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L'ambulatorio per clandestini esiste già da un anno e mezzo

Sulla questione è bufera politica. Ma il servizio, istituito dall'Ulss n.3 nel Consultorio Familiare di Via Mons. Negrin a Bassano è attivo già dal 2007

Pubblicato il 21-01-2009
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Infuria la polemica politica a Bassano sull'ambulatorio medico per immigrati irregolari istituito dall'Ulss 3 presso il Consultorio Familiare di Via Monsignor Negrin a Bassano.
Ieri il sindaco Bizzotto, colto di sorpresa dalla notizia, ha chiesto telefonicamente spiegazioni al direttore generale dell'Azienda Sanitaria Valerio Alberti. La Lega Nord bassanese promette battaglia e il consigliere comunale leghista Fiorenzo Dalla Rosa ha presentato un'interpellanza sull'argomento.
Ma la vera notizia, a fronte dell'improvviso interesse sulla questione, è che il servizio medico per stranieri non in regola non è per niente una novità ed è anzi attivo a Bassano dalla seconda metà del 2007.

Il volantino informativo dell'Ulss sull'ambulatorio per clandestini, stampato nel gennaio 2008

La struttura deriva infatti dallo Sportello Immigrati, previsto nel Piano di Zona approvato nel 2006 dalla stessa Conferenza dei Sindaci dell'Ulss 3, che già due anni fa dava aiuto a donne straniere in gravidanza, anche se non in regola.
Sull'ambulatorio in questione l'Ulss n.3 ha persino dato alle stampe e diffuso ancora nel gennaio 2008 un volantino informativo, con indicazioni degli orari, di numeri di telefono e email, tradotto in più lingue. “Presso il Consultorio Familiare di Bassano – scrive il pieghevole – puoi trovare un medico e un'infermiera per informazioni, visite mediche, medicazioni, richieste per visite specialistiche e per esami e prescrizione di farmaci”.
“In base alle legge italiana – spiega ancora il foglio – il personale sanitario non può denunciare all'Autorità Giudiziaria gli immigrati irregolari.” Per chi conosce poco l'italiano è stato inoltre istituito un servizio di traduzione e mediazione culturale.
Un altro manifesto informativo, plurilingue, è stato inoltre affisso all'inizio del presente anno scolastico sulle bacheche del territorio. Informazioni sullo sportello per clandestini si trovano anche sui siti internet di alcune amministrazioni comunali del comprensorio.
Il gran polverone sollevato in queste ore riguarda pertanto un servizio sanitario già noto sul territorio e applicato in diverse altre Ulss nel nostro Paese in quanto ammesso dalla legge italiana. Possibile che tutti, e all'improvviso, se ne siano accorti solo adesso?

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