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E se Chenet cambiasse bici?

Nel toto-candidato sindaco per le prossime elezioni comunali di Bassano si fa strada il nome del presidente mandamentale di Confcommercio. Il diretto interessato: “Potrebbero esserci delle ipotesi, ma niente di più al momento”

Pubblicato il 08 nov 2013
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I corridoi di Bassano, soprattutto quelli di Palazzo, hanno sempre molti spifferi.
E gli spifferi annunciano che uno dei prossimi candidati alla poltrona di sindaco di Bassano del Grappa, in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera, potrebbe essere l'attuale presidente mandamentale di Confcommercio Bassano Luca Maria Chenet.
La voce, in realtà, circola da mesi: ma in questi giorni si è fatta più insistente.

Il presidente di Confcommercio Bassano Luca Maria Chenet (foto Alessandro Tich)

Ci risulta che il diretto interessato sia già stato tirato per la giacca, e in tempi non sospetti, da più parti politiche e civiche alla spasmodica ricerca di un volto credibile da proporre al consenso dei cittadini. Ma Chenet, al riguardo, la prende alla larga: “Ho sentito in giro questa voce, e ringrazio tutti per la fiducia - ci dice -. Di candidarmi per fare il sindaco me lo stanno chiedendo in tanti, non però la parte politica ma l'uomo della strada. Ringrazio per la stima, non posso fare altro che prenderne atto.”
Ma cerchiamo di arrivare al dunque: è vero o non è vero che l'ambizioso Luca Maria sta pensando di scendere in campo?
“Potrebbero esserci delle ipotesi, delle idee campate in aria - ci risponde -. Ma di pensare a una squadra e a un programma non è proprio ancora il momento. Quello del sindaco è un ruolo estremamente difficile, penso che il dottor Cimatti potrebbe insegnarmelo. Che il mio nome possa essere visto tra i possibili candidati mi fa piacere. Ma niente di più, in questo momento.”
Della serie: dico e non dico, con i verbi obbligatoriamente al condizionale.
Ma quello che il massimo referente della locale associazione del Commercio, Turismo e Servizi fa intendere dalle sue parole circa un suo eventuale impegno in campo elettorale è tutto, fuorché “smentisco” o “lo escludo categoricamente”.
Il che - indipendentemente da un suo coinvolgimento o meno nella sfida alle urne comunali - ci porta a considerare alcuni aspetti della sua spendibilità come candidato, per una veloce analisi degli elementi in gioco.
Presenzialismo, disponibilità pubblica, capacità comunicativa, propensione al gioco di squadra, impegno civico sui grandi temi della città (tribunale in primis): sono caratteristiche che a Chenet non si possono negare.
Certo non bastano per gestire una brutta bestia come il Comune di Bassano, nel senso dell'apparato municipale e delle numerose e complesse problematiche che riguardano la città. Ma rappresentano un'indubbia dotazione di partenza che il portavoce di categoria, nella veste di supposto aspirante leader di una città attualmente sull'orlo di una crisi di rappresentanza, può mettere sul tavolo delle proprie competenze.
Appassionato ciclista, il presidente di Confcommercio è oltretutto ufficiale degli alpini: una mostrina del suo curriculum personale che presso l'elettorato bassanese, soprattutto di una certa età, può fare ancora presa.
Il recente forfait ufficializzato dall'assessore Alessandro Fabris, ex papabile fra i papabili per la corsa alla successione di Stefano Cimatti, lascia inoltre scoperta in ottica elettorale la figura dell'ipotetico “Tony Blair alla bassanese”: e cioè del quarantenne-cinquantenne in grado di ringiovanire, e non solo in senso anagrafico, la leadership cittadina. E da questo punto di vista - soprattutto nella prospettiva del “volto nuovo cercasi”, meglio se slegato da un passato politico - Chenet corrisponde all'identikit.
Da qui a vederlo ufficialmente quale aspirante alla fascia tricolore, tuttavia, ce ne corre ancora. Anche perché bisogna tener conto degli altri volti, vecchi e nuovi, che si stanno contendendo un posto al sole nelle grandi manovre iniziate già da un pezzo, a destra e a sinistra, in vista dell'ormai vicina disfida del voto.
Ma leggendo tra le righe le dichiarazioni dell'ancora presunto futuro candidato, si tratta di un'ipotesi che non è assolutamente peregrina.
Si prospetta dunque un cambio di bicicletta per il ciclista Chenet, col sellino in direzione di via Matteotti?
“Ripeto, ringrazio chi mi sta dimostrando stima - afferma in conclusione il presidente di categoria -. Mi sto battendo per la città da un altro ruolo e mi stanno “coccolando” i cittadini. Poi, prima di prendere eventuali decisioni, bisognerà sedersi a un tavolino, capire e definire molte cose.”

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