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Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 17-02-2014 23:27
in Attualità | Visto 3.208 volte

Zaia sull'Ospedale: “Abituatevi ai tagliandi annuali”

Il governatore, all'Ospedale di Bassano per inaugurare le nuove sale di Emodinamica, elogia la struttura ma sulle schede del Piano Sociosanitario Regionale avverte: “Le adegueremo costantemente alle effettive necessità del territorio”

Zaia sull'Ospedale: “Abituatevi ai tagliandi annuali”

Il governatore Zaia, col primario di Cardiologia dr. Angelo Ramondo e il direttore generale dell'Ulss 3 Fernando Antonio Compostella, visita le nuove sale di Emodinamica dell'Ospedale di Bassano (foto Alessandro Tich)

Quando arriva in tarda mattinata all'ingresso dell'Ospedale di Bassano del Grappa, il governatore del Veneto Luca Zaia è atteso al varco dal solito affollato plotone di telecamere e cronisti. I quali lo intervistano su tutto, fuorché sul vero motivo per cui Zaia è giunto al San Bassiano: l'inaugurazione delle due nuove e moderne sale di Emodinamica, in dotazione al Laboratorio di Cardiologia Interventistica della Struttura Complessa di Cardiologia, diretta dal dr. Angelo Ramondo.
E così, attorniato dai microfoni e incalzato dalle domande, il presidente della Regione dice la sua sui più disparati argomenti di attualità.
Che spaziano dal Tribunale di Bassano (“Abbiamo vinto una battaglia, ma continuiamo a insistere su questo territorio. La guardia non va mai abbassata quando dall'altra parte c'è Roma. Intanto chiediamo al Tribunale di Vicenza di restituire il personale a Bassano.”) alle priorità del nuovo governo e alla protesta di domani degli imprenditori a Roma (“Meno tasse e più lavoro. Col 68,5% di tassazione media ci si aspetta una vera e propria riforma fiscale: imprenditori meno eroi e lavoratori con più soldi in busta paga. A Roma ci vuole l'elettroshock. Coi nostri imprenditori il nuovo governo sentirà la voce di chi mantiene l'Italia.”), e dal dilemma euro-sì euro-no (“Nell'eurozona i non virtuosi penalizzano i virtuosi. La soluzione è uscire dall'euro e lasciare spazio ai non virtuosi, che sguazzino in questa palude monetaria.”) fino, immancabilmente, al premier incaricato Matteo Renzi (“Ha detto che a marzo farà la riforma del lavoro, a maggio quella del fisco. Se farà quello che ha detto di voler fare, gli faranno il monumento. Il problema è che i programmi devono essere realizzati.”).
Il botta e risposta di Zaia con la stampa si dilunga più del previsto, e l'altro ben più affollato plotone al varco dell'Ospedale - in prima fila, in ordine sparso: il direttore generale dell'Ulss 3 Fernando Antonio Compostella, il sindaco Stefano Cimatti, l'assessore alla Sanità del Veneto Luca Coletto, Mara Bizzotto, Nicola Finco, Elena Donazzan - deve aspettare un bel po' prima che il rito della “visita istituzionale” del governatore e dello stuolo di contorno abbia inizio.
Prima del taglio del nastro e del giro conoscitivo delle due nuove sale di Emodinamica al 2° piano del San Bassiano - dotate di strumenti e tecnologie “salvavita” di ultima generazione per la diagnosi e il trattamento delle patologie cardiache e cardiovascolari - il consesso inaugurale scende nella sala convegni al piano -1 per i discorsi di rito. Che con Zaia, in realtà - come poi regolarmente accadrà -, di rito non sono mai.
Il direttore generale Compostella, che gli dà del tu nonostante la formalità dell'occasione, rivolgendosi al governatore annuncia: “Sarà l'anno della declinazione pratica della nuova programmazione regionale”.
E ancora Compostella coglie la palla al balzo per bloccare sul nascere timori e illazioni - in realtà alquanto insistenti in città negli ultimi mesi - circa un paventato declassamento del San Bassiano: “A chi esprime preoccupazioni sul futuro dell'Ospedale di Bassano dico che quella della Regione è una programmazione che ha dato a questa Azienda e al suo presidio ospedaliero di Bassano e Asiago un'identità solida e precisa, da cui usciamo rafforzati.”
“In vista della riorganizzazione ospedaliera della Regione - dichiara invece un disincantato Stefano Cimatti, in veste di presidente della Conferenza dei Sindaci dell'Ulss n.3 - abbiamo vissuto un momento preoccupante, ma tutto sommato ne siamo usciti bene. L'importante è che ci siano i servizi che richiede il territorio, che è sufficientemente ampio e merita attenzione.”
“Col Piano Sociosanitario, le schede e il Patto Salute - rileva l'assessore regionale alla Sanità Coletto - tutto il Veneto esce rafforzato e l'inaugurazione di oggi è un ulteriore punto cardine per le patologie cardiologiche.”
Luca Zaia ricorda che “su un bilancio regionale di 12 miliardi la Sanità vale 8,4 miliardi” e pertanto “in Sanità non ci possiamo permettere distrazioni” la cui conseguenza sarebbe quella di “devastare i conti pubblici”. E la parola magica, per non devastarli, è “deospedalizzazione”.
“L'Ospedale del futuro di svuoterà sempre di più - dichiara il presidente -, con le migliori tecnologie e professionalità per curare al meglio la gente e tenerla il meno possibile ricoverata.” Le nuove sale di Emodinamica “vanno proprio nella direzione auspicata” e costituiscono “un nuovo passo avanti nelle dotazioni tecnologiche della Sanità veneta”. Un obiettivo confermato dal “grande investimento sulla diagnostica”: 70 milioni stanziati dalla giunta regionale nel 2013 e 31 milioni deliberati la settimana scorsa.
“La riorganizzazione delle schede ospedaliere è stata affrontata con non poche difficoltà, dopo 16 anni di mancata programmazione” - puntualizza il governatore. Che riguardo al nuovo Piano Sociosanitario Regionale e alle relative schede di dotazione ospedaliera, avverte: “Abituiamoci e abituatevi ai tagliandi annuali. Dobbiamo adeguare costantemente il Piano alle effettive necessità del territorio.”
Già: ma “tagliandi” nel senso di verifiche periodiche oppure nel senso del verbo “tagliare”? Nessuno ha osato chiederlo: ma in molti lo avranno pensato.

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