Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 12-08-2014 13:13
in Politica | Visto 3.401 volte

“Poletto, il solito bla bla bla...”

A Bassano “parole come condivisione, dialogo, concertazione non trovano spazio”. Il Movimento 5 Stelle critica l'Amministrazione comunale: “La cosa pubblica viene gestita per colori di appartenenza”

“Poletto, il solito bla bla bla...”

Il sindaco Poletto e la sua maggioranza nel mirino del M5S: "Le sue parole stridono con ciò che fino ad oggi abbiamo potuto constatare"

Il dialogo con le minoranze? Per l'Amministrazione Poletto, ovvero per il sindaco di Bassano in carica, si tratta di un obbligo, espresso già tra i buoni propositi della campagna elettorale. Mentre, secondo alcuni esponenti delle minoranze medesime, altro non è che un semplice optional.
E' quanto si evince dal comunicato del Movimento 5 Stelle di Bassano, trasmesso in redazione dal referente per la stampa Paolo Baggio, che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO

Il solito BLA BLA BLA………..

Nessuna novità sul fronte politico amministrativo per la città di Bassano, l’ultimo Consiglio comunale ha confermato l’incapacità dell’attuale maggioranza di mettersi in ascolto anche delle altre espressioni politiche.
Parole come condivisione, dialogo, concertazione non trovano spazio, la cosa pubblica viene gestita per colori di appartenenza, tifoseria.
Guai ad entrare nel merito delle questioni per un sereno confronto e dare a tutta la città un segno tangibile che si lavora per fare la scelta migliore a vantaggio di tutti.
Le parole nel sito del sindaco Riccardo Poletto stridono con ciò che fino ad oggi abbiamo potuto constatare:

“Ai ventiquattro membri del Consiglio Comunale, al sottoscritto e agli assessori è stata affidata per i prossimi cinque anni l’amministrazione della città. Sottolineo l’amministrazione, perché amministrare è una parola che ci mette subito nella direzione giusta, amministrare si oppone a possedere o a disporre a proprio piacimento. In altre parole amministrare non significa e non può tradursi in “prendere possesso della città” o “comandare”. Si amministra qualcosa che non ci appartiene, che ci è affidato, ma che appartiene a tutti………..
La nostra regola sarà il dialogo, il dialogo: quella forma di relazione razionale e propositiva in cui le differenze non solo non si scontrano, ma al contrario diventano feconde, produttive.”


Ogni ulteriore commento sarebbe superfluo se le parole scritte hanno ancora un peso.

Il Movimento 5 Stelle non è un partito, non ambisce alle poltrone, vive la politica con passione e vorremo che tutti i cittadini capissero che siamo li per loro, per i loro interessi, per contribuire in maniera sostanziale al bene di tutti.
Certo siamo alle prime armi, non siamo esenti da difetti ma per la prima volta ci presentiamo in un consiglio per portare la voce di chi ogni giorno deve far quadrare i conti.

Non possiamo non dire che dietro le liste civiche presentate ci sono quei partiti - PD, PDL, Lega, Scelta Civica - artefici dell’apparato impositivo odierno che sottrae per il 2014 altri 3,3 milioni di Euro dalle casse comunali che molto probabilmente non basteranno a tappare i buchi di Stato.
E’ notizia di questi giorni che siamo in recessione, questo vuol dire aggravio del debito e di conseguenza nuove imposizioni fiscali.

E allora riprendendo le parole del sindaco :

Si amministra qualcosa che non ci appartiene, che ci è affidato, ma che appartiene a tutti………..

E’ questo senso di appartenenza che manca, troppe volte solo per mero schieramento non si sono fatte scelte di buon senso.
Oggi i cittadini ci chiedono scelte di buon senso,scelte eque che tengono conto di chi a fine mese non ci arriva, di chi si trova disoccupato, esodato, pensionato o indigente.

Non è mischiando le regole che si fa una buona manovra economica, ma valutando quali possano essere le spese superflue da eliminare.
Come poter andare incontro alle categorie imprenditoriali per salvaguardare i posti di lavoro, come usufruire e valorizzare le competenze cassaintegrate, come trattenere la ricchezza nel nostro territorio con l’uso di una moneta locale,come utilizzare la sensibilità del volontariato attraverso un efficace uso della banca del tempo.

Noi siamo convinti che oggi per amministrare servono obiettivi, idee, proposte, su quale Bassano vogliamo per il prossimo futuro e quali le soluzioni per salvare i suoi cittadini.
Se abbiamo a cuore la nostra città serve il dialogo fra tutti.

A riveder le Stelle

Baggio Paolo
MoVimento 5 Stelle Bassano

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