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Futuro, Plurale
Si presenta la civica “Bassano Futura”, col candidato sindaco Dario Bernardi. Un programma mirato al recupero del “deficit di futuro”, all'abbattimento del debito e a una “Bassano Plurale” nei rapporti coi quartieri e col comprensorio
Pubblicato il 25 apr 2014
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Il capolista Luca Chenet - ebbene sì, sempre e ancora lui - lancia la battuta riferendosi al nome apparentemente non proprio ottimistico del luogo scelto per la presentazione della lista, e cioè Valrovina: “E' stata una location scaramanticamente determinata.” Ma il candidato sindaco Dario Bernardi precisa subito che il nome della ridente frazione deriva “dai rovi, e non dalle rovine”.
Beh, se c'è da scegliere tra le “rovine” e le “spine” sono sicuramente meglio le seconde: anche perché la civica “Bassano Futura” intende proporsi con un programma mirato in primo luogo a far uscire il Comune e la città dal ginepraio del debito pubblico contratto dalle Amministrazioni degli anni precedenti al mandato dell'attuale Amministrazione uscente, che ha comunque già ridotto il debito a carico delle casse comunali di 14 milioni.
La “discesa in campo” della terza delle cinque liste civiche della coalizione “Portiamo Bassano al Centro” è tale di nome e di fatto, perché avviene sul campo polivalente della amena località sulle colline di Bassano.
I candidati di "Bassano Futura", col candidato sindaco Dario Bernardi, durante l'incontro di presentazione al campo polivalente di Valrovina (foto Alessandro Tich)
“La scelta di Valrovina - spiega Dario Bernardi - è per sottolineare la nostra volontà di dare centralità ai quartieri. Bassano non è solo il centro storico, che comunque ne rappresenta una parte essenziale. Ma è anche una scelta per evidenziare i temi dell'ambiente e del paesaggio. Il paesaggio di Bassano è la nostra materia prima e il nostro valore aggiunto, e questa è una parte della città che esprime questo valore aggiunto.”
Anche il campo polivalente nel cuore del paese non è stato scelto a caso.
“E' già partito il progetto - sottolinea il candidato sindaco e assessore uscente ai Lavori Pubblici - per valorizzare questo spazio e renderlo uno spazio di aggregazione per tutta la frazione.”
“Bassano Futura”, coerentemente al nome (che è lo stesso del progetto di Dario Bernardi già lanciato con la sua prima candidatura a sindaco nel 1999), propone un programma mirato “a recuperare il deficit di futuro” per “governare bene senza pregiudicare le condizioni di vita di un domani”.
Da qui “la ricerca di quelle priorità che possono, con le scelte di oggi, favorire il futuro dei nostri figli, dei giovani di oggi”. Un obiettivo da perseguire come lista civica “per poter essere liberi di dialogare con tutti. Senza schemi ideologici, ma aperti a tutti. E senza dipendere dalle decisioni dei capi e capetti regionali e nazionali”.
“Invece delle facili promesse, dei “libri dei sogni” - affermano i promotori della lista - noi siamo convinti che la cosa più importante è invece dire la verità: sui conti pubblici, sulla situazione sociale ed economica, sulle difficoltà ma anche sulle opportunità. La proposta, fatta da Dario Bernardi, del Def 2019, come stella polare, ci vede pienamente in sintonia.”
La prima proposta è dunque una sorta di “operazione verità”: “Facciamo un esempio: credo sia dispiaciuto a tutti i bassanesi sentir ripetere le bugie sul taglio degli alberi da parte della amministrazione Cimatti. Perché il dispiacere? Perché chi ama la verità sa che gli alberi sono stati tagliati quando erano pericolosi o malati. Ed il taglio si è trasformato poi in progetti di riqualificazione dell'arredo urbano. C'è stato, così, un aumento delle piante a Bassano del 15%. Perché dire così tante bugie? Questo è solo uno dei tanti esempi.”
