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“Non chiudete a Ferragosto”

Anna Cadore, notissima commerciante del centro storico a Bassano, lancia un “appello ai colleghi”: “Restate aperti in agosto”. “La vocazione turistica di Bassano sta crescendo e una città turistica deve presentarsi aperta”

Pubblicato il 01 ago 2013
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Ma chi l'ha detto che il commerciante pensa solo agli interessi della propria bottega? Provate a chiederlo ad Anna Cadore, notissima negoziante del centro storico di Bassano. Un'autentica pasionaria del proprio lavoro, che proprio per questo non esita a lanciare dei messaggi controcorrente alla sua categoria e a dare qualche pungolata “costruttiva e a fin di bene” per spronare i negozi del centro a fare fronte comune per una “nuova mentalità imprenditoriale” capace di cogliere le reali opportunità del mercato.
Lo aveva già fatto lo scorso lunedì di Pasquetta, 1 aprile, quando si era sfogata vedendo il centro di Bassano letteralmente invaso dai turisti e riferendo le lamentele della clientela, arrivata da tutta Italia e anche dall'estero, perché gli altri negozi erano tutti chiusi. E invece di essere felice come una Pasqua - come già scrivemmo nell'occasione - perché il suo negozio aveva fatto degli ottimi incassi, si era detta “arrabbiata” per l'occasione mancata dalla sua stessa categoria, “incapace di accorgersi che Bassano è un centro turistico e che il mondo sta cambiando”.
E ora che siamo entrati nel mese di agosto, la grintosa e propositiva commerciante torna alla carica. Per lanciare “un appello ai colleghi”: “Non chiudete a Ferragosto”. Un accorato invito a non abbassare la saracinesca proprio nel mese sacro - per chi se lo può permettere - delle ferie degli italiani e non solo.

Anna Cadore: "Quando le persone sono in ferie, il commerciante deve essere operativo" (foto Alessandro Tich)

“A Bassano il turismo sta riprendendo molto bene, c'è un grosso movimento e con turisti da tutto il mondo - afferma la negoziante -. Ancora una volta ripeto che la vocazione turistica di Bassano sta crescendo, e una città turistica per definizione deve presentarsi aperta. Non siamo tuttavia ancora consapevoli della valenza turistica della nostra città. Quando la domenica o in pausa pranzo i turisti entrano in negozio, molti mi chiedono: “Signora, perché i suoi colleghi sono chiusi?”. Oltre ai turisti ci sono anche i figli e i nipoti dei nostri emigranti - che erano partiti dall'Altipiano, dal Bellunese, dalla Valsugana -, che arrivano da Paesi come l'Australia, le Americhe e da tutta Europa, sono molto legati alle loro radici e in estate tornano nella casa della famiglia di origine, che continuano a curare e ad abitare e che non venderebbero per nessuna ragione. Mi dicono che l'estate la passano da noi perché il nostro “è il Paese più bello al mondo”, è una consapevolezza che noi non abbiamo. Vengono qui in luglio e agosto, minimo 20 giorni, e sono persone che comprano. I negozi devono essere aperti e accogliere a braccia aperte queste persone.”
“Per questo - aggiunge Anna la pasionaria - lancio un appello ai miei colleghi per Ferragosto: “aperti, aperti, aperti”. Lo so che è una vita di sacrificio, ma proprio in questo momento conviene lasciare aperto il negozio. Ancora una volta sollecito i miei colleghi a prendere consapevolezza del fatto che Bassano è un centro turistico. E quando le persone sono in ferie, il commerciante deve essere operativo. Penso che tutti insieme saremo in grado di reagire a questa solfa dei centri commerciali. Noi tutti abbiamo una potenza straordinaria se riusciamo a svegliarci.”
Ma non c'è solo il turismo tra le ragioni che, per la nostra interlocutrice , rendono quantomai auspicabile l'apertura estiva degli esercizi commerciali.
“Tenere alzate le serrande del negozio in agosto ha anche un valore sociale - osserva la commerciante -. Trovare il centro aperto è un aspetto molto importante per gli anziani e per chi è costretto a rimanere in città. E nella settimana di Ferragosto, quando chiude il 70-80% delle attività, si crea un senso di disagio e depressione. Il negoziante aperto, che regala un sorriso e che saluta con un “buongiorno” senza che queste persone necessariamente debbano comprare qualcosa, aiuta a farle sentire meno sole. E' un segno di attenzione che io ritengo importante, e credo molto a questo aspetto sociale dei negozi.”
Bassano Città Aperta: per la titolare del negozio di via Da Ponte, è questa dunque la ricetta - anche e soprattutto in estate - per valorizzare la risorsa turismo, per creare animazione sociale e per curare soprattutto i mal di testa e di pancia dell'economia del centro storico.
Ma allora - obiettiamo noi -, un commerciante non dovrebbe mai chiudere il negozio e non dovrebbe andare mai in vacanza?
“Ci mancherebbe altro, per il commerciante il riposo è sacro - puntualizza Anna Cadore -. Ma il commerciante deve saper anche delegare e non pretendere di fare tutto da solo. La parola d'ordine è: investimento e formazione. Investimento sul personale, che deve essere in grado di prendere le sue veci quando va in vacanza. Da qui anche la necessità della formazione dei propri collaboratori, o collaboratore. Il commerciante va in ferie, ma non in agosto! Ci va in altri periodi dell'anno, paga meno ed è servito meglio. Se proprio vuole andare in agosto, delega a persone che ha formato. Bisogna tornare ad investire e a formare, due aspetti che abbiamo gravemente trascurato per lamentarci e basta.”

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