ELEZIONI
Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 12-02-2014 18:02
in Attualità | Visto 2.076 volte
 

E la Donazzan...dichiara guerra all'India

L'assessore regionale e altri quattro colleghi del Pdl lanciano la pagina facebook “Siamo tutti terroristi! Marò liberi”. “Da oggi parte la nostra guerra virtuale per far sentire il nostro grido di giustizia e libertà alle autorità indiane"

E la Donazzan...dichiara guerra all'India

I cinque esponenti regionali del Pdl con lo striscione "Salviamo i nostro marò" a Venezia

Diciamolo subito: si tratta di una delle tante performance dei nostri rappresentanti eletti ad esclusivo uso e consumo dei media.
Risultato che i promotori dell'iniziativa hanno ottenuto, visto che ne parliamo. Anche se segnaliamo la cosa più che altro a titolo di curiosità: visto che cinque amministratori regionali del Pdl - gli assessori Elena Donazzan, Massimo Giorgietti e Isi Coppola e i consiglieri Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo - tra le varie incombenze del loro mandato hanno trovato il tempo di attivare e di inaugurare in queste ore la nuova pagina facebook “Siamo tutti terroristi! Marò liberi” (www.facebook.com/FreeItalianMarines).
“Questo gruppo facebook nasce per creare, condividere e pubblicizzare tutte le iniziative volte a riportare a casa i nostri Marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che da due anni sono ingiustamente detenuti in India in attesa di un processo che sembra sempre più complesso e dai tratti foschi” - spiegano in un comunicato di presentazione i cinque esponenti politici regionali che invitano tutti “ad aderire al nuovo gruppo e a inondare con messaggi, post, mail tutti i siti internet e i social network delle autorità indiane”.
“Dichiariamo guerra all’India! Siamo tutti terroristi!”: è lo slogan volutamente ad effetto scelto per il “lancio” della pagina on line.
“Abbiamo sopportato anche troppo - affermano Donazzan & C. -, dalle minacce di pena di morte alle accuse di terrorismo: il Governo Indiano ha tradito la nostra fiducia ed è ora di dire basta.” Da qui la necessità di “usare parole volutamente forti” per “lanciare un messaggio forte e inequivocabile alle autorità indiane.”
“Quindi da oggi - concludono i promotori - partirà la nostra guerra virtuale con l’obiettivo di far sentire il nostro grido di giustizia e di libertà alle autorità indiane ed a tutta la comunità internazionale.”
E come ogni presentazione che si rispetti, c'è stato anche spazio per la foto ufficiale con i cinque politici immortalati sul balcone di Palazzo Ferro Fini a Venezia, sede del Consiglio Regionale, con lo striscione “Salviamo i nostri marò” in bella vista sul Canal Grande.