Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 20-11-2012 22:00
in Attualità | Visto 3.177 volte
 

Bordignon: “Polemiche gratuite e prive di fondamento”

Il sindaco di Rosà replica alle accuse del consigliere Piotto sul “silenzio” a riguardo dell'Impianto di recupero di rifiuti da spazzamento di via dei Prati. “Ingiustificati allarmi alla popolazione di una minoranza priva di argomentazioni”

Bordignon: “Polemiche gratuite e prive di fondamento”

Il sindaco di Rosà Paolo Bordignon. Sullo "Spazzatore" monta la polemica

“Le polemiche che parte della minoranza ha innescato sull’impianto di via dei Prati, sono quanto mai gratuite e prive di fondamento.”
Con queste parole, il sindaco di Rosà Paolo Bordignon replica al capogruppo di Ros@ 2012 Alfio Piotto, che ieri ha accusato sindaco e vicesindaco di aver “tenuto sotto silenzio” la volontà di realizzare l'impianto di spazzamento, previsto dal Piano d'Ambito dei rifiuti urbani adottato lo scorso 15 ottobre dall'Assemblea dei Comuni dell'ATO Rifiuti del Vicentino e inserito il 2 novembre tra le comunicazioni del Bollettino Ufficiale della Regione Veneto.
“È sufficiente prendere in mano i verbali della seduta del Consiglio comunale - continua il sindaco - per trovare la precisa risposta del vicesindaco Manuela Lanzarin, quale assessore competente, che confermava il progetto. In Commissione poi, a precisa domanda del consigliere Menon, è stata data la dovuta risposta con l’invito a richiedere tutta la documentazione disponibile in ufficio ecologia. Non vedo tutto questo polverone sulle presunte notizie nascoste.”
“Forse alla minoranza, priva di argomentazioni, piace lanciare questi ingiustificati allarmi alla popolazione mezzo stampa creando così paure insensate - afferma ancora Bordignon -. L’invito è quindi quello di approfondire le caratteristiche dell’impianto che ETRA, in intesa con le Istituzioni competenti, sta valutando di realizzare e poi fornire tutte le dovute osservazioni nei tempi previsti. Qui invece si ragiona senza cognizione di causa con il solito principio populista del sì va bene ma “non nel mio giardino”!”.
“Ma perché - conclude il sindaco di Rosà - questa parte di minoranza alla quale sta tanto a cuore il territorio e la tutela ambientale invece di fare polemiche non fa proposte concrete? Invito questi consiglieri a discutere e confrontarsi sul lavoro senza aggrapparsi a queste sterili diatribe che nascono per di più 20 giorni dopo il passaggio in Consiglio comunale ed oltre un mese dalla prima notizia sui media.”