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Sgarbi motoristici
“Rally del Canova”: l'ultima provocazione dell'artista Marco Chiurato alla Gypsotheca e al Tempio Canoviano di Possagno
Pubblicato il 09 nov 2019
Visto 6.014 volte
Marco Chiurato colpisce ancora. A prima vista, quando mi è arrivata la foto pubblicata sopra in formato ridotto su WhatsApp, l'immagine - per colore e ambientazione - mi ha ricordato l'astronauta David Bowman nella stanza, arredata in stile Impero e con le statue alle pareti, predisposta dalle intelligenze extraterrestri nella memorabile sequenza pre-finale di 2001: Odissea nello spazio. Poi, ingrandendola e guardandola quindi con più attenzione, si scopre che l'equipaggiamento (tuta rossa e casco) indossato dall'artista di Marostica famoso per le sue provocazioni è quello di un pilota automobilistico.
Un pilota di Rally, per la precisione.
È la nuova ed ennesima performance di Chiurato che dopo l'installazione del “Muro di sinistra” a Marostica per esorcizzare le scritte vandaliche sugli affreschi del Castello Inferiore e dopo la sua nave-luna park che ha voluto mettere in luce il business delle Ong alla recente mostra Dif.fusione88 a Bassano, ora rispunta con un'altra delle sue - e che altra - alla Gypsotheca e al Tempio Canoviano di Possagno.
Tutto nasce dalla polemica scoppiata nei giorni scorsi a seguito dello “Scopel Day”, una manifestazione a scopo benefico svoltasi a Possagno il 27 ottobre.
Roberto Scopel, l'ideatore dell'evento, è un noto pilota di Rally possagnese e la giornata da lui organizzata ha previsto varie esibizioni su una vera auto da Rally, una Škoda Fabia R5, sul piazzale del Tempio Canoviano. A fianco di Scopel, che era al volante della vettura sportiva, cinque spettatori estratti a sorte hanno potuto provare l'ebbrezza di vivere in diretta le evoluzioni della macchina, all'interno della stessa, sul sedile del navigatore. I fondi raccolti alla manifestazione - dotata anche di stand gastronomico e organizzata in memoria del compianto imprenditore e pilota di Rally possagnese Lino Vardanega - saranno devoluti all'Associazione Via di Natale del Centro Oncologico di Aviano.
Ed è proprio il caso di dire che la prima edizione dello “Scopel Day” ha lasciato il segno: le tracce circolari degli pneumatici dell'auto rimaste sull'asfalto dell'ampio piazzale e della larga salita che porta al Tempio del Canova. La cosa ha fatto andare su tutte le furie (ma va?) il presidente della Fondazione Antonio Canova Vittorio Sgarbi. Noncurante del fatto che l'evento era a scopo di solidarietà e che il Comune di Possagno aveva assicurato che il piazzale sarebbe stato ripulito entro qualche giorno. La gomma per cancellare le sgommate era dunque già pronta, ma Sgarbi ha inserito le tracce dell'esibizione rallystica lasciate per terra davanti al Tempio tra gli “sfregi” al Bel Paese.
“Ci sono molti posti - ha scritto Sgarbi - dove poter scorrazzare con auto da rally, ma, dico io, proprio davanti alla Chiesa della Santissima Trinità del Canova, e per giunta lasciando sull'asfalto quello che vedete? Da Presidente della Fondazione Canova mi auguro che chiunque li abbia autorizzati provveda adesso a far ripulire per bene, augurandomi, per il futuro, che non si autorizzino simili gare in questi luoghi di bellezza.”
Ed è qui che entra in scena l'imprevedibile Marco Chiurato, che ha voluto dare la sua “risposta” agli Sgarbi motoristici. Si è vestito da pilota di Rally, si è recato al Museo e Gypsotheca Antonio Canova di Possagno e qui, come ogni pilota che si rispetti, ha compiuto un giro di ricognizione del percorso da svolgere. Il “pilota” marosticense si è trasferito quindi nel vicino piazzale del Tempio Canoviano e sopra un tavolino ha esposto dei bozzetti in gesso, con tanto di “puntini” per le proporzioni in Canova-style, di una nuova opera ispirata al sommo scultore neoclassico possagnese: “Amore e Rally 4x4”.
Si tratta del modellino in gesso, replicato più volte, di un'automobile da Rally.
Contestualmente, ha anche diffuso il “regolamento” di una nuova manifestazione riservata agli artisti: il “Rally del Canova”, ovvero “Performance a rotazione per riprodurre attraverso vari disegni circolari il Tempio Canoviano”.
“Prima della partenza - informa il testo - tutti gli Artisti e tutte le vetture iscritte al rally devono per prima cosa effettuare alcune delle Verifiche Artistiche e Tecniche. In alcuni giorni ben stabiliti precedenti la gara vengono effettuate le ricognizioni autorizzate che consistono nel transitare in Museo”. “Il numero di passaggi su di ogni opera speciale - prosegue il “regolamento” - è limitato per ogni equipaggio: da un minimo di 2 ad un massimo di 4. I Curatori di percorso sono tenuti a controllare gli equipaggi che effettuano le ricognizioni non autorizzate (cioè ricognizioni nei giorni non stabiliti) e a squalificarli dalla performance stessa. Le forze dell'ordine sono tenute a sanzionare qualsiasi equipaggio che non rispetti le norme del Codice dell’arte durante le ricognizioni.”
“I concorrenti - aggiunge il Roadbook - devono presentarsi al “controllo orario” (C.O.) nell'esatto minuto riportato nella tabella di marcia prima di affrontare ogni giro su se stesso (prova speciale); eventuali bozze fuori misura sono sanzionate con penalità di tempo, che verranno aggiunte alla somma totale dei giri della prova speciale.”
“Durante la prova speciale - continuano le prescrizioni chiuratiane - il curatore legge le “note” dell’organo a canne posto dietro la Pala dell’altare maggiore che descrivono all'artista quale tipo di curva deve realizzare. Le note descrivono principalmente l'angolazione o il raggio di ogni curva dando così la possibilità al pilota di scegliere una velocità adeguata con cui realizzare il disegno della cupola. Le note vengono trascritte durante le ricognizioni al Tempio Canoviano.” Conclude il “regolamento”: “Durante il Rally visione dei modellini in gesso “Amore e Rally 4x4”.”
Questo dunque è il “Rally del Canova”, incredibile provocazione by Marco Chiurato.
Nota finale a margine da parte di chi vi scrive, nel caso si volesse riproporre la manifestazione anche a Bassano del Grappa: l'importante è che i piloti partecipanti abbiano sufficienti Cavalli nel motore.
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