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Redazione
Bassanonet.it
Uno per Tutti
Un nuovo consigliere subentra al capogruppo dimissionario Mattia Bindella. Il gruppo consiliare di maggioranza Bassano per Tutti si riorganizza in vista dell'ultimo biennio di mandato. E con Bindella è gelo definitivo
Pubblicato il 16 ago 2017
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Fa caldo anche oggi a Bassano del Grappa, in questo agosto pienamente in linea con le temperature della stagione estiva. Ma in sala Tolio, dove la lista civica di maggioranza Bassano per Tutti convoca una conferenza stampa, non serve il condizionatore.
Quella che si respira, infatti, è un'atmosfera di gelo. Non in relazione al termometro, ma nei confronti dell'ex capogruppo Mattia Bindella, che nei giorni scorsi ha rassegnato le dimissioni da consigliere comunale in segno di estrema sofferenza rispetto al consiglio comunale e alle commissioni consiliari che, a suo dire, sono relegati alla pura funzione di “ratificare decisioni già prese in altri luoghi”.
La conferenza stampa in questione, che era comunque attesa, viene convocata per presentare il nuovo consigliere comunale che subentrerà all'ex capogruppo Bindella e per spiegare come si riorganizzerà il gruppo consiliare a seguito del forzato rimpasto.
Da sin.: il neo consigliere Alessandro Rossi, il consigliere Teresa Santini, il neo capogruppo Renzo Masolo e l'assessore Oscar Mazzocchin (foto Alessandro Tich)
La new entry in consiglio comunale è Alessandro Rossi: 48 anni, sposato con tre figli, residente a Bassano, educatore in campo psichiatrico presso una cooperativa sociale, con un passato di consigliere comunale di minoranza a Cismon del Grappa e di consigliere nella allora Comunità Montana del Brenta quando risedeva nel Comune della Vallata.
Sarà lui ad occupare il posto reso vacante dalle clamorose dimissioni del giovane capogruppo dissidente.
La prima dei non eletti della lista Lucia Lancerin, che si era detta disponibile ad assumere l'incarico di consigliere comunale, proseguirà infatti in accordo con il gruppo con il suo recente impegno di membro della Commissione locale per il Paesaggio.
Le altre due persone incluse di seguito nel computo delle preferenze della civica, Bianca Bonaldi e Raffaella Borin, non hanno invece accettato di entrare in consiglio comunale per sopraggiunti motivi lavorativi e di residenza.
È toccato quindi ad Alessandro Rossi che ha risposto positivamente alla chiamata. Dimostrando, come sottolinea il gruppo consiliare, “grande disponibilità e senso di responsabilità”. È il risultato del confronto interno alla lista sviluppatosi in questi giorni conseguentemente allo strappo di Bindella.
“Come è proprio del nostro stile - sottolinea l'assessore di riferimento di Bassano per Tutti Oscar Mazzocchin - non abbiamo dato vita a battibecchi in simultanea, ma a un profondo ragionamento.”
La nuova carica di consigliere comunale sarà ufficializzata durante il prossimo consiglio comunale. Ed è solo una - anche se la più importante - delle novità a catena che si riferiscono alla riorganizzazione del gruppo consiliare di maggioranza.
Il ruolo di nuovo capogruppo di Bassano per Tutti è stato affidato al consigliere Renzo Masolo, che si sposterà nella commissione Bilancio e continuerà l'impegno con la delega alla Mobilità ciclistica e pedonale, oltre a fare parte della commissione Mercato Ortofrutticolo. Il neo consigliere Alessandro Rossi entrerà nelle due commissioni Territorio e Affari istituzionali. Il consigliere Teresa Santini rimarrà nelle commissioni Cultura e Sociale, oltre all'impegno nel comitato di Educazione alla lettura, nella Rete Biblioteche Vicentine e nell'Ente Vicentini nel Mondo.
“Rimarrà sempre - afferma il neo capogruppo Renzo Masolo - la forte collaborazione e comunicazione con il nostro assessore di riferimento Oscar Mazzocchin e il sostegno alla giunta comunale e in particolare al sindaco Riccardo Poletto che tanto sta facendo per la nostra città.” “Questo scossone - aggiunge Masolo, riferendosi alle dimissioni di Mattia Bindella - lo vediamo come un'occasione per rilanciare i temi cari alla nostra lista sui quali continueremo ad impegnarci in questi ultimi due anni di mandato. I temi sono molti, per un modo diverso di vedere la città legata a un mondo e a degli stili di vita che stanno cambiando velocemente.”
Cultura, Diritti, Politiche per l'Infanzia e i Giovani, Lavoro, Sociale, Territorio, Ambiente, Rifiuti, Mobilità, Sostenibilità, Partecipazione, Accoglienza, Sobrietà, Legalità: sono le parole-chiave dell'agenda amministrativa della civica in questo ultimo biennio di legislatura comunale.
“Sono onorato di poter dare una mano a questa Amministrazione - sono le prime dichiarazioni del neo consigliere Alessandro Rossi -. Come tutti nella lista ci siamo impegnati a portare avanti questa esperienza di amministrazione nella partecipazione di tutti quanti. Inclusione sociale, diritti civili eccetera: sono tutti temi su cui Mattia faceva un buon lavoro. Mi dispiace di come sia uscito Mattia, le cose che portava avanti continueranno ad essere decise dalla lista e portate avanti.”
