Ultimora
24 Mar 2026 09:30
Rapina donna e le chiede un riscatto per riavere la borsetta, arrestato
23 Mar 2026 22:02
Suppletive Camera, Lega verso la vittoria nei due collegi veneti
23 Mar 2026 18:16
++ Dal Credit Agricole lista di 7 nomi per Bpm, c'è Siniscalco ++
23 Mar 2026 18:15
Referendum: in Veneto il No vince in cinque capoluoghi su sette
23 Mar 2026 16:25
Referendum: in Veneto l'affluenza definitiva è al 63,46%
23 Mar 2026 16:16
Alla Biennale di Venezia 470 artisti per le arti dal vivo
24 Mar 2026 10:20
Nordio, 'L'Anm farà una forte pressione, la riforma porta il mio nome, mi assumo responsabilità poli
24 Mar 2026 09:44
Cerimonia in omaggio ai martiri delle Fosse Ardeatine con il presidente Mattarella
24 Mar 2026 10:09
Tel Aviv, missile iraniano colpisce un edificio: quattro feriti
24 Mar 2026 09:32
Trump nella tenuta di Elvis Presley: "Lo adoro, non l'ho mai incontrato"
24 Mar 2026 09:42
Usa, il Senato conferma Mullin nuovo capo della Sicurezza Interna
23 Mar 2026 19:45
Al Met in mostra Raffaello "principe della pittura"
Che tempo che fa
Calamità climatiche, ambiente in sofferenza e cementificazione spinta: lettera al direttore di Francesco Celotto. “In Veneto mancano leader e politiche che promuovano un cambio di paradigma”
Pubblicato il 10 set 2020
Visto 2.927 volte
Eventi climatici e calamità meteorologiche nel Veneto: riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera al direttore, trasmessa in redazione da Francesco Celotto, “libero pensatore” particolarmente sensibile a queste tematiche:
LETTERA AL DIRETTORE
Il governatore Luca Zaia in ricognizione tra i danni della tromba d'aria dello scorso 29 agosto a Trissino (foto Alessandro Tich)
Che tempo che fa
Egregio direttore,
ho letto con molto interesse il suo recente editoriale dal titolo “Apolalypse Now”.
La climatologia è ormai una apocalisse nella nostra regione e Luca Zaia il suo salvatore (si fa per dire).
Mi sono occupato per qualche anno del tema ambiente nel nostro territorio, scrivendo insieme ad altri un paio di libri sulle grandi opere, gli effetti del cemento nel Veneto, denunciando il disastro della SPV e altro.
Eppure da allora nulla sembra essere cambiato. Regolarmente ogni anno si verificano diluvi, trombe d'aria, esondazioni e ogni anno puntualmente la gente chiede aiuti, stati di emergenza con il governatore Zaia a farsi forte, difendere le genti padane dalle inclemenze del clima, bussando a Roma chiedendo fondi per far fronte ai disastri creati dal maltempo.
Mi fa veramente sorridere questo atteggiarsi del buon Zaia a difensore e paladino del territorio quando lui insieme ad altri è il responsabile del sacco del nostro territorio.
Da una parte fa lacrime di coccodrillo, dall'altra da almeno 15 anni, prima come vice di Galan poi come governatore, fomenta gli appetiti più beceri delle lobbies del cemento.
Lui e la Lega hanno voluto fortissimamente una enorme porcata come la SPV (già regolarmente inondata di acqua e inutilizzabile per i pochi chilometri completati) e proposto altri folli progetti .
Da una parte Luca Zaia ipocritamente dice di volere ridurre il consumo di suolo, dall'altra invece la sua giunta continua a proporre un aumento delle cubature, tanto è vero che il Veneto è la regione più cementificata d'italia dopo la Lombardia.
L'ultimo folle progetto è la creazione di un enorme centro logistico di Amazon in provincia di Treviso (mi pare già bocciato tuttavia sull'onda della protesta popolare), un'altro è in previsione nel rovigotto.
Ora io capisco che questi grandi gruppi garantiscono posti di lavoro, indotto ecc., ma non sarebbe il caso di promuovere altri tipi di progetti? Ad esempio, in collaborazione con le università venete perchè Zaia non promuove la creazione di una Silicon Valley veneta?
