Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 04-05-2013 13:07
in Politica | Visto 4.163 volte
 

Cinque stelle, due verità

Elezioni a Rossano Veneto: il Gruppo M5S replica alla dichiarazioni di Marco Bigolin sulla nascita della seconda lista del Movimento. “Bigolin ha deciso di spaccare in due il gruppo e di questa decisione deve assumersi la responsabilità”

Cinque stelle, due verità
E' giunto in redazione, inviato dal portavoce Feodor Fratton, un comunicato stampa del Gruppo Movimento 5 Stelle di Rossano Veneto, protagonista del contenzioso con l'ex candidato sindaco del M5S di Rossano Marco Bigolin, “venutosi a creare - scrive Fratton nell'email trasmessa a Bassanonet - per la volontà dello stesso Bigolin di formare un altro gruppo del M5S a Rossano Veneto”.
I fatti, riportati nei nostri precedenti articoli, sono noti: in vista delle elezioni amministrative del 26 e 27 maggio a Rossano, il locale M5S aveva presentato due liste concorrenti, espressione di due gruppi distinti sorti all'interno del Movimento.
Una delle due liste era quella che candidava a sindaco Bigolin, l'altra è stata invece promossa dal Gruppo M5S di Rossano Veneto. Entrambe sono state escluse dalla competizione elettorale, non avendo ricevuto l'autorizzazione a utilizzare il simbolo del Movimento da parte dello staff di Beppe Grillo.
Nella nota stampa giunta in redazione, il gruppo M5S di Rossano trasmette “la risposta al sig. Bigolin”, che nei giorni scorsi aveva lanciato delle esplicite accuse nei confronti della “seconda lista fatta solo per disturbare”.
“Vi allego la risposta ufficiale - scrive ancora Fratton - che abbiamo deciso di inviarvi dopo l'ennesima dichiarazione fasulla prodotta dalla lista di Bigolin”.
Riportiamo di seguito il comunicato del Gruppo Movimento 5 Stelle di Rossano Veneto:

COMUNICATO

La cosiddetta “seconda lista” è nata per volontà del Gruppo M5S di Rossano Veneto, al quale Paolo Pigatto, Gianluca Massari, Feodor Fratton e Roberto Bertoncello hanno dato vita ormai più di un anno fa. Lo stesso gruppo del quale ha fatto parte anche Marco Bigolin. Un gruppo che ha lavorato in modo esemplare e con costanza durante i mesi trascorsi e che ambiva a rappresentare gli elettori del Movimento alle prossime elezioni amministrative di Rossano. Gruppo che stava maturando al suo interno, pur tra difficoltà ed incertezze, la formazione della lista di candidati.

Così è stato fino a poche settimane fa, quando Marco Bigolin ha deciso, insieme ad alcuni attivisti, che il modo in cui il gruppo stava operando e in particolare le difficoltà poste dal comportamento di alcuni membri non erano più accettabili. Da quel momento egli ha deciso di spaccare in due il gruppo e di questa decisione deve assumersi la responsabilità, qualunque siano le motivazioni che lo hanno spinto. La decisione di formare una lista autonoma, mettendone a conoscenza il resto del gruppo solamente a cose fatte, con il preciso e dichiarato scopo di escludere alcuni tra coloro che il gruppo lo hanno fondato: questa è, per ammissione dello stesso Bigolin, una forzatura che non corrisponde molto ai principi del Movimento.

La spaccatura attuata da Bigolin e dai suoi sostenitori è stata per noi un duro e inaspettato colpo, che ha ovviamente messo in difficoltà la tenuta del gruppo. Con l’impegno degli attivisti rimasti, abbiamo cercato fino all’ultimo di mediare per riconciliare e risaldare le parti in vista delle elezioni, grazie anche alla collaborazione di APV. Tuttavia, il riavvicinamento sembrava ormai impossibile.

Di qui, la decisione di creare quella che è stata definita la “seconda” lista. Contrariamente a quanto dichiarato da Bigolin nelle sue recenti esternazioni pubbliche, il fatto che la nostra lista “non ha neppure presentato la documentazione in Comune” non è certo un indice di poca serietà, né di cattiva coscienza per un’azione “fatta solo per disturbare”. Tutt’altra, infatti, è la motivazione che ci ha convinti a non presentare le carte in Comune: la nostra richiesta di autorizzazione ad usare il simbolo del Movimento, parimenti a quella formulata dalla lista Bigolin, non ha trovato risposta da parte dello staff di Grillo entro la scadenza dei termini per la presentazione. Pur sperando fino all’ultimo di ricevere notizie positive dallo staff, arrivati alla mattina di sabato 27 aprile con tutte le carte in regola ma senza alcuna risposta sull’uso del simbolo, abbiamo deciso di non proseguire nell’iter di presentazione della lista. La lista Bigolin, invece, pur trovandosi nella medesima condizione, ha scelto di presentare ugualmente la documentazione sperando in un miracolo dell’ultimo momento che li autorizzasse ad usare il simbolo del M5S: una scelta dalla quale noi abbiamo preferito astenerci.

Riteniamo che la decisione dello staff di non autorizzare alcuna lista di Rossano all’uso del contrassegno M5S sia un atto di responsabilità. Questo epilogo, che certamente non era nei nostri desideri, si sarebbe potuto evitare mantenendo il gruppo unito.

Il Gruppo Movimento 5 Stelle di Rossano Veneto:

Paolo Pigatto, Feodor Fratton, Roberto Bertoncello, Davide Galvan, Fabio Martini, Mario Stragliotto