Ultimora
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
“Crimea e Veneto, annessioni a confronto”
Annessioni, referendum e maggioranze bulgare: lo storico, politico e “patriota veneto” Ettore Beggiato traccia un ardito ma interessante parallelo tra il voto di ieri in Crimea e il plebiscito che portò il Veneto sotto il Regno d'Italia nel 1866
Pubblicato il 17 mar 2014
Visto 5.186 volte
Devo dare atto ad Ettore Beggiato, vicentino di Campiglia dei Berici, già assessore e consigliere regionale del Veneto, di una coerenza assolutamente cristallina. “Venetista” e “patriota veneto” della prima ora, da circa trent'anni sostiene la causa dell'indipendenza della nostra Regione e della riproposta attualizzata della storia della Serenissima senza mai uscire dal solco tracciato pur avendo militato, in passato, in diverse formazioni politiche.
Una posizione ribadita anche nei suoi libri di ricercatore storico, il più noto dei quali - dal titolo più che esplicito - è “1866: la grande truffa. Il plebiscito di annessione del Veneto all'Italia”.
Argomento sul quale Beggiato rende pubblico oggi un suo nuovo intervento, sulla spinta delle notizie di attualità di queste ore.
Il manifesto di convocazione del Plebiscito del 1866, nel quale si "intima" di votare SI (fonte immagine: Ettore Beggiato)
E non ci riferiamo al referendum on line per l'indipendenza del Veneto lanciato da plebiscito.eu e al quale fino a ieri, secondo i dati diffusi dai promotori, avrebbero partecipato più di 430.000 veneti, pari all'oltre l'11,5% degli aventi diritto al voto.
Sono infatti le incalzanti notizie della cronaca internazionale ad aver spinto Beggiato a tracciare un ardito ma interessante parallelo: e cioè il confronto tra il referendum svoltosi ieri in Crimea per la secessione dall'Ucraina e l'annessione alla Russia e il voto di 148 anni fa per l'annessione - ottenuta con analoga maggioranza “bulgara” - del Veneto all'Italia.
Considerazioni espresse in un comunicato stampa trasmesso in redazione, che pubblichiamo di seguito:
COMUNICATO
Annessione della Crimea alla Russia…E il Veneto come fu annesso all’Italia?
Il referendum di annessione della Crimea viene bollato da più parti come “illegale”, “caricatura”, “antidemocratico”, “sotto ricatto politico e minacce d’invasione” ecc.; non parliamo poi del risultato definito “bulgaro” visto che la percentuale di favorevoli all’unione con la Federazione russa si aggira attorno al 93%.
Non entro nel merito delle affermazioni di notisti, analisti, storici e intellettuali, ma sarebbe interessante sentire il loro parere su un’altra votazione, quella che avvenne nel Veneto il 21-22 ottobre 1866 con la quale la nostra Terra venne annessa al Regno d’Italia.
Dal mio archivio ho recuperato proprio in questi giorni un prezioso documento dell’epoca; è un manifesto con il quale si convoca il plebiscito per i giorni 21 e 22 ottobre e nel quale si “intima” di votare SI; non c’è nessun altra opzione: la “democratica” Italia, fin da allora, non lasciava alcun spazio per esprimere liberamente il proprio voto, i Veneti sono stati trattati peggio degli abitanti della Crimea che almeno avevano due opzioni (Russia o Ucraina?).
Ma vediamo il contesto nel quale si scrisse una pagina fondamentale per il futuro dei Veneti, una pagina che la stragrande maggioranza dei Veneti ignora (e d’altra parte che interesse ha la scuola italiana a spiegarci come sono andati i fatti, non si sa mai…):
1) alla fine della III guerra d’indipendenza, l’Austria si rifiuta di “passare” il Veneto a quell’Italia che aveva pesantemente sconfitto per terra (Custoza) e per mare (Lissa). Lo “gira” alla Francia affinché “sotto riserva delle popolazioni debitamente consultate” come sta scritto nel trattato di pace, venga organizzata una libera votazione: in questo momento sono i Veneti i protagonisti del loro futuro. Viene riconosciuto al popolo veneto quello che al giorno d’oggi si chiama “diritto alla autodeterminazione”.
2) Il plebiscito viene convocato il 21 e 22 ottobre 1866.
3) Due giorni prima del voto, la nostra Terra veneta passa dalle mani del plenipotenziario francese ai Savoia rappresentati dal generale Genova Thaon di Revel; ce lo dice la “Gazzetta di Venezia” che scrive testualmente : “Questa mattina in una camera dell’albergo d’Europa si è fatta la cessione del Veneto”, c’è un dispaccio telegrafico del generale Thaon di Revel che il 19 ottobre 1866 alle ore 10.20 telegrafa “Cessione della Venezia compiuta. La bandiera Reale Italiana sventola dalle antenne di piazza San Marco” datato, ripeto 19 ottobre, due giorni prima del voto…
4) I veneti vanno a votare quando i giochi sono già stati decisi, con l’esercito italiano che occupava già buona parte del territorio veneto (come e peggio che in Crimea!), fra intimidazioni e brogli pesantissimi, con schede di colore diverso e con manifesti di convocazione come quello allegato; e il risultato? Peggio che “bulgaro” il 99,99 % dei veneti avrebbe votato per il SI (641.757 a favore, appena 69 voti contrari! ).
Indro Montanelli, che non era un pericoloso indipendentista veneto, li definì “plebisciti-burletta”.
E con l’arrivo del Regno d’Italia, fame e disperazione come mai nella nostra storia; al nostro popolo non restò che emigrare: la grande emigrazione veneta che portò milioni di veneti lontano dalla nostra Terra…
ETTORE BEGGIATO
Autore di:
“1866: la grande truffa. Il plebiscito di annessione del Veneto all’Italia”
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Lettere in Redazione
25 ago 2026
Quattro amici al bar. Ma con vista sulla Provincia
Visto 3.319 volte
Trasporti e Mobilità
28 ago 2026
Carburanti, il Codacons lancia il Comitato "Giù le accise"
Visto 336 volte
Politica
31 ago 2026
Centrodestra, il confronto si alza di tono: botta e risposta tra FdI e la consigliera Martini
Visto 253 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 24.129 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 20.485 volte
Geopolitica
02 ago 2026
La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia
Visto 20.438 volte
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Visto 11.443 volte
Geopolitica
06 ago 2026
Il Myanmar tra la guerra civile e gli interessi strategici dei Paesi vicini
Visto 6.761 volte
Politica
21 ago 2026
Bassano, Fratelli d’Italia contro gli alleati di governo: «Ci tengono in un angolo, così non si va avanti»
Visto 6.275 volte
Politica
24 ago 2026
La maggioranza resta unita nei voti ma divisa dalle strategie dei partiti
Visto 5.265 volte
Politica
07 ago 2026
Provincia di Vicenza, oltre 70 sindaci firmano il patto per la "Casa dei Comuni"
Visto 4.437 volte