Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 19-05-2019 22:16
in Attualità | Visto 1.768 volte
 

A tutto volume

L'incredibile vicenda del libro di fine mandato dell'Amministrazione Poletto, di cui l'Agcom ha ordinato la rimozione della versione online dal sito comunale per la palese violazione alla legge sulla par condicio per le Amministrazioni pubbliche

A tutto volume

Fonte immagine: Facebook / Bassano Senza Censura

Una storia da conoscere. È quella della pubblicazione di fine mandato dell'Amministrazione comunale di Bassano del Grappa, edizione curatissima e patinata, intitolata “Una storia da conoscere - Bassano del Grappa 2014-2019” e recapitata a quasi tutte le famiglie bassanesi (io infatti, guarda caso, non l'ho ricevuta) per decantare il bilancio di cinque anni di amministrazione della giunta Poletto.
80 pagine più copertina, rilegatura a brossura filo refe, plastificazione lucida di copertina, carta patinata opaca all'interno, confezione in cellofanatura singola. Davvero un numero da collezione.
Di questo straordinario selfie cartaceo del governo cittadino in scadenza e in buona parte in corsa alle elezioni comunali del 26 maggio si è cominciato a parlare insistentemente in città sin dalla sua apparizione, per le voci incontrollabili che ne fantasticavano i presunti costi esorbitanti, fino a cinque zeri.
In realtà l'operazione editoriale è costata “solo” 16.203,20 euro Iva compresa per quanto riguarda il servizio di stampa in 20.000 copie affidato alla Biblos Srl di Cittadella. Di questi, 7.061,70 euro erano coperti da precedenti impegni di spesa per la realizzazione del notiziario comunale “Dì Bassano”, riferiti sempre al fornitore Biblos per il biennio 2018/19 e non utilizzati. Mentre l'anno scorso erano infatti usciti due numeri di “Dì Bassano”, nel 2019 l'Amministrazione non ha pubblicato nessun numero del notiziario, mettendo così “in musina” la cifra già impegnata per finalizzarla al numero speciale del gran finale di mandato. L'impegno di spesa integrativo di 9.141,50 euro Iva compresa è stato invece attinto dal capitolo del bilancio 2019 “spese per le relazioni esterne”.
A ciò si aggiunge l'impegno di spesa di 6.649,00 euro Iva compresa a favore della società “in house” e cioè partecipata Sis Srl, a cui è stato affidato il servizio di distribuzione delle 20.000 copie del volume di fine mandato nelle case bassanesi. E siccome anche l'occhio (fotografico) vuole la sua parte, altri 800 euro sono stati stanziati a favore del noto fotografo Cesare Gerolimetto per la fornitura e il diritto all'utilizzo di 25 immagini inserite nella pubblicazione. Fanno in tutto, con queste voci messe assieme (e senza tener conto dei costi interni accessori per i servizi di staff, redazione testi eccetera), 23.652, 20 euro a carico delle casse comunali ovvero dei cittadini.
Peccato che questo scintillante volumone di fine mandato, per i tempi con cui ne è stata programmata l'uscita e così come è stato concepito, non si doveva fare.
Non lo dice Bepi Gufo, presidente del Club dei Maldicenti, ma l'Agcom, Autorità delle Garanzie nelle Comunicazioni. A seguito di una segnalazione trasmessa all'Autorità dal capogruppo della Lega in consiglio regionale Nicola Finco, l'Agcom (presidente Angelo Marcello Cardani, commissario relatore Francesco Posteraro) ha approfondito la questione ai sensi della legislazione vigente in materia, ravvisandone l'irregolarità.
L'Autorità ha infatti rilevato nella pubblicazione di Poletto & C. una palese violazione all'articolo 9 della legge 28 del 2000 in materia di par condicio, che a far data dalla convocazione dei comizi elettorali e fino alle operazioni di voto vieta espressamente alle amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni. Un obbligo di legge che individua come “peccato originale” il fatto che il libro comunale sia stato distribuito ai cittadini in data successiva al 25 marzo, ovvero alla data di convocazione dei comizi per le Elezioni Europee.
L'Agcom contesta all'amministrazione bassanese che “la comunicazione istituzionale realizzata in costanza del divieto ex art. 9 della legge 28 del 2000 mediante la pubblicazione e distribuzione del volume dal titolo “Una storia da conoscere - Bassano 2014-2019”, recante il logo del Comune di Bassano del Grappa, le fotografie del Sindaco, degli assessori e dei consiglieri, non è ritenuta indispensabile in quanto le informazioni sulle attività svolte nel quinquennio sono già contenute nella Relazione di fine mandato disponibile sul sito del Comune a far data dal 10 aprile 2019”.
In più, come rileva ancora l'Autorità, “nella versione informatica del volume aggiornata sul sito in data 29 aprile 2019 si utilizzano espressioni enfatiche da parte dell'Amministrazione uscente, unitamente all'editoriale del Sindaco Riccardo Poletto.”
Da qui l'ordine dell'Agcom all'Amministrazione comunale di Bassano del Grappa, visto che ormai le copie cartacee non si possono più riportare indietro in municipio, di rimuovere il volume di fine mandato in versione online entro un giorno dalla notifica dell'atto, datato 15 maggio 2019, con l'obbligo di pubblicare per quindici giorni sulla home page del sito comunale “un messaggio recante l'indicazione della non rispondenza di detta pubblicazione a quanto previsto dall'art. 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28”.
Inoltre nello stesso messaggio, ammonisce ancora l'Agcom, “si dovrà dare espresso riferimento al presente ordine” e dell'ottemperanza alla delibera “dovrà essere data tempestiva comunicazione all'Autorità”.
E come notizia di fine mandato, è davvero clamorosa.