Ma quelle di Rossi, in realtà, sono le uniche parole che rendono omaggio, almeno in parte, alla figura di Mattia Bindella.
La ferita ancora aperta
Ed è appunto il caso Bindella, inevitabilmente, l'argomento centrale dell'incontro con i cronisti. E come si capisce subito dal comunicato diffuso dalla civica in conferenza stampa, l'uscita di scena dell'ex capogruppo è una ferita ancora molto aperta.
“Le dimissioni del capogruppo Bindella - si legge nel testo - ci hanno sorpreso e nello stesso tempo amareggiato. Non le condividiamo nel merito e nel metodo per diversi motivi. I ruoli che ci vengono affidati non sono privilegi o regali, ma impegni che accettiamo di prendere in carico. Sono mezzi che possono rendere più efficace la nostra azione politica. Il rinunciare all'impegno senza averli sfruttati appieno è di fatto un'occasione perduta.”
“Per quanto riguarda il metodo - prosegue il comunicato -, malgrado le giustificate difficoltà personali che tutti i consiglieri comunali possono avere, dispiace che la scelta sia stata personale e non condivisa e discussa con attenzione e partecipazione con tutta la lista e con il gruppo consiliare.” “Non vogliamo comunque - precisa Bassano per Tutti - fare un processo a Mattia Bindella. Saremo sempre disponibili per ogni chiarimento ora ed in futuro, come lo siamo stati in questi tre anni passati assieme.”
Renzo Masolo lo conferma a parole, ribadendo “la sorpresa e lo stupore” per tutto il gruppo e “il motivo delle dimissioni che ci ha lasciato amareggiati”.
Il neo capogruppo punta il dito anche sulle polemiche di questi giorni delle minoranze di centrodestra, solidali con la scelta di Bindella: “Hanno fatto del nostro ex collega un paladino, per certi versi strumentalizzato.” Esprime inoltre il rammarico “per delle cariche che non sono state sfruttate a pieno” e “per la condivisione che è mancata e che doveva invece esserci su questa scelta”.
Rispedita al mittente anche la principale motivazione delle dimissioni del capogruppo, frustrato dal ruolo di “passacarte” per decisioni politiche e amministrative già prese da altri e “in altri luoghi”. “È una critica su cui non ci troviamo - dichiara Masolo -. Ci possono essere malumori, mal di pancia, discussioni: questa è la democrazia. Bisogna confrontarsi con il gruppo di maggioranza, che non è una dittatura. I malcontenti li abbiamo tutti, fanno parte dell'amministrazione. Ma i mal di pancia vanno condivisi, approfonditi e manifestati nelle sedi opportune che sono le commissioni e il consiglio comunale. È la modalità delle dimissioni che ci ha stupito. Rispettiamo l'esigenza di Mattia di avere un periodo per sé, ma sin dall'inizio gli abbiamo chiesto un confronto nel gruppo.”
A tutt'oggi, dopo le dimissioni, non c'è stato più alcun contatto tra Bindella e il suo ex gruppo consiliare, ne è dato ancora sapere quali siano le sue intenzioni nei confronti della sua lista civica di appartenenza.
“Se Mattia vuole rimanere deve spiegarci bene la sua scelta, siamo rimasti male proprio per come l'ha comunicata - afferma il consigliere Teresa Santini -. Vorremmo averlo con noi, per un confronto chiaro. Noi dobbiamo andare avanti. Nella vita amministrativa ci sono spazi molto grandi di lavoro e di mediazione e ci sono molte cose da fare fino al termine del mandato.” E sulle polemiche delle opposizioni di centrodestra?
“Le minoranze - aggiunge la Santini - non si sono ancora rassegnate di non essere al governo della città. Chiediamo anche rispetto.”
“In politica - afferma Alessandro Rossi, il più “morbido” riguardo all'ex capogruppo - sono più importanti le idee e i progetti delle persone. Mi chiedo quanto abbia a che fare la destra cittadina con le idee che Mattia ha portato avanti fino ad ora.”
“La strumentalizzazione di Mattia - rincara la dose Masolo, riferendosi in particolare ai social network - è stata oggetto più in generale delle polemiche che costantemente sorgono a Bassano e che spesso superano il confine della violenza e della prevaricazione verbale. Questo fa perdere tempo ed energie alla città.”
E, nell'occasione, viene rivelato anche il perché del “silenzio” sul caso Bindella messo in atto fino ad oggi dalle altre due forze di maggioranza: il Partito Democratico e la civica Più Bassano. “Abbiamo chiesto noi alle altre due liste di aspettare, fino a quando non ci saremmo riorganizzati - spiega l'assessore Oscar Mazzocchin -. Vedrete che nei prossimi giorni il PD e Più Bassano si faranno sentire.”
La telenovela politica di questa estate 2017 promette dunque nuove puntate.
Intanto il neo capogruppo di Bassano per Tutti Renzo Masolo guarda al futuro amministrativo con fiducia ed ottimismo: “Noi non seguiamo le logiche dei partiti, il nostro è il partito del bicchiere mezzo pieno.” L'altra metà del gelo.
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