” rimuovendo in primis il suo nome dalla toponomastica locale, in un Paese come il nostro dove vie Cadorna e piazze Cadorna sono sparse da Nord a Sud. Compresa Bassano del Grappa, ovviamente.

Da qui il “rilancio” di Beggiato, che dopo due analoghi e falliti tentativi con i sindaci Cimatti e Poletto scrive adesso una nuova lettera-appello, indirizzata al sindaco Elena Pavan, con l'esplicita richiesta di cambiare il nome una volta per tutte a piazzale Cadorna.
“Mi sono già rivolto ai suoi predecessori, Stefano Cimatti e Riccardo Poletto, senza alcuna fortuna per la verità - scrive Beggiato all'attuale sindaco pro tempore -, ma poiché la sua amministrazione è stata eletta anche in virtù di una forte discontinuità, politica e culturale, con le amministrazioni che l’hanno preceduta mi permetto di avanzare anche a lei questa mia modesta proposta.” “La città di Bassano del Grappa - prosegue la lettera - è sicuramente uno dei luoghi-simbolo della prima guerra mondiale; a Bassano e nel circondario numerose sono le testimonianze di quella che Benedetto XV definì “l’inutile strage” e il “suicidio dell'Europa civile”: dall’area monumentale Monte Grappa al Tempio Ossario, dal Col Moschin al Ponte degli Alpini.” Poi l'ex assessore regionale, nonché “patriota veneto” della prima ora, arriva al punto: “Testimonianze della guerra sono naturalmente presenti anche nella toponomastica bassanese; in particolare vorrei soffermarmi sul piazzale dedicato a Luigi Cadorna.”
“La figura del generale Luigi Cadorna è, da sempre, molto discussa - scrive Beggiato -. Comandante supremo dell’esercito italiano fino alla disfatta di Caporetto, fin da subito si distinse per la scarsa o nulla considerazione della vita dei poveri soldati che mandava all’assalto senza nessuna protezione (e speranza) o per quelli che decimava senza alcuna pietà.” Ancora lo scrivente ricorda che “Cadornismo” fu “il termine inventato da Antonio Gramsci proprio per definire quella lucida follia, quel trattare gli essere umani come carne da macello” e che Francesco Rosi, nel film tratto dal libro di Emilio Lussu “Un anno sull'Altopiano”, mostra gli ufficiali austriaci che dall'alto delle loro postazioni gridano “Basta, valorosi soldati italiani, non fatevi uccidere così...”.
“La retorica patriottarda - prosegue la missiva alla Pavan - ha sempre caratterizzato il dibattito sulla prima guerra mondiale; ci sono però, negli ultimi anni segnali importanti: già nel 2009 Ferdinando Camon scrisse sul “Mattino” un significativo articolo chiedendo fosse cambiato il nome alla via Cadorna a Padova, così come a piazzale Cadorna a Udine; e nel capoluogo friulano il sindaco Furio Honsell e la sua giunta hanno accolto la proposta dell’intellettuale veneto. In diverse altre città la questione è ancora in corso e la discussione è particolarmente vivace.” “Ecco perché, signor sindaco - conclude Beggiato -, mi permetto di sottoporre la questione alla sua attenzione. Sostituisca l’intitolazione a Luigi Cadorna, perché come ha scritto Ferdinando Camon, Aver dato il nome di Cadorna è stato, ieri, un errore. Mantenerlo ancora diventa, ormai, una colpa.”
Una dibattuta questione che riemerge ciclicamente, come quei fiumi carsici non lontani dal territorio della ritirata di Caporetto e che si riferisce alla cattiva reputazione tributata a Cadorna dai fatti della storia. In generale.

Più visti

1

Attualità

02-08-2022

Dono di natura

Visto 6.669 volte

2

Politica

04-08-2022

Brunellexit

Visto 6.568 volte

3

Attualità

04-08-2022

Mazzinga Z

Visto 6.527 volte

4

Attualità

05-08-2022

In tutte le salse

Visto 6.496 volte

5

Teatro

04-08-2022

Nel paesaggio di Zanzotto

Visto 3.410 volte

6

Incontri

05-08-2022

Reading e racconti in arte, a Operaestate

Visto 3.365 volte

8

Teatro

07-08-2022

Nell'Eden della parola, con Anagoor

Visto 1.925 volte

9

Attualità

08-08-2022

Riccardo Cuor di Cestino

Visto 1.909 volte

10

Imprese

07-08-2022

Il colpo di grazia alla ceramica artistica

Visto 1.394 volte

1

Industria

27-07-2022

Le “Radici Future” crescono con la seconda edizione

Visto 8.477 volte

2

Attualità

26-07-2022

Il Genius della lampada

Visto 8.421 volte

3

Politica

28-07-2022

Circus Pavan

Visto 7.600 volte

4

Politica

15-07-2022

Il risvolto dei Pantaloni

Visto 7.472 volte

5

Cronaca

14-07-2022

Ciao Presidente

Visto 7.350 volte

6

Attualità

19-07-2022

Colpo di Genius

Visto 7.262 volte

7

Politica

28-07-2022

La Novenovela

Visto 7.211 volte

8

Cronaca

19-07-2022

Signore delle cime

Visto 7.111 volte

9

Attualità

28-07-2022

Parco RAASM, la grande Oasi del territorio

Visto 7.052 volte

10

Politica

22-07-2022

Lucy in the Sky with Diamonds

Visto 7.020 volte