Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 07-01-2015 19:50
in Attualità | Visto 4.386 volte

San Francesco nel piatto

Cena solidale del Gruppo Ristoratori Bassanesi, la sera di Epifania, per gli ospiti della mensa di Casa San Francesco. Per riappropriarsi del vero senso della parola “condivisione”, rubata oggi al suo reale significato dai social network

San Francesco nel piatto

Da sin.: il presidente ANA Montegrappa Giuseppe Rugolo, l'assessore comunale al Sociale Erica Bertoncello, il presidente di Casa a Colori Enrico Parolin e il presidente dei Ristoratori Bassanesi Sergio Dussin (foto Alessandro Tich)

Alla fine della gradita cena B. ordina un caffè e lo sorseggia molto lentamente, quasi a godere un momentaneo piacere da mantenere il più a lungo possibile.
B., italiano, età apparente sulla sessantina, siede al tavolo di fronte a me.
Mi dice che faceva l'autotrasportatore e che lavorava nel campo dei trasporti di ferro e lattonerie. Poi la crisi, “via il lavoro e via la casa”. Oggi, per mangiare, B. si reca nella mensa serale di Casa San Francesco a Bassano, come un'altra trentina di persone, parte delle quali dormono anche nella stessa struttura. Alcuni di loro sono stranieri, ma la maggioranza degli ospiti e dei commensali sono nostri connazionali. Tra questi c'è anche C., una distinta e gentile signora dell'Altopiano, che ringrazia a più riprese per la serata trascorsa. Anche C. aveva un lavoro, come operatrice socio sanitaria, e dopo alcune traversie della vita - come mi racconta, aprendo il cuore - ha trovato qui un tetto sotto il quale dormire e un posto dove consumare un pasto caldo.
E' il rovescio della medaglia dell'Italia e della Bassano del Terzo Millennio quello che si presenta ai miei occhi nella sala mensa di Casa San Francesco, struttura affidata dal Comune all'Associazione Casa a Colori per l'accoglienza alle persone in difficoltà. Un luogo dove non mi trovo per caso. Sono stato infatti invitato dal Gruppo Ristoratori Bassanesi a servire in tavola, e a condividere nello stesso tempo con gli ospiti della struttura la “cena di auguri a Casa San Francesco”: un momento conviviale promosso per il secondo anno dal sodalizio degli chef del nostro territorio, che dopo la tradizionale cena per gli auguri di Natale offerta agli ospiti delle Case di Riposo ripone nuovamente la solidarietà in pentola in occasione dell'Epifania.
Oltre a me - accolti e coordinati dal presidente del Gruppo Ristoratori Sergio Dussin assieme i suoi collaboratori e al sommelier Olivo Brunello - sono presenti altri rappresentanti del “mondo esterno” alla casa di accoglienza: tra questi l'assessore al Sociale del Comune di Bassano Erica Bertoncello; il presidente della sezione alpina ANA Montegrappa Giuseppe Rugolo; il “grande alpino” (nel senso anche della stazza fisica) Tarcisio Mellini, sempre presente nei momenti che contano; l'ex campione di canoa e oggi imprenditore del turismo fluviale in Valbrenta Ivan Pontarollo; la maestra pasticcera bassanese Franca Fiorese; i colleghi giornalisti Alessandro Carraro, Raffella Forin, Lorenzo Parolin. Tutti trasformati in camerieri per una sera e insieme in commensali per riappropriarsi del vero senso della parola “condivisione”, rubata oggi al suo reale significato dal vocabolario dei social network.
Le pietanze da servire, preparate dai cuochi di diversi ristoranti del gruppo, vengono confezionate al momento nell'attigua cucina e il menù predisposto per l'occasione è di quelli da leccarsi i baffi. Ma, per evitare incompatibilità culturali o religiose, senza carne di maiale e senza alcol in tavola.
Ce n'è comunque per tutti i gusti: per antipasto bauletto di sfoglia con radicchio di Treviso e formaggio; come primo piatto fusilli al forno con funghi e cubetti di zucca; per secondo medaglione di tacchino ai funghi con patate al forno e verdure al tegame e per dolce, prima del caffè espresso, crostata di frutta fresca con spremuta di arancio servita nei bicchieri.
Le porzioni sono generose e fioccano, dalle tavolate, le richieste di bis.
La cena, che si svolge nel giro di un'ora, è gradita al punto tale che alla fine, spontaneo, parte un lungo applauso da parte dei frequentatori della mensa.
“Mi avete emozionato”, confida ad alta voce a tutti i presenti Sergio Dussin.
C'è anche il momento ufficiale con la consegna al presidente di Casa a Colori Enrico Parolin e al presidente del Gruppo Ristoratori Dussin, da parte del presidente degli Alpini Giuseppe Rugolo, del calendario 2015 della sezione ANA Montegrappa dedicato al Centenario della Prima Guerra Mondiale.
Terminato il convivio a tavola, è ancora il momento di scambiare due chiacchiere con gli ospiti della mensa. Persone come noi. Le quali, indistintamente, hanno arricchito la cena con un ingrediente in grado di nobilitare qualsiasi pietanza: la dignità.

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