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Un articolo su Wine News lancia il sasso: “Con l'elezione del nuovo Papa arriverà un nuovo chef in Vaticano? Sarà ancora Sergio Dussin di Bassano del Grappa?”. Dussin: “Abbiamo prenotazioni fino a novembre in Vaticano”

Pubblicato il 12 mar 2013
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Chiamiamo al telefono Sergio Dussin, e risponde la segreteria telefonica.
Ma non è rinchiuso in Conclave: è semplicemente il suo giorno di riposo.
In realtà il suo telefono era occupato, e il presidente dei Ristoratori Bassanesi ci richiama subito dopo. Sapendo già il motivo per cui lo avevamo cercato. Il suo cellulare, da ieri, squilla infatti in continuazione. E il perché di tanto traffico telefonico è presto detto. Il portale online di settore Wine News ha pubblicato ieri nella rubrica “Non Solo Vino” un articolo il cui titolo inizia così: “Con l'elezione del nuovo Papa arriverà un nuovo chef in Vaticano? Sarà ancora Sergio Dussin di Bassano del Grappa?”.

Sergio Dussin e il suo staff di cucina e di sala con Papa Benedetto XVI (Foto Servizio Fotografico L'Osservatore Romano)

L'articolo in questione (www.winenews.it/i-capolavori-dell-agroalimentare-d-italia/30381/con-lelezione-del-nuovo-papa-arriver-anche-un-nuovo-chef-in-vaticano-sar-ancora-sergio-dussin-di-bassano-del-grappa-nelle-cucine-vaticane-tanti-gli-chef-che-hanno-segnato-la-storia-dela-cucina-come-bartolomeo-scappi-o-domenico-romoli) prende spunto dalla notizia di attualità per ricordare le figure di alcuni grandi cuochi delle cucine vaticane dei secoli che furono, la cui storia “è sempre andata di pari passo con la storia dei vari pontificati e cambia col cambiare di gusti, abitudini, passioni dei vari eletti al Soglio di Pietro”.
Citando, in particolare, due rinomati chef cinquecenteschi: Bartolomeo Scappi, “cuoco dei 71 giorni del Conclave del 1549 che elesse Papa Giulio III (e che servì anche Pio IV e Pio V)” e Domenico Romoli, cuoco “alla corte di Papa Leone X, che descrisse erbe, essenze e ricette, con particolari note sugli effetti degli afrodisiaci di cui il pontefice pare approfittasse alla grande per la sua libera vita. (Sic!)”
Ma l'incipit dell'articolo pone subito la domanda: “Sarà ancora Sergio Dussin di Bassano del Grappa, chiamato spesso a Roma da Joseph Ratzinger, a cimentarsi nei fornelli delle cucine papali o con il cambio del Pontefice cambierà anche il cuoco?”.
E benché i contenuti di Wine News si rivolgano agli appassionati del settore (vino, enologia, viticoltura e dintorni), la notizia - trovandosi sul web - si è immediatamente diffusa urbi et orbi. Ripresa e rielaborata anche da altri siti, agenzia Ansa compresa.
“Non possiamo dire che il Pontefice sia goloso, perché la gola è uno dei vizi capitali - scrive oggi Ecoseven.net -, ma di certo possiamo dire che anche i successori di Pietro, da uomini quali sono, amano la buona cucina e hanno degli chef preferiti. Joseph Ratzinger, per esempio, preferiva nella gestione della cucina Sergio Dussin, un cuoco di Bassano del Grappa, che chiamava in Vaticano con regolarità per le occasioni speciali, come il suo 85esimo compleanno il 25 maggio 2012.”
“Il Papa emerito Benedetto XVI in occasione del suo compleanno - si legge ancora nella rubrica “alimentazione” di Ecoseven - mangiò risotto con asparagi bianchi di Bassano, preceduto da un Flan di zucchine con crema allo zafferano e seguito da un Medaglione di faraona disossata e farcita con spinaci al burro e dalla Torta Sacher.”
“L'articolo di Wine News - commenta Sergio Dussin dall'altro capo del telefono - fa riferimento a grandi cuochi dei secoli scorsi, che erano a servizio diretto del Santo Padre. Noi invece siamo stati chiamati in occasione di alcuni eventi speciali. L'elezione del nuovo Papa non porterà grossi cambiamenti, abbiamo prenotazioni fino a novembre in Vaticano. Ci ha premiato molto l'umiltà, il fatto di non volere mai apparire, e la qualità del cibo.”
Le improvvise dimissioni di Papa Ratzinger, quindi, hanno solo rinviato gli appuntamenti del ristoratore bassanese, già segnati o ancora da definire nell'agenda delle cucine pontificie.
“Domani, 13 marzo, mi sarei dovuto incontrare in Vaticano col cardinal Ravasi - rivela Dussin -. L'appuntamento era stato fissato prima delle dimissioni di Papa Benedetto XVI, e ovviamente è stato spostato. Il 13 e 14 marzo, e cioè domani e dopodomani, avevo inoltre in programma un pranzo per 400 persone in occasione della visita al Santo Padre del presidente del Messico. Il pranzo è stato spostato a settembre, con il nuovo Papa.”
Dietro le quinte del Vaticano, tra i sacri fuochi dei fornelli pontifici, si continuerà quindi a parlare bassanese.
“Dopo la pubblicazione dell'articolo - conclude Dussin - sto ricevendo la testimonianza di tante persone che mi chiamano da Roma, dal Friuli e da altre parti d'Italia. L'apprezzamento della gente è un riconoscimento al nostro lavoro, che viene richiesto in circostanze ad altissimo livello. E' una grande soddisfazione, che ci dà fiducia per il futuro. Noi andiamo avanti per la nostra strada.”

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