Perchè invece continua imperterrito a promuovere il cemento come creatore di sviluppo, perchè non si sforza di andare oltre, di puntare sulla economia green quando il mondo va in quella direzione?
In Veneto mancano purtroppo leader e politiche che promuovano un cambio di paradigma.
Zaia è il riflesso di una mentalità e di una cultura, ahimè, molto più diffusa tra i cittadini che continuano a non capire che quanto più cemento abbiamo, tanti più problemi arriveranno al territorio.
Ma si sa, molti veneti sono anacronistici, vecchi egosti con una visione miope del futuro; pensano che un tocheto di cemento li arricchirà, che trasformare un toco di terra agricola in edificabile e poi magari venderla a 10 volte il suo valore arricchendosi servirà per riempirsi le tasche di schei, senza vedere che invece li riempirà di disastri.
Il Veneto avrebbe bisogno di un grande sforzo per reinventars e creare una mentalità nuova, tesa al futuro.
Invece vedo ogni volta che torno una regione vecchia, decadente, vittima dei soliti vizi, incapace di vedere oltre i propri confini. Come se non volesse accettar il nuovo che avanza, ostinatamente rinchiusa in un passato che non esiste più.
I politici come Zaia e tutti gli altri non fanno altro che adeguarsi a questo tran tran seguendo l'onda del consenso.
Prova ne sia che, come lei evidenzia giustamente, la Lega non parla mai di ambiente e clima e con lei quasi tutti gli altri partiti. Come se l'emergenza climatica fosse un argomento da salotti radical chic di sinistra.
A dire il vero ci sono un paio di liste che si presentano alle regionali con l'ambiente come vessillo, ma c'è da giurarci che prendereanno consensi da prefisso telefonico.
Quello che conta per l'elettore medio veneto sono i schei, il lavoro, la sanità, gli immigrati.
Per carità, tutte cose importanti. Ma quando il clima ci travolgerà e non avremmo più verde a cosa ci serviranno i schei? Forse ce li mangeremo?
Come diceva mio nonno, “Mal che se vol no dol”......
Francesco Celotto
libero pensatore, coautore del libri “Strade Morte” e “Strada Chiusa”, ex portavoce Covepa
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 24 marzo
- 24 mar 2025Full Metal Grappa
- 24 mar 2024Mostar del Grappa
- 24 mar 2024Campagnolo All Stars
- 24 mar 2023Supersquadra Pedemontana
- 24 mar 2023Risotto di scintille
- 24 mar 2022Ciao Amici
- 24 mar 2022Back in the U.S.S.R.
- 24 mar 2021Attenti a quei due
- 24 mar 2018C'è posto per te
- 24 mar 2018I faketotum
- 24 mar 2017Open Days
- 24 mar 2017“I Come From”: da domani spazio ai bambini
- 24 mar 2017Museo Biblioteca Asparago
- 24 mar 2015Je Suis Le Pont
- 24 mar 2015Jackpot mancato
- 24 mar 2015Cartigliano, spacca i vetri delle auto per rubare occhiali
- 24 mar 2014Tezze x 2
- 24 mar 2014Voto di fede
- 24 mar 2012Bassano, la prima volta di Futuro e Libertà
- 24 mar 2011Bassano senza frontiere
- 24 mar 2010Agricoltura a Romano: chi, come e dove
- 24 mar 2010On line il tracciato della Pedemontana
- 24 mar 2009Il giorno dei Bersaglieri
Più visti
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 14.775 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 13.814 volte
Geopolitica
19 mar 2026
Gli Houthi nello Yemen restano in disparte nella guerra USA-Israele contro l’Iran
Visto 9.172 volte
Attualità
20 mar 2026
Bassano del Grappa rafforza la rete tra cultura, sport ed educazione
Visto 8.183 volte
Attualità
17 mar 2026
Sicurezza al Centro studi: il Comune lancia una cabina di regia
Visto 8.182 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 7.938 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 20.440 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.802 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 15.072 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 14.775 volte
Politica
22 feb 2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 14.396 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 13.814 volte
