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“Uniti per Amatrice”: tutto esaurito al Museo di Bassano per la conviviale di solidarietà, con menù De.Co., pro ristoratori terremotati. Incasso e offerte devoluti seduta stante ai due ristoratori di Amatrice presenti nell'occasione
Pubblicato il 04 nov 2016
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È stata grande la risposta della generosità bassanese e vicentina all'invito lanciato dal presidente degli Albergatori di Bassano Roberto Astuni, affiancato dal Tavolo di Coordinamento dei Comuni De.Co. della provincia di Vicenza, a partecipare all'evento conviviale di solidarietà “Uniti per Amatrice”.
Obiettivo dell'iniziativa: raccogliere fondi da devolvere agli imprenditori della ristorazione messi in ginocchio dal terremoto che ha devastato la cittadina della provincia di Rieti, conosciuta in tutto il mondo per la specialità del sugo all'Amatriciana, lo scorso 24 agosto.
L'esito della serata di beneficenza, svoltasi giovedì 3 novembre al Museo Civico di Bassano del Grappa, messo a disposizione dall'Amministrazione comunale, è andato oltre le più rosee aspettative.
Da sinistra: i ristoratori di Amatrice Daniele Bonanni e Enrico Neroni e Roberto Astuni
L'evento ha infatti registrato il tutto esaurito: i 200 posti a sedere, al costo di 40 euro cadauno, sono stati tutti venduti nel giro di pochi giorni. L'incasso totale di 8000 euro della serata - le cui spese vive sono state interamente sostenute dai ristoratori impegnati nella predisposizione del menù - è stato consegnato seduta stante ai due colleghi ristoratori di Amatrice intervenuti per l'occasione: Daniele Bonanni, del ristorante Ma-Tru ed Enrico Neroni, dell'Antica Locanda. La somma raccolta sarà dagli stessi inoltrata all'associazione dei ristoratori di Amatrice, che la destinerà agli scopi che riterrà più opportuni nell'ambito delle attività di ricostruzione e ripresa delle attività economiche danneggiate e interrotte dal sisma.
Ma il buon cuore dei commensali ha riservato altre piacevoli sorprese.
Nel corso della serata, presentata dal giornalista e gastronomo Luigi Cremona, ulteriori donazioni sono state consegnate agli ospiti amatriciani da altri soggetti pubblici e privati, per libera scelta o a seguito di manifestazioni pro terremotati svoltesi nel territorio della nostra provincia: è stato il caso della Fondazione Città della Speranza, che da sola ha devoluto circa 5000 euro, e ancora del Comune di Cornedo Vicentino, del Gruppo Eventi di Campese e di un'azienda privata locale.
E non è finita qui: dal cappello al cilindro della beneficenza conviviale sono usciti altri 1000 euro, suddivisi in due diverse occasioni.
Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi - grande amico dei Comuni vicentini De.Co. (la stessa Amatriciana è un prodotto a Denominazione Comunale) e impossibilitato a presenziare, così come qualsiasi altro delegato dell'Amministrazione di Amatrice, per la nuova emergenza scaturita dalle scosse telluriche di questi giorni - ha infatti inviato a Bassano un suo speciale omaggio. Si è trattato di due esemplari da lui autografati delle felpe con la scritta “Amatrice”, immortalate dalle foto pubblicate dai media di tutto il mondo e simbolo del movimento del “popolo delle felpe”, che il primo cittadino ha voluto regalare a Roberto Astuni. Astuni, a sua volta, ha messo all'asta alla cena una delle due felpe, aggiudicata per 200 euro che si sono aggiunti alla cifra complessiva da devolvere.
Una bottiglia “doppio magnum” della cantina friulana Venica & Venica, con l'etichetta esclusiva realizzata appositamente per la serata al Museo Civico, è stata inoltre venduta, sempre all'asta, per 600 euro ancora destinati agli ospiti laziali. Il benefattore che se l'è aggiudicata l'ha a sua volta rimessa all'asta e dalla seconda “battuta” sono stati portati in cascina ulteriori 200 euro.
Davvero un encomiabile risultato per un gala solidale che ha visto anche la partecipazione di un consistente parterre di autorità istituzionali: dalla Regione Veneto, rappresentata dall'assessore regionale Manuela Lanzarin e dal consigliere regionale Nicola Finco, fino alla folta delegazione dei Comuni De.Co. della provincia di Vicenza. E non a caso: i prodotti vicentini a Denominazione Comunale hanno costituito il filo conduttore del menù realizzato da una “task force” culinaria mai vista prima d'ora.
Per “Uniti per Amatrice” si è infatti messa in moto un'inedita sinergia tra i ristoratori delle diverse associazioni gastronomiche della provincia: Confcommercio Vicenza, Gruppo Ristoratori Bassanesi, Ristoratori Confartigianato, Magnifica Confraternita dei Ristoratori De.Co., Confraternita del Bacalà.
Impegnati tra i fornelli allestiti al Museo, i cuochi dei ristoranti “Al Marinante” (Caldogno), “Al Pioppeto” (Romano d'Ezzelino), “Al Portego” (Cittadella), “Al Torcio” (Chiampo), “Alla Corte” (Bassano), “Da Beppino” (Schio), “Da Doro” (Solagna), “El Piron” (Bassano), “Lunaelaltro” (Marostica), “Paeto” (Cartigliano) e “Palmerino” (Sandrigo).
Dalla fantasia degli chef ha preso così forma e gusto un menù rigorosamente De.Co., composto da Mostarda di Montecchio Maggiore con Sopressa di Valli del Pasubio e pane ai cereali; Pomello dei Castelli di Giulietta e Romeo; Zuppa di legumi; Riso Carnaroli di Grumolo delle Abbadesse al Radicchio di Asigliano e Cincionela con la Rava; Guancetta in tenerezza al mosto di Clinto con polentina di Mais Marano e Patate di Monte Faldo; Sorbetto alle Clementine Fedele di Massafra e dolce “La Gata” con cremoso alla Corniola di Cornedo Vicentino.
E poiché una serata pro Amatrice non può fare a meno dell'Amatriciana De.Co., protagonisti in cucina sono stati anche i due ristoratori ospiti Daniele Bonanni e Enrico Neroni. I convenuti hanno potuto così degustare, tra i primi piatti, le Mezze Maniche alla Gricia (e cioè l'Amatriciana senza pomodoro) e quindi, come “sorpresa finale” dopo il dessert, degli indimenticabili spaghetti all'Amatriciana. Il tutto cucinato con gli ingredienti originali - il guanciale, il pecorino e la pasta - portati rigorosamente da Amatrice.
E lo stesso sindaco di Amatrice Pirozzi, nel corso della serata, ha fatto sentire la sua voce in collegamento telefonico amplificato dagli altoparlanti, esprimendo sentite parole di ringraziamento per la solidarietà nei confronti degli imprenditori del suo martoriato Comune.
“Il mondo della ristorazione e della cucina - commenta l'organizzatore Roberto Astuni - si sta muovendo dappertutto. Ma quello che i ristoratori sono riusciti a fare per Amatrice è epocale, perché l'evento ha messo assieme realtà di associazioni gastronomiche che non avevano mai lavorato insieme.”
“A Bassano - conclude Astuni - non abbiamo partecipato come rappresentanti di associazioni, ma come ristoratori e colleghi, uniti nella stessa causa. Uniti per Amatrice.”
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