La seconda proposta è legata “al recupero della capacità di investimento del nostro Comune”: “Non più, come nelle giunte di centrodestra, il facile indebitamento (passato in soli 10 anni dai 18 milioni di euro del 1999 ai 58 del 2009): una follia. La giunta Cimatti è riuscita, nei suoi cinque anni, nonostante la grave crisi, a ridurre il debito di 14 milioni di euro. Non dobbiamo più, dunque, sprecare soldi per pagare gli interessi sui debiti.”
La squadra di governo: “Non più accozzaglie confuse, ma squadre coese, compatte, solidali.” Con una diversa articolazione della giunta comunale: “Non più sindaco con assessori indipendenti, ma assessori vincolati a dei progetti obiettivo, e quindi con verifica dei risultati.”
Risorse pubbliche: “Analisi quotidiana dei Bandi europei, vera fonte extra di finanziamento a progetto, visti i continui tagli del bilancio statale e regionale. Verrà costituito un Ufficio ad hoc in Comune per questo scopo.”
Ritorno di Bassano “come cuore pulsante di un comprensorio più vasto”: “Unica difesa contro il depauperamento dei servizi, come il Tribunale (non difeso a sufficienza dai nostri rappresentanti politici), l'Ospedale, a rischio di declassamento da Hub (“Fulcro”) a Spoke (“Raggio”) (qui la responsabilità è del presidente Zaia), gli interventi sui problemi occupazionali, sui trasporti, sui servizi in comune, sulle opportunità turistiche, ecc. La Conferenza dei Servizi come struttura di consultazione e di condivisione permanente.”
Bassano “plurale”: “Tutti i quartieri di Bassano saranno coinvolti nelle decisioni che riguardano, in particolare, il loro territorio.”
Un'altra proposta del programma riguarda “il recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e la fine del consumo del verde e della poca campagna rimasta. Le famiglie, in questi termini, vanno favorite in questo recupero/valorizzazione dell'esistente.”
Rivitalizzazione del Centro Storico: “Assieme a tutte le realtà che “vivono il Centro” vanno concordate le modalità e le scelte che possono favorire questo recupero di vita vissuta. Senza pregiudizi ideologici, come sulla ZTL. Questa è uno strumento, non un fine.”
Sostegno alle famiglie in difficoltà: “Riguarda gli anziani soli, riguarda la ricchezza di un volontariato che rende viva la nostra socialità, compresi i punti di incontro, come le scuole, le parrocchie, le associazioni, le realtà sportive. Il Comune come amico e, nel limite del possibile, sostegno di iniziative di solidarietà.”
L'ultima proposta di “Bassano Futura” riguarda, infine, una domanda: “come vincere da un lato la sofferenza e la solitudine, e dall'altro la domanda di felicità?”. “Sono e saranno - conclude la sintesi del progetto della civica - le stelle polari della nostra dedizione al “bene comune” di Bassano.”
“Noi puntiamo al ballottaggio - afferma il candidato sindaco Dario Bernardi a margine della presentazione alla stampa, ampliando il raggio sulla coalizione che lo sostiene -. Le eventuali alleanze al secondo turno non sono il nostro pensiero, la nostra concentrazione è su un progetto di città. Acquisire il consenso è necessario per ottenere il risultato e cinque liste rappresentano una soluzione vasta per il corpo elettorale. Ma abbiamo già deciso di fare un solo gruppo unitario in consiglio comunale, per evitare i giochini della politica che non fanno bene alla governabilità. La nostra è una proposta molto seria e compatta al cittadino elettore.”
LISTA CIVICA “BASSANO FUTURA”
Candidati consiglieri:
Chenet Luca Maria - 52 anni, imprenditore nel settore marketing e comunicazione. Fino al 14 aprile 2014 è stato presidente mandamentale della Confcommercio di Bassano del Grappa.
Baggio Devis - 38 anni, impiegato in ambito commerciale, socio fondatore dell’Urban Center di Bassano.
Battocchio Gianluca - 28 anni, laureato in ingegneria edile a Padova, libero professionista. Vicepresidente dell’associazione Politica in Regola.
Bortolini Dario - 46 anni, dottore commercialista, attivo nel mondo del volontariato e dello sport bassanese, in particolare nel Gruppo Atletico Bassano, di cui è vicepresidente.
Bizzotto Matteo - 25 anni, ha conseguito il diploma di maturità al liceo classico Brocchi a Bassano e attualmente è laureando in Giurisprudenza presso l’Università di Trento.
Brandi Antonio Palmo - 58 anni, pensionato Enav - Ente Nazionale Assistenza al Volo. Presidente del Consiglio di Quartiere di Campese.
Brunello Angela - 42 anni, laureata in Scienze dell’educazione con master in dirigenza per le scuole, docente di ruolo e attuale vicepreside presso l’IC1 Bassano (Vittorelli).
Celi Laura Antonia Maria - 43 anni, cuoca alla casa di riposo “Villa Serena”, fa parte dell’associazione “San Bassiano Onlus”, è attiva in parrocchia.
Donato Guglielmo - 56 anni, laureato in lingue e letterature straniere, insegnante d’inglese al Liceo Scientifico J. Da Ponte di Bassano.
Fiorese Silvio - 39 anni. Lavora nel settore edile ed è da sempre attivo nel mondo del volontariato sportivo e della parrocchia.
Galeazzi Edoardo - 54 anni, sposato e padre di due figli, medico chirurgo, risiede a Bassano, socio del Rotary Club e già presidente del consiglio di Istituto del Liceo Brocchi dal 2008 al 2013.
Liotard Giuliana - 45 anni, dottore commercialista e giornalista pubblicista, attiva nel mondo del volontariato e dello sport.
Lorenzin Alessandra - 49 anni, laureata in Lettere, docente, attuale vicepreside presso l’Istituto Tecnico “Luigi Einaudi”.
Marzarotto Giampaolo - Laureato in Ingegneria Elettronica, docente e vicepreside all’ ITIS “Fermi”.Responsabile dei rapporti scuola-mondo del lavoro e delle attività di alternanza scuola-lavoro.
Merlo Paolo - 32 anni, impiegato in un'un’azienda di impianti elettrici e servizi energetici, laureato in Ingegneria elettrotecnica, impegnato in parrocchia e nel volontariato.
Nicola Parolin - 77 anni, ha insegnato Lettere negli Istituti Superiori di Bassano. Già attivo a livello amministrativo. È tra i responsabili dell'Accademia Aque Slosse.
Piazza Fabio Umberto - 62 anni, imprenditore, membro attivo dell’associazione di categoria API nella quale ricopre incarichi a livello mandamentale e provinciale.
Pontarolo Diletta - 19 anni, commessa, risiede a Valrovina dove è vicepresidente del Consiglio civico, svolge attività di volontariato in parrocchia come catechista.
Rebellato Franco - 67 anni, laureato in Pedagogia/Filosofia. Già docente e dirigente scolastico, è presidente in qualità di genitore del Consiglio d'Istituto del Liceo "Brocchi" e dell'Istituto Comprensivo n. 3.
Rigon Luisa - 42 anni, infermiera all'Ospedale san Bassiano, lavora dal 1991 nell' ospedale San Bassiano, attiva nei ei gruppi A.C.R. e A.C. e poi nel consiglio pastorale.
Tonello Maria Berica - 61 anni, laureata in matematica, docente al Liceo artistico De Fabris di Nove.
Torresan Luigino - 66 anni, artigiano, membro dei direttivi delle associazioni Politica in Regola e Giustizia e Libertà.
Zarpellon Agnese - 66 anni, già assistente amministrativa all'Usl di Bassano e già’ consigliere comunale. Componente del Gruppo di Impegno socio-politico del Vicariato di Bassano e della parrocchia di S.Croce.
Zen Giovanni (detto Gianni) - 56 anni, preside del Liceo Brocchi di Bassano e del Liceo artistico “De Fabris” di Nove. Giornalista pubblicista. Deputato dal 1994 al 1996, poi funzionario della Camera e Capo segreteria del ministro dell'Università